<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613</id><updated>2011-11-09T11:54:43.521+01:00</updated><category term='Maurizio Fistarol'/><category term='Nereo Vanzan'/><category term='PD Mira'/><category term='Direzione Nazionale PD'/><category term='Antonio Bressa'/><category term='Alessandro Maggioni'/><category term='Venezia Comunali 2010'/><category term='Nord Camp'/><category term='Regionali PD 2010'/><category term='Renato Martin'/><category term='Sergio Frigo'/><category term='Andrea Colasio'/><category term='elezioni provinciali'/><category term='Stefano Fracasso; Marta Meo; Laura Puppato; Andrea Causin; Marco 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href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>210</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-6876749139777873703</id><published>2011-11-01T09:42:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T11:54:43.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Tognon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giacon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giaretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Matteo Renzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonio Bressa'/><title type='text'>Nel PD Veneto c'è spazio per tutti: anche per gli ex-rottamatori di Matteo Renzi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La Nuova Venezia 1 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nel Pd veneto i piccoli Renzi crescono&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;VENEZIA Quatti quatti, i fan di Matteo Renzi crescono anche nel Pd veneto, feudo di Rosy Bindi e dei bersaniani. Con un mantra sussurrato e pervasivo: basta con i dinosauri buoni per tutte le stagioni, una politica nuova richiede protagonisti inediti, non logorati da decenni di manovre di Palazzo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dei 100 punti per l’Italia emersi dalla due giorni alla Leopolda di Firenze (cui ha partecipato con un gruppetto di militanti) &lt;b&gt;Antonio Bressa&lt;/b&gt; - della direzione nazionale dei giovani democratici- si dichiara «entusiasta» e riassume così la querelle: «Non si può ridurre tutto a un contrasto generazionale, nel Pd convivono due visioni dell’economia alternative: Bersani continua a sostenere il modello socialdemocratico dello scorso secolo, altri nel partito e nel mondo accademico chiedono invece una svolta moderna e riformatrice che rimetta in discussione il sistema Italia nel suo complesso. Spiace che il segretario si limiti a bollare queste proposte come appartenenti alla cultura di destra o addirittura le paragoni al reaganismo degli anni ’80. Sarebbe un grave errore liquidare così lo sforzo di tanti volontari e l’elaborazione di molti pensatori autorevoli». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prudente, ma possibilista, anche il leader dei giovani democratici di Padova &lt;b&gt;Paolo Tognon&lt;/b&gt;: «Tra noi c’è grande attenzione verso i linguaggi di Renzi, mi piace il suo approccio però aspetto di vedere se il suo progetto è in grado di aggregare o soltanto di dividere». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risalendo nella gerarchia “democrat”, a promuovere il sindaco-rottamatore si leva la voce di &lt;b&gt;Paolo Giacon&lt;/b&gt;, dell’esecutivo regionale del partito: «A volte dovrebbe essere più diplomatico, ma di sicuro ha stoffa, competenza e soprattutto tanta grinta. Qualcuno pensa che in fondo sia un gran rompiscatole e insieme a lui tutta la nostra generazione, quella dei trentenni, che attualmente è in gran fermento. Ma è solo con i personaggi scomodi che si ottiene il cambiamento, si abbandona il passato e si costruisce il nuovo. L’innovazione è sempre traumatica, dirompente e distruttiva». Secondo Giacon, da Firenze giunge «Un contributo programmatico coraggioso ed innovatore per riformare l’Italia e vincere le prossime elezioni politiche e il merito non è solo di Matteo Renzi, ma delle centinaia di “pionieri”che hanno lavorato ad un vero programma di governo capace di rivoluzionare democraticamente il nostro Paese». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sul fronte opposto, le ragioni dell’ortodossia democratica nelle parole di &lt;b&gt;Rosanna Filippin&lt;/b&gt;: «Non sono andata a Firenze però sono interessata a comprendere la visione e le proposte di questa parte del Pd», commenta il segretario regionale «io credo che il rinnovamento non sia un fatto anagrafico e se qualcuno mi chiama dinosauro (ride ndr) mi offendo. Cosa mi trattiene dall’applaudire Renzi? Un retropensiero, il timore che dietro il suo attivismo ci sia l’obiettivo di consolidare una carriera personale. Ma i giovani non stanno solo con lui, nel nostro partito, grazie a Dio, la discussione è vivace e libera. Ci serve il contributo di tutti, purché la prospettiva di quella di lavorare insieme, non di rafforzare la propria corrente attaccando gli altri». Sarà l’effetto-Crozza ma Bersani candidato premier suscita più battute che consensi... «Non sono d’accordo, per me ha personalità e statura adeguate ad assumere la guida del Paese». Vabbé, bersaniana fino alla punta dei riccioli... «Sì, e anche fedele». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All’ex stazione Leopolda è intervenuta l’imprenditrice di Conegliano &lt;b&gt;Katia Da Ros&lt;/b&gt; («Mi piacerebbe che il nostro diventasse il Paese delle opportunità. Spesso dobbiamo combattere contro burocrazia farraginosa e giustizia lenta, oneri e balzelli») mentre un’altra trevigiana, &lt;b&gt;Laura Puppato&lt;/b&gt; di Montebelluna, capogruppo in consiglio regionale, presente nel 2010, stavolta ha dato forfait: «Non c’ero ma ho letto con attenzione le conclusioni, la richiesta di rinnovamento e di partecipazione è sacrosanta, vorrei diventasse patrimonio di tutto il partito». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Last, but non last, un padre nobile dei democratici, &lt;b&gt;Paolo Giaretta&lt;/b&gt;: «Le reazioni stizzite dei dirigenti sono un po’ paradossali», dichiara il senatore padovano, esponente dell’area popolare «sono sul campo 100 proposte, parecchie tra l’altro presentate sotto forme di emendamenti alle manovre economiche da molti nostri parlamentari. Il Pd si confronti con queste idee, le esamini nel merito invece di procedere con fastidio burocratico a condanne preventive». E conclude: «Renzi, per fortuna, rappresenta aspirazione largamente presenti nel nostro elettorato, condividise da molti che hanno visto nella nascita del Pd l’occasione di girare pagine rispetto a ricette e riti consunti e non vorrebbero vederci rientrare rapidamente nell’alveo di una sinistra sconfitta dalla storia. Un Pd senza Renzi è un Pd impoverito».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-6876749139777873703?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/6876749139777873703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=6876749139777873703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6876749139777873703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6876749139777873703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/11/nel-pd-veneto-ce-spazio-per-tutti-anche.html' title='Nel PD Veneto c&apos;è spazio per tutti: anche per gli ex-rottamatori di Matteo Renzi'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4145628685399668060</id><published>2011-10-06T12:46:00.001+02:00</published><updated>2011-10-13T12:51:25.549+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><title type='text'>Secessionismo leghista: una bufala da smascherare, combattendo con la forza delle idee</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;i&gt;La Nuova Venezia 6 ottobre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Pd: “fuoco amico” sulla Puppato Lei: io vado avanti senza padrini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; VENEZIA. Alta tensione tra i consiglieri regionali del Pd e “fuoco amico” su Laura Puppato. Mai troppo gradita all’apparato del partito, ora la capogruppo è oggetto di critiche pesanti e tra i suoi avversari c’è chi coglie l’occasione per rimetterne in discussione la leadership. Casus belli, il suo commento sull’altolà del presidente della Repubblica al secessionismo leghista: un’ampia condivisione, accompagnata dalla perplessità sul richiamo alla «repressione militare» dell’indipendentismo contenuto nelle parole di Giorgio Napolitano, giudicato eccessivo a fronte della «pochezza» del separatismo padano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Tanto è bastato a scatenare il fuoco di fila; le polveri le ha accese il segretario regionale &lt;b&gt;Rosanna Filippin&lt;/b&gt;; a rincarare la dose hanno provveduto i consiglieri Piero Ruzzante e Mauro Bortoli, nonché il dirigente nazionale Andrea Martella. Leit motiv: il Presidente ha «perfettamente ragione», il secessionismo va combattuto «senza ambiguità», il popolo padano «non esiste»; insomma, il verbo del Quirinale non si discute e guai a chi osa formulare obiezioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Tanta enfasi, a prima vista eccessiva, riflette nella realtà l’insofferenza che l’ala pidiessina del Pd malcela verso una leader che non proviene dai circuiti del partito ma dal movimento ambientalista. Che ha esordito in politica sbancando la roccaforte leghista di Montebelluna ed è entrata in consiglio regionale con un record di preferenze trasversali. Cooptata nella direzione nazionale democratica, è diventata presidente del Forum dell’Ambiente per volontà del segretario Bersani ma la circostanza non la preserva dalla fronda. «Personalismo», «mancanza di collegialità», «incapacità di coagulare le forze d’opposizione», le imputazioni ricorrenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Lei, Laura Puppato, non si scompone: «Un attacco strumentale ma sono serena, come sempre. Chi esterna dovrebbe leggere i contenuti e non solo i titoli. Forse l’avvicinarsi delle scadenze elettorali sta innervosendo qualcuno. L’apparato non mi ama? Pazienza. Io non ho padrini e a differenza di altri preferisco confrontarmi con la società civile».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L’ira del Pd, Puppato sotto assedio&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La Nuova Venezia 05 ottobre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; VENEZIA. Laura imputata di «reato politico connesso»: siamo a questo punto nel Pd. Laura Puppato, capogruppo in Regione, condanna l’appello alla secessione di Bossi e si permette di definire «eccessivo» il richiamo alla repressione militare di Napolitano? Mal gliene incoglie: scatta come una molla l’istinto riflesso degli ex Ds, che la mettono sotto processo. Il veneziano Andrea Martella si dichiara «stupefatto dalle parole della capogruppo». Mauro Bortoli, consigliere padovano, «sta con il presidente Napolitano».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Come se un distinguo potesse sconfinare in un oltraggio. Sulla stessa linea Rosanna Filippin, segretaria regionale del partito: «Tra le sciocchezze della Lega sulla secessione e il richiamo di Napolitano alla coesione nazionale, non c’è e non ci può essere alcuna ambiguità. Il Pd sta con il Presidente Napolitano».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Per la verità, Laura Puppato centrava l’«eccesso» sulla parola «militare», riferita peraltro da Giorgio Napolitano ad altra epoca storica, i moti indipendentisti siciliani dei tempi di Andrea Finocchiaro Aprile, fine seconda guerra mondiale. E’ passato un po’ di tempo, le condizioni sono mutate. Peraltro la secessione di Bossi sembra l’araba fenice, che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa. Ma tant’è: «Questo non è il momento per fare polemiche, ma sono rimasto stupefatto nel leggere le parole di Laura Puppato che non si è schierata in maniera netta dalla parte del capo dello Stato», scandisce Martella, secondo il quale la capogruppo del Pd «minimizza la pericolosità della deriva leghista».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; «Ha ragione Puppato a sottolineare che l’Italia è ricca di diversità - dice Rosanna Filippin - ma il punto politico è che la Lega ha fallito proprio sulla promessa del federalismo e oggi invoca la secessione per coprire il disastro di un’azione di governo che non ha né aumentato l’autonomia dei territori, né ridotto la pressione fiscale».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; «Io ho fatto presente che non è il caso di dar valore e forza, offrendole un palcoscenico, ad una secessione che nei fatti non c’è e non ha radicamento - si difende invece Laura Puppato -. Considerare la secessione un rischio tale da valutare anche l’ipotesi militare, potrebbe accrescerne il senso valoriale e consensuale». (r.m.)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Pd sferzante: Lega vecchio cane che non morde&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La Nuova Venezia 2 ottobre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; VENEZIA. La secessione? «E’ il rifugio propagandistico di chi ha fallito e non sa come mascherare il tradimento delle sue promesse. La Lega? «Un cane invecchiato che abbaia ma non morde. Non ha portato a casa nessuna delle condizioni poste a Pontida e si ritrova a salvare un ministro indagato per mafia: bell’epilogo dopo vent’anni passati a gridare contro Roma ladrona». Rosanna Filippin, segretario del Pd Veneto, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni leghiste alle parole del Presidente: «Ha ragione Napolitano, l’Italia cresce solo se cresce tutta assieme. Anzi, io dico che l’unica uscita dalla crisi può essere europea. Se di fronte alla crisi gli Stati nazionali sono impotenti, figurarsi improbabili entità come la Padania sognata da Bossi». «La verità è che la Lega non sa come nascondere il fallimento del federalismo. I territori subiscono tagli su tagli, la pressione fiscale è la più alta in Europa. Il centrodestra ha soffocato imprese e lavoro. Il Paese vuole voltare pagina e lo dimostrano anche il milione e duecentomila firme raggiunte contro il Porcellum by Calderoli».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Conclusione: «Il sentimento nazionale non è una retorica: l’unione di tutte le forze sane del Paese è la premessa per la ricostruzione di un paese distrutto dal berlusconismo. E la Lega sa che il secessionismo non è profeta nemmeno a casa propria: in Veneto il senso nazionale è più forte del sentimento secessionista, anche tra chi ha votato centrodestra».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; (...)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4145628685399668060?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4145628685399668060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4145628685399668060&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4145628685399668060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4145628685399668060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/10/secessionismo-leghista-una-bufala-da.html' title='Secessionismo leghista: una bufala da smascherare, combattendo con la forza delle idee'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-108699596895679154</id><published>2011-09-23T12:36:00.001+02:00</published><updated>2011-10-13T12:38:58.505+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruno Pigozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucio Tiozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renato Martin'/><title type='text'>Veneto-City il no del PD</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;i&gt;Venezia, 23 settembre 2011&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" align="center" style="text-align: justify;line-height: 150%; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;DICHIARAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO SU VENETO CITY&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Era già successo nel passato che &lt;st1:personname productid="la Giunta Regionale" st="on"&gt;la Giunta Regionale&lt;/st1:personname&gt; avesse provato a forzare i tempi ed&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;a fine giugno di quest’anno &lt;st1:personname productid="la Giunta" st="on"&gt;la  Giunta&lt;/st1:personname&gt; di Dolo a guida leghista, insieme a quella di Pianiga ha obbedito agli ordini di Regione e Provincia firmando l’accordo di programma per Veneto City.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;È una firma che ha avuto caratteri di inedita urgenza e assoluto pressappochismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Questa è la nostra prima obiezione ed il blitz della convocazione improvvisa del Consiglio Comunale di Dolo, addirittura con procedura di urgenza, ne è la conferma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Un’operazione immobiliare di tale portata e l’enorme dimensione del progetto proposto dovevano consentire e prevedere il massimo di coinvolgimento, discussione, trasparenza e partecipazione dei cittadini, delle forze economiche e sociali, così come abbiamo sempre sostenuto ai vari livelli politici e amministrativi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Non abbiamo mai avuto pregiudiziali nell’esaminare i contenuti, anche perché l’area del piano in parte era già stata destinata negli anni ottanta ad attività economiche dagli strumenti urbanistici comunali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Abbiamo sempre lavorato affinché ci fossero tutte le garanzie di sostenibilità per l’impatto che tutto ciò poteva produrre sul piano viabilistico, ambientale e socioeconomico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Così come volevamo sapere che cosa si voleva fare, per cosa e come tutto ciò si intrecciava con il sistema di forte infrastrutturazione prevista e con gli altri insediamenti, compresi quelli di logistica legati all’interportualità padovana, alla portualità veneziana e al tema del rilancio di Porto Marghera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;st1:personname productid="La Riviera" st="on"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:  12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;La Riviera&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt; del Brenta e il Miranese, territori delicati dal punto di vista ambientale e di indubbio interesse paesaggistico e architetto&lt;st1:personname st="on"&gt;nico&lt;/st1:personname&gt;, sono realtà ancora vivibili e devono trovare il proprio equilibrato sviluppo in un rapporto positivo con Venezia e Padova. Non possono essere considerati territori destinati a ospitare solo autostrade e centri commerciali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Chi ha memoria ricorda che si parlava genericamente d’insediamento universitario, attività innovative e di ricerca, di servizi di scala regionale senza dichiarazioni concrete di impegno o interesse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Ci pare di poter dire ora che tutto si è ridotto a un insediamento di grandi centri commerciali con conseguenze pesantissime sui centri urbani esistenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Come abbiamo fatto nel passato e ancor di più oggi, e condividendo la sostanza di molte osservazioni che sono state presentate, ribadiamo la necessità di:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;sospensione dell’iter autorizzativo nell’attesa che lo stesso progetto venga assoggettato alla Valutazione Ambientale Strategica così come richiesto dal Comune di Dolo nel 2009, allora guidato dal Centrosinistra;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;non computare gli interventi di compensazione o mitigazione idraulica nella superficie a verde pubblico;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;stralcio delle superfici destinate a medie e grandi strutture di vendita;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;consistente riduzione dell’indice di edificabilità;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;rivedere il conteggio del rapporto tra beneficio pubblico e privato;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;considerare l’impatto viabilistico sull’intero sistema della Riviera del Brenta e del Miranese; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;text-indent: 0cm;line-height:150%;mso-list:l0 level1 lfo1;tab-stops:list 36.0pt"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;-&lt;span style="font:7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;sviluppare uno studio idraulico su un’area vasta per le ripercussioni che l’intervento può avere sulla rete scolante complessiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%; font-family:Arial"&gt;Sono queste solo alcune delle ragioni che ci portano ad esprimere il nostro forte dissenso&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;su tale progetto sia per la gran fretta con cui si è approvato l’accordo di programma e sia per molti dei suoi contenuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%; font-family:Arial"&gt;Il Partito Democratico sarà alla manifestazione di Confesercenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%; font-family:Arial"&gt;È importante che su un intervento di questo tipo emergano tutte le contraddizioni e anche le ambiguità di chi in campagna elettorale aveva detto NO a Veneto City.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Michele Mognato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Segretario Provinciale PD Venezia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Renato Martin&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Capogruppo Provincia di Venezia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Laura Puppato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Capogruppo PD Regione Veneto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Lucio Tiozzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Consigliere Regionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Bruno Pigozzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Consigliere Regionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Pierpaolo Baretta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Deputato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Andrea Martella&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Deputato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Delia Murer&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Deputato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Rodolfo Viola&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Deputato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Marco Stradiotto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:Arial"&gt;, Senatore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left:18.0pt;text-align:justify;line-height: 150%"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height: 150%;font-family:Arial"&gt;Franca Cecilia Donaggio, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family: Arial"&gt;Senatrice&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-108699596895679154?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/108699596895679154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=108699596895679154&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/108699596895679154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/108699596895679154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/09/veneto-city-il-no-del-pd.html' title='Veneto-City il no del PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3883516834169035454</id><published>2011-09-17T12:31:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T12:34:17.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>Perché il PD provinciale veneziano collabora attivamente al successo del referendum anti-Porcellum</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;i&gt;La Nuova Venezia 17 settembre 2011 &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;PERCHÉ VOGLIAMO IL REFERENDUM&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni nelle diverse feste del PD a Venezia come a Mestre, in Piazza Ferretto il giorno dello sciopero generale e in tanti altri comuni della Provincia di Venezia, stiamo dando una mano a raccogliere le firme per cambiare l’attuale legge elettorale, il cosidetto Porcellum, la porcata del ministro Calderoli figlia dell’accordo PdL-Lega. Ci vuole una nuova legge elettorale che ridia lo scettro ai cittadini e non permetta più un parlamento di nominati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ottenere questo risultato non basta l’azione parlamentare, ci vuole una spinta in più e questa può arrivare, al di là della condivisione o meno dei quesiti proposti, solo dal successo della raccolta delle firme e da un vasto movimento che imponga questa come una delle priorità dell’azione parlamentare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Il Partito Democratico ha presentato la sua proposta di legge per consentire all’elettore di scegliere un programma, una coalizione ed un candidato premier. Dobbiamo con decisione e tenacia forzare la situazione perché questo può essere un terremoto salutare e può aprire una nuova stagione per la riduzione drastica del numero dei parlamentari, per un federalismo con i piedi per terra con i comuni protagonisti del futuro e non sviliti del proprio ruolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Non abbiamo bisogno di spostare le stanze dei Ministeri da una città all’altra ma di spostare verso i territori poteri, competenze e risorse reali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Pensando alla storia di questi anni, ho ritrovato un mio vecchio articolo del febbraio 2006 pubblicato da «La Nuova di Venezia e Mestre» in cui auspicavo che la prevista vittoria de l’Unione del centrosinistra all’elezione di quell’anno portasse una nuova legge elettorale, cosa peraltro prevista nel nostro programma elettorale. Ricordo questo perché è evidente che non possiamo più mancare a quell’impegno. È in gioco il rapporto di fiducia con tantissime donne e uomini che da un anno a questa parte sono i protagonisti della riscossa civica del nostro Paese, per la dignità delle donne, per una scuola che dia prospettiva ai nostri ragazzi, per una cultura che è pane, per il diritto al lavoro e per una società che non abbandoni nessuno. Vogliamo vincerla questa battaglia, perché è un altro tassello importante anche per restituire dignità a chi è animato dalla passione politica, e tra questi c’è anche chi non la pensa come noi. Grande parte dell’elettorato che aveva creduto nel sogno di chi, come Berlusconi, ha governato ben otto anni negli ultimi dieci, ora non ne può più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Lo abbiamo visto mesi fa, ai tantissimi banchetti del Pd per raccogliere le firme per le dimissioni del premier Berlusconi, non hanno firmato solo i nostri elettori, molti erano i delusi del centrodestra. Ora firmiamo tutti, lavoriamo perché la proposta del Pd sia all’ordine del giorno dei lavori parlamentari. Diamo all’Italia una buona legge elettorale. Il Pd in Provincia di Venezia fa la sua parte e bene ha fatto la «Nuova di Venezia e Mestre» a scendere in campo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Michele Mognato &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;- segretario provinciale   del Partito Democratico di Venezia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3883516834169035454?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3883516834169035454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3883516834169035454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3883516834169035454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3883516834169035454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/09/perche-il-pd-provinciale-veneziano.html' title='Perché il PD provinciale veneziano collabora attivamente al successo del referendum anti-Porcellum'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-2404932964083850229</id><published>2011-08-17T13:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T13:20:38.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD provinciale'/><title type='text'>2 anni di giunta Zaccariotto: i numeri del fallimento</title><content type='html'>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 254px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-uXfH5TuQjpk/TnsYj8N-DHI/AAAAAAAABes/kV0WC9DNKA8/s400/730gzacca-200x254.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655140762832997490" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/pdf/DP2_730-GIORNI.pdf"&gt;[Scarica il volantino]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;p style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); line-height: 18px; "&gt;&lt;b&gt;La Nuova Venezia 17 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;b&gt;«Solo aumento d’imposta e niente tagli alla politica»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 18px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-size: 11px; line-height: 18px; font-weight: normal; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 16px; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;«Solo i frutti avvelenati del federalismo, con aumento delle imposte per i cittadini come Rc auto e prossimamente anche Imposta di trascrizione delle automobili, Ipt, invece di ridurre i costi della politica, riducendo il numero degli assessorati e del personale delle segreterie politiche, nonché i rimborsi chilometrici agli amministratori». E’ questa la prima critica che il Pd muove alla giunta Zaccariotto in un documento in 10 punti che - tra critiche e controproposte - in agosto getta le basi della polemica politica contro la giunta di centrodestra. Proseguendo, il Pd accusa l’amministrazione provinciale di totale assenza nella pianificazione per il turismo, proponendo di integrare i tagli regionali con fondi provinciali per ridare forza alle Apt come strumento di coordinamento territoriale. Il Pd accusa la giunta di silenzio sulle grandi infrastrutture e di blocco delle opere pubbliche, come idrovia, Romea commerciali, Treviso mare, fino all’insufficiente coinvolgimento dei Comuni sulla Tav, per la quale il Pd chiede di valutare la propria proposta di tracciato. Anche sul tema caro alla Lega della sicurezza, il Pd accusa la giunta di inadeguatezza, mancando piani di coordinamento alle forze dell’ordine: controproposta, l’avvio dei collegamenti telematici per connettere i sistemi di videosorveglianza del territorio e coordinamento della Polizia provinciale con le forze di polizia, privilegiandone l’uso sulle sue specifiche competenze, oggi ridotte al 12% delle mansioni. Il Pd contesta anche l’accettazione passiva dei tagli regionali ai trasporti, chiedendo alla Provincia un tavolo con Regione e Comuni per gestire la ricaduta e per accelerare la realizzazione della Sfmr. Infine, il Pd chiede il rilancio e non la dismissione (come accaduto per il Coses) delle società partecipate, a partire dall’ Irsesc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: -0.05em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-size: 11px; line-height: 18px; font-weight: normal; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-2404932964083850229?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/2404932964083850229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=2404932964083850229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2404932964083850229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2404932964083850229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/08/2-anni-di-giunta-zaccariotto-i-numeri.html' title='2 anni di giunta Zaccariotto: i numeri del fallimento'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uXfH5TuQjpk/TnsYj8N-DHI/AAAAAAAABes/kV0WC9DNKA8/s72-c/730gzacca-200x254.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-9151540848038913391</id><published>2011-08-02T00:48:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T00:52:30.027+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD provinciale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD nazionale'/><title type='text'>Venezia: l'offensiva d'autunno del PD, politica e culturale</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;La Nuova Venezia 02 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 18px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Bersani lancia la sfida a Bossi&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 11px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; color: rgb(102, 102, 102); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; &lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;In settembre Venezia diventa capitale della politica, oltre che della cultura. Non solo Mostra del Cinema. Non solo Campiello. Ma anche tanta politica, con l’arrivo in città di molti leader nazionali per aprire una stagione, che si preannuncia incandescente.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt; Tanto per cominciare sono attesi Bersani, Bossi e i sindaci delle grandi città del Nord governate dal centrosinistra.&lt;br /&gt; Quest’anno di fronte al tradizionale raduno leghista, in programma il 18 settembre in Riva Sette Martiri, il Pd non starà a guardare. Ha organizzato in centro storico, tra l’Erbaria e Campo San Giacometto, la Festa Nazionale della Pubblica Amministrazione - dal 13 al 17 settembre - con le conclusioni di Bersani, il giorno prima dell’arrivo di Bossi.&lt;br /&gt; Ma andiamo con ordine. &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Si parte ai primi di settembre, probabilmente martedì 6, con un incontro dei sindaci delle grandi città del Nord, governate dal centrosinistra. Orsoni farà da padrone di casa, accogliendo Piero Fassino, sindaco di Torino, Giuliano Pisapia (Milano), Marta Vincenzi (Genova), Virginio Merola (Bologna) e Roberto Consolini (Trieste) per un meeting che in sostanza costituisce l’asse anti-Lega del centrosinistra del Nord.&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; La settimana successiva, il 14 settembre, è prevista la mobilitazione dell’Anci nazionale di tutti i sindaci del Nord per «Richiamare la massima attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, dei partiti e delle organizzazioni sociali ed economiche del Paese, sulla pesante e grave situazione economico-finanziaria, ma anche istituzionale, in cui versano tutti i Comuni».&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; Intanto il 13 prenderà il via la Festa nazionale della Pubblica Amministrazione del Pd con la partecipazione di vari leader del partito. Oltre a Bersani, arriveranno certamente i capigruppo di Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro; la presidente del partito Rosy Bindi e il vice-segretario Enrico Letta.&lt;br /&gt; Sabato 17 le conclusioni di Bersani in Erbaria e il giorno dopo il raduno leghista, battezzato la Festa dei Popoli Padani, giunto alla sedicesima edizione, con il discorso finale di Bossi, che dal 1996 senza interruzioni sbarca in laguna con l’ampolla d’acqua del «dio» Po per sversarla in laguna.&lt;br /&gt; Quello del 18 settembre, sarà con ogni probabilità l’ultimo raduno con la bandiera tricolore esposta dal balcone della signora Lucia Massarotto, che ha ricevuto lo sfratto e dovrà lasciare l’appartamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; Il Pd lancia una doppia sfida alla Lega.&lt;br /&gt; Prima, chiamando a raccolta a Venezia i sindaci delle grandi città nordiste governate dal centrosinistra, dove, dopo l’ultima tornata elettorale, vive il 65 per cento della popolazione del Settentrione. E tra i sindaci del centrosinistra c’è un gran fermento, un’attività che ricorda il movimento dei primi cittadini dell’inizio degli anni Novanta, sebbene nel frattempo sia cambiato il mondo. Alla fine di luglio, prima si sono incontrati Fassino e la Vincenzi, quindi Merola e Stefano Boeri, assessore milanese della giunta Pisapia. E in precedenza Fassino si era visto anche con Merola. Ma l’obiettivo finale è l’incontro del 6 settembre a Venezia.&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; La settimana successiva il Pd porterà in laguna la Festa nazionale della Pubblica Amministrazione. Un forum proprio nella città del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che solo un anno fa ha perso la corsa a sindaco con Orsoni.&lt;br /&gt; «Una manifestazione molto importante», osserva &lt;b&gt;Davide Zoggia&lt;/b&gt; della segreteria nazionale del partito, «che costituisce un riconoscimento al buongoverno di Venezia e una risposta alla demagogia del meeting leghista, con iniziative fondate sui contenuti che affrontano i temi vicini alla gente».&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt; Nel corso della Festa è prevista un’assemblea con gli amministratori locali, «in particolare quelli del territorio», evidenzia&lt;b&gt; Gabriele Scaramuzza&lt;/b&gt;, «oltre ad iniziative che mirano a portare alla luce i temi relativi alla semplificazione legisaltiva, alla trasparenza, e al taglio degli enti inutili».&lt;br /&gt; Ma la scelta di Venezia, come ricorda il segretario provinciale &lt;b&gt;Michele Mognato&lt;/b&gt;, «rimarca come il centrosinistra governi la città capitale del Nordest, dove l’economia lamenta in modo particolare i ritardi e l’inefficienza del governo Berlusconi, inadeguato nel fronteggiare la crisi».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-9151540848038913391?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/9151540848038913391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=9151540848038913391&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9151540848038913391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9151540848038913391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/08/venezia-loffensiva-dautunno-del-pd.html' title='Venezia: l&apos;offensiva d&apos;autunno del PD, politica e culturale'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-2961370095717602391</id><published>2011-07-25T00:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-10T00:59:23.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Davide Zoggia'/><title type='text'>Davide Zoggia: province e città metropolitane - la proposta del PD</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;i&gt;Province e città metropolitane. Così il PD ridisegna il Paese&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una riforma istituzionale e degli enti locali oltre le polemiche dell'antipolitica: riduzione delle province, comuni sotto i 5000 abitanti associati tra loro, le città metropolitane...parla il responsabile pd per gli Enti locali&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;b&gt;Roberto Brunelli - L'Unità 25 luglio 2011&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: justify; "&gt;Ci vuole uno scatto, su questo non c`è dubbio. E la posta in gioco è alta. Da una parte c`è il crescente distacco dei cittadini dalla politica, dall`altra il bisogno di ridisegnare la fisionomia della «macchina Italia» rendendola al tempo stesso più efficiente e meno costosa. Il Pd ci sta lavorando da tempo, consapevole del fatto che la via è stretta: la crisi corre globalmente, rischia di imporre riforme che invece sarebbe meglio gestire piuttosto che ritrovarsi a subire e porta con sé anche sentimenti irrazionali che spingono a scelte improvvide. È intorno a questo nodo scorsoio che si sviluppa la discussione intorno ai cosiddetti costi della politica e intorno alla riforma degli enti locali. Il Partito democratico, per parte sua, ha presentato una proposta di legge costituzionale, primo firmatario Bersani. Consapevole di un fatto: che non c`è tempo da perdere. Sul piatto c`è l`abolizione delle province sotto i 500 mila abitanti, il loro ridisegno la contestuale creazione delle «città metropolitane». Sull`altro fronte, c`è la discussione intorno alla nascita del Senato federale. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Non è certo una partita semplice. Davide Zoggia, responsabile enti locali del Pd, la spiega così: «&lt;b style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Cominciamo da un ragionamento generale: tutto il dibattito che in questo momento viene sintetizzato nell`espressione `costi della politica` contiene in sé anche la necessità di rendere più efficienti le strutture dello Stato, comprese le Regioni e le autonomie locali. L`obiettivo è duplice: semplificare i processi decisionali e diminuire i costi&lt;/b&gt;». In pratica, una riforma che fosse presa sottogamba rischierebbe di non centrare nessuno di questi obiettivi, contribuendo ad allontanare ancora di più il distacco dei cittadini dalla politica. Zoggia, che è stato anche presidente della Provincia di Venezia e dunque sa di cosa parla, è d`accordo: «Il Pd pensa la riforma debba essere profonda, e per essere tale non deve partire dall`antipolitica e dalla demagogia, ma da dati di fatti concreti. Per esempio quando parliamo della fine del bicameralismo perfetto e della diminuzione dei parlamentari parliamo di una cosa sperimentata: tutti sono un po` d`accordo sull`istituzione del Senato federale, che impegnerebbe i presidenti delle regioni e i rappresentanti delle autonomie locali non avendo così costi aggiuntivi rispetto a quello che è già il loro ruolo. Smettiamola di sottrarre competenze alle singole istituzioni, vediamo piuttosto di riorganizzarle con criteri sensati».&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;br /&gt;Vediamo le province. Il Pd parte dalla proposta della loro riduzione sotto i 500 mila abitanti, e già questo porterebbe un risparmio notevole. «Ma è necessario un ragionamento più profondo», spiega Zoggia. «&lt;b style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Una riforma seria si fa se si riconosce che un ente intermedio è necessario, per esempio quando si parla della gestione dei rifiuti, dell`acqua, dei trasporti, che non possono essere gestiti in toto né dalle regioni né dai sindaci&lt;/b&gt;». E perché? «Prendete i sindaci: giustamente tendono a difendere ognuno il proprio territorio, per cui spingono verso la propria parte la soluzione dei problemi». Qui le risposte possono essere due: portare i comuni sotto i cinquemila abitanti ad associarsi, come già prevede la legge 142 del `90 e la creazione delle città metropolitane. «&lt;b style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;L`idea è di sperimentare qualcosa di completamente nuovo, una sorta di fusione tra il comune capoluogo, i comuni con termini e la provincia, creando un unico ente, con precisi meccanismi di coinvolgimento. Dico che è una forma innovativa perché metterebbe queste aree in grado di competere seriamente con l`Europa&lt;/b&gt;». Certo, più efficenza, ottimizzazione dei processi decisionali, riduzione dei costi. «È anche un modo per dare dei segnali. Ed è pure una questione di credibilità. Quando chiedi sacrifici al paese devi essere in condizioni ottimali, devi essere in grado di dare l`esempio». Cosa che questo governo ovviamente non è in grado di fare: anzi, si attorciglia intorno ai costi della politica, «ma finora non ha fatto altro che colpire proprio gli enti locali».&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Ma c`è una cosa sulla quale Zoggia insiste: «Noi siamo disposti ad una discussione ampia e senza pregiudizi. Ma una risposta è necessaria subito. Altrimenti il distacco tra gli italiani e la politica sarà sempre più grande».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-2961370095717602391?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/2961370095717602391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=2961370095717602391&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2961370095717602391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2961370095717602391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/07/davide-zoggia-province-e-citta.html' title='Davide Zoggia: province e città metropolitane - la proposta del PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4811012491476863269</id><published>2011-06-30T09:53:00.002+02:00</published><updated>2011-07-15T10:01:06.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>PD Veneto: "La situazione politica nazionale e regionale dopo il voto amministrativo e i referendum"</title><content type='html'>&lt;table width="90%" border="0" cellpadding="0" style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102); font-family: verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 13px; "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="73%" class="body"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 13px; "&gt;&lt;b&gt;Rosanna Filippin&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Partito Democratico Veneto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;i&gt;Padova, Direzione regionale 20 giugno 2011&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La vittoria c’è stata ed è fuori discussione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Andavano al voto 133 comuni capoluogo o superiori a 15.000 abitanti. Il centrosinistra ne guidava 73, quando si era nel 2006, ovvero un’era politica fa. Oggi ne guida 83.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il centrodestra aveva 55 comuni, oggi ne ha 38.  Poi ve ne sono altri 17 più “variegati”, ma in una buona parte di essi è presente il centrosinistra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Nei ballottaggi: su 85 comuni 59 sono andati al centrosinistra,  8 alle civiche,  18 al centrodestra. Su 6 province: 4 a 2 per il centrosinistra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ancora più significativi sono i risultati dei comuni del Nord. Qui il centrosinistra passa da 17 comuni a 29 e il centrodestra da 27 a 8, perdendone 17 a vantaggio del centrosinistra e conservandone solo 4 degli uscenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Le indagini dell’Istituto Cattaneo sui 13 capoluoghi certificano alcune tendenze, rispetto al voto delle ultime regionali:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Pdl: calo del 22%&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Lega: calo del 16%&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Pd: + 7% &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Sempre nei 40 comuni maggiori del Nord il PD è il primo partito con il 27% dei consensi lasciando il PdL al 22,5 e la Lega al 10,9.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Le conseguenze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Un voto di natura amministrativa, che comunque riguardava circa un quarto dell’elettorato nazionale, ha assunto tre connotati: voto di valore politico, voto di svolta psicologica e voto spartiacque.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Voto di valore politico. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La politicizzazione del voto è stata una scelta dello stesso Berlusconi, che gli si è ritorta contro come un boomerang. Questo voto è un colpo alla forza politica del premier e della sua maggioranza. Il più pesante dal 2008. Perde la scelta della chiamata al referendum pro o contro se stesso, perde la scelta di demonizzare i magistrati e di agitare lo spauracchio dell’estremismo dei candidati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Vince un centrosinistra capace di attivare meccanismi aperti di partecipazione (le primarie), di schierare nomi credibili per il governo delle città. Vince un Pd che è perno dell'alternativa, anche là dove non vince le primarie (a Milano siamo alla pari col Pdl nel voto di lista), oltre che nella stragrande maggioranza delle città, dove ha invece espresso i candidati vincenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Voto di svolta psicologica.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Su Repubblica Ilvo Diamanti aveva scritto che col voto delle amministrative cadono due costanti di questi anni: a sinistra la psicologia della sconfitta e a destra il mito dell’invincibilità di Berlusconi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La sconfitta di Berlusconi è stata pesantissima davvero, perché è avvenuta su un terreno che finora gli era stato favorevole: quello di mettersi in sintonia con il paese Italia, quello di saper interpretare  i sentimenti profondi di un popolo. Questa volta no.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Berlusconi è rimasto prigioniero di un mondo tutto suo, fatto a sua immagine e somiglianza, convinto che gli italiani avessero in testa le sue priorità. Non ha capito che le condizioni materiali di milioni di italiani erano molto peggiorate. Non ha capito che gli italiani erano alla ricerca di serietà, serenità, ed impegno di tutti di fronte ad un presente faticoso ed un incerto futuro.      Ha proposto ancora una volta la rissa permanente ma stavolta gli italiani hanno detto basta. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Così come pesante è stata la sconfitta della Lega, all’opposizione di Roma sul territorio, e invece ben dentro le poltrone romane a Roma.     Ma quando si è al governo nelle tre grandi regioni del nord o in moltissimi comuni giocare all’opposizione contro Roma è un gioco che dura poco: chi vota vuole risposte e la Lega non ha saputo darle. Né quelle serie come il federalismo, ne quelle che si aspettavano tanti elettori di cui ha coltivato paure, xenofobie, chiusure (il mantra del popolo di Pontida : secessione, secessione, secessione …).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Voto spartiacque. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Perché per la prima volta da anni il Nord è tornato terreno elettoralmente contendibile e perché per la prima volta è concretamente sul campo la questione della successione al premier (ormai la Lega lo ha esplicitato per il 2013 o, in caso di crisi, addirittura in tempi anticipati). E Bossi a Pontida, anche se con riferimenti storici confusi, ha evocato la stessa fine del ciclo politico berlusconiano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ed il Pd è diventato nei sondaggi il primo partito italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Nel centrodestra la crisi ha aperto una tensione vera.  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Due sono gli sviluppi possibili di questa situazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La prima  è che la sconfitta e la voglia di evitare elezioni anticipate spinga Lega e Pdl a rinsaldare il rapporto, premendo su Tremonti per ottenere concessioni sul fronte della riforma fiscale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La seconda è che invece la Lega sia tentata  a breve dallo sgambetto o dal distacco.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;È chiaro che sinora ha prevalso la prima tendenza. A Pontida la Lega ha messo in scena un “penultimatum” in perfetto stile padano:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Richieste simboliche sui Ministeri : la giusta pena per il partito anti burocrazia romana mendicare qualche ufficio dove piazzare il potente di turno ed i suoi accoliti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Propaganda sulla guerra in Libia (che unifica in un unico obiettivo la retorica sulle tasse e quella contro gli immigrati)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Le due novità politiche emerse sono la crescente ostilità verso Tremonti e l'avviso di divorzio a Berlusconi. Sono novità che come Pd dobbiamo sfruttare per accelerare la crisi di questa maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La discussione sulla riforma fiscale è un rilancio propagandistico: il governo non ha le risorse per finanziarla, non ha la volontà politica per reperirle da un diverso equilibrio tra rendite e lavoro, non ha infine la forza politica per forzare il vincolo europeo e dei mercati internazionali sulla tenuta dei conti, che imporrà da qui a settembre una correzione da 40 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il contenuto più concreto di questa discussione è rappresentato dal risentimento e dal disincanto che il Nord produttivo sta accumulando verso le promesse mancate del centrodestra. E qui c'è lo spazio e il dovere di un'azione politica da parte nostra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;In Veneto si moltiplicano i segni della “disillusione dei produttori”, ma noi non riusciamo ancora a tornare alternativa credibile per questi ceti. Basta considerare alcuni esempi, che sono particolari ma hanno anche un significato generale:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La marcia degli industriali a Treviso: sul tema del fisco e dello sviluppo, il mondo dell'impresa dimostra un'insofferenza crescente. Dobbiamo anche dire che qui, nel Veneto, il problema delle imprese non è ridisegnare diritti e regole a propria misura, com'è sembrata voler fare, anche nei confronti della stessa Confindustria, la Fiat. Qui da noi prevale ancora l'alleanza tra impresa, lavoro e territorio, eppure di fronte alle difficoltà (che in prospettiva rischiano di sfociare nella parziale deindustrializzazione del territorio). Eppure, di fronte ad un governo che non mantiene gli impegni, che aumenta la pressione fiscale, che non semplifica le regole, che non scioglie nodi prioritari per il Nordest, la prima tentazione delle imprese è l'auto-organizzazione della rappresentanza. È il sintomo che l'alternativa politica al centrodestra non appare ancora convincente. È il sintomo del lavoro che abbiamo ancora da compiere. E che possiamo compiere, a partire innanzi tutto dalle nostre proposte su fisco, semplificazione normativa e sostegno all'innovazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;L'iniziativa “La Tav ce la facciamo noi” (promossa da Ance e Confindustria venete): di nuovo un segnale di auto-organizzazione da parte delle categorie e del sistema territoriale, di fronte ad un governo che ha penalizzato le infrastrutture di questa parte del paese, costringendo i veneti ad onerosi project financing. Su questo dobbiamo essere a fianco del territorio, contro la ritirata dalla responsabilità politica e finanziaria di Governo e Regione. E per dire che Tav e sistema metropolitano di superficie devono essere due facce della stessa medaglia: una mobilità efficiente a servizio del territorio non limitata al solo traffico su gomma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Alcune chiavi di lettura del voto, in particolare quelle sul voto al Nord e a Milano, danno spunti interessanti per un ragionamento politico anche in Veneto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Secondo Dario Di Vico,  i dati di Swg, che rilevano il primato di Pisapia tra l’elettorato giovane e nel lavoro autonomo, indicano due cose:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La prima è che il popolo delle partite iva oggi esprime una sensazione sociale di “precarizzazione”, alla pari di altri segmenti non protetti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La seconda è che questa percezione sociale si trasforma in una domanda politica diversa da quella che si rivolgeva alle classiche promesse di deregulation, liberalizzazione e alleggerimento fiscale fatte dal centrodestra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Lo spunto politico, anche per un Veneto dove segmenti tradizionali dell’insediamento elettorale del centrodestra sono in sofferenza  è che il Pd:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Da un lato può rivolgersi alla delusione dei ceti produttivi per le promesse mancate dei 17 anni di berlusconismo (su fisco, semplificazione e infrastrutture).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Dall’altro può proporsi senza complessi ad un mondo di partite iva le cui priorità sociali e politiche si stanno ridefinendo. Il rischio, altrimenti, è che la rassicurazione sia la Lega ad offrirla, in una chiave però retrograda e rancorosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;In sintesi. La partita per il superamento del berlusconismo si è davvero aperta. Il Pd ha idee e numeri per giocarla da protagonista. Per vincerla, in Italia e sopratutto in Veneto, dobbiamo investire politicamente sul recupero di quei punti deboli che ancora abbiamo tanto quanto sulle opportunità di iniziativa che la crisi del centrodestra ci apre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;I referendum&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;In un quadro nazionale segnato dal netto successo di partecipazione al voto, il Veneto ha confermato e rafforzato questo trend.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La partecipazione ai  referendum evidenzia due fattori, che al Nord e in Veneto sono amplificati:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il primo è la voglia di partecipazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Un risultato che non è frutto dell'azione organizzata di questo o quel partito anche se i partiti, Pd incluso, hanno sostenuto a fondo la mobilitazione : in questa occasione devo ringraziare lo straordinario impegno di tutti i circoli del Partito Democratico del Veneto, degli iscritti e dei simpatizzanti che hanno organizzato centinaia di iniziative, affisso ovunque migliaia di manifesti e distribuito quasi un milione di volantini con i 4 SI ai referendum.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;C’è stato indiscutibilmente un risveglio di interesse perché i referendum rimettevano i contenuti al centro delle scelte.  Gli italiani non hanno voluto  delegare ad una classe politica, rivelatasi inadeguata, il proprio destino su questioni fondamentali come  l’acqua, l’energia, la giustizia.  Hanno ribadito la necessità di tutelare l’ambiente di vita. La qualità dell’aria, dell’acqua, la qualità di ciò che mangiamo….La risposta migliore ad una stagione berlusconiana fatta di disprezzo della politica, di populismo, di eccitazione all’odio verso le idee diverse dalle proprie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Come ha osservato Romano Prodi, il triplo turno delle elezioni amministrative e dei referendum dimostra che nel paese c’è voglia di buona politica che tende ad organizzarsi anche al di fuori dei meccanismi tradizionali della politica. Per noi la lezione è che il Pd vince quando è capace di mettersi in sintonia con questo spirito di cambiamento, offrendo la sponda di una proposta credibile di alternativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;L’ondata di partecipazione popolare  dimostra che c’è una voglia dell’opinione pubblica di riappropriarsi del proprio destino, di ritrovare il senso di una politica del bene comune : è la richiesta pressante di una politica mite, responsabile, seria. Quella di cui il paese ha bisogno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;C’è poi la riscoperta del ruolo del pubblico. Per una larghissima maggioranza degli italiani la cura e la tutela dei grandi beni comuni (siano essi quelli ambientali o quelli dei servizi essenziali alla vita come la sanità e l’istruzione) restano un grande valore collettivo in cui occorre che agisca la competenza e la garanzia della buona amministrazione pubblica, richiamata a nuove responsabilità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il secondo dato è che i referendum, con un'affluenza forte anche al Nord e tra gli elettorati di Lega e Pdl (che sono andati a votare a seconda delle stime in percentuali comprese tra il 40 e il 50%), non hanno seguito le indicazioni esplicite di Berlusconi e Bossi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Come sostiene Diamanti , se le amministrative hanno rivelato la fine del mito psicologico di un centrosinistra condannato alla sconfitta e di un Berlusconi invincibile, i referendum hanno sancito la perdita di sintonia tra i due leader del forza-leghismo e l'elettorato della cosiddetta Padania.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;È inevitabile che questo secondo elemento inneschi conseguenze politiche, a partire dall'aggravarsi delle tensioni interne alla maggioranza e dal palesarsi di una dialettica interna alla stessa Lega (vedi la scelta di Zaia di disobbedire platealmente alla linea di Bossi sul non voto).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;A livello veneto:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Nei comuni oltre i 15 mila abitanti, il rapporto è di 3 a 3, con uno alle civiche. Perdiamo Rovigo (dopo una clamorosa rimonta) e Montebelluna, conquistiamo Chioggia e Cavarzere, mancando per un soffio la sfida ad Abano Terme.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Nel complesso, considerando i comuni già assegnati al primo turno, il Pd:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Vince nella provincia di Padova in 8 comuni su 12.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Vince nella provincia di Venezia in 6 comuni su 9.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Contribuisce alla vittoria in provincia di Vicenza in 7 comuni su 11.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Contribuisce alla vittoria in provincia di Verona in 5 comuni su 20.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Vince nella provincia di Rovigo in 4 comuni su 8.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;- Nella provincia di Treviso siamo sconfitti a Montebelluna e non protagonisti ad Oderzo, ma nel voto di lista alle provinciali osserviamo che il Pd supera il dato cumulato di Lega e razza Piave in comuni come Vittorio Veneto, e porta la coalizione nella città capoluogo quasi alla pari con il candidato del centrodestra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Secondo le sintesi del politologo &lt;b&gt;Paolo Feltrin&lt;/b&gt;, nei comuni veneti con più di 15 mila abitanti, il confronto con le elezioni regionali del 2010, evidenzia due tendenze:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il centrodestra perde 13 punti percentuali, passando dal 59.2% al 46.9%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Recupera il centrosinistra, con un aumento dal 36.7% al 39.4%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;Sia in Veneto che in Italia, la seconda sconfitta delle elezioni è la velleità del terzo polo: sostanzialmente non pervenuto. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il caso di Chioggia non fa eccezione proprio perché l’Udc lì non ha scelto una strada solitaria, ma l’intesa col Pd. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Non c’è stato alcun valore aggiunto. L’Udc si è preso i suoi voti ed appare inesistente lo spazio politico per il Fli. Ed il fatto nuovo è che, a differenza delle scorse regionali, dove l’Udc si è alleato con noi non è andato male. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Segnale che i nostri elettori – quantomeno nelle elezioni amministrative – hanno già saputo mescolarsi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il sistema bipolare in questo senso ne esce rafforzato : invece qualcuno ha visto segnali di vitalità  di “Verso Nord” o delle tante ipotesi cacciariane sulla necessità del centro?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Tanto più nella provincia di Treviso, dove l’uscita di qualche nostro esponente dal P.D. non solo non ha determinato alcuna perdita di consenso, ma anzi ha visto premiato in modo significativo proprio il Partito Democratico,  con un netto miglioramento di percentuali rispetto all'anno scorso, e di voti assoluti rispetto a cinque anni. Evidentemente hanno premiato la compattezza della coalizione e dello stesso partito, la scelta di un candidato presidente di indiscutibile competenza e passione, la solidità della squadra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;b&gt;La nostra offerta politica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Oggi più che mai è centrata per il Pd la scelta di mettere al centro del discorso politico i temi concreti: lavoro, fisco, innovazione per lo sviluppo, politiche di coesione sociale, attenzione ai conti dei comuni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Se una cosa è dimostrata da questo voto, è che:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;L’innamoramento del Nord verso Berlusconi e verso la Lega non è più scontato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Il Pd è il perno solido del centrosinistra, che vince con un proprio candidato in 24 casi su 29 (tra comuni capoluogo e province che andavano al voto in cui ha vinto il centrosinistra).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Anche dove, come a Milano, il Pd non ha espresso il candidato, siamo il primo partito della coalizione (e per un soffio non il primo della città).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La questione del rapporto con diversi segmenti di elettorato (astenuti, centro) non si affronta solo con la geometria delle alleanze. Come ha notato Bersani, gli elettori del centrosinistra e quelli del centro in diversi casi si sono già saldati, anche senza che fosse stata siglata un'alleanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ma ci sono  alcune lezioni da trarre. Anche per la nostra regione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La prima è il primato della politica, sulle liti interne: quando parliamo delle cose concrete, vinciamo e siamo il baricentro dell’alternativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;La seconda è &lt;b&gt;l’importanza delle primarie&lt;/b&gt;: da Torino a Bologna, da Milano a Trieste e Cagliari, le primarie sono state uno strumento potente di coinvolgimento, partecipazione e mobilitazione dell’elettorato. Persino il caso Napoli, con primarie usate come regolamento di conti interno, cioè in modo scorretto, è un’eccezione che conferma la regola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;In Veneto su questo abbiamo pagato un prezzo: elezioni primarie per lanciare la scelta dei candidati avrebbero potuto rafforzare la nostra proposta in più di una delle situazioni in cui abbiamo perso, e forse specialmente a Rovigo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Per il futuro, laddove non si verifica da subito la possibilità di sparigliare il gioco con alleanze alternative, come quella di Chioggia, la strada di primarie aperte deve essere l’opzione da percorrere sempre: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 13px; "&gt;perché questo strumento è entrato nel dna del nostro elettorato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Perché il Pd non ha alcun motivo (né politico né di aritmetica elettorale) di temerle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Perché quando abbiamo in casa uno stallo politico o divisioni croniche, l'apertura alla partecipazione sono l'unica medicina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;L'autonomia dei livelli locali è essenziale : è stabilita dallo Statuto e vanno rispettate le nostre regole. Ma l'esercizio dell'autonomia va di pari passo con quello della responsabilità politica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Errori ne sono stati commessi in questa campagna elettorale.  Errori che , se commessi altrove, in un diverso contesto socio - politico, consentono comunque la vittoria del nostro schieramento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ma non qui. Nel Veneto non possiamo permetterci errori. Queste elezioni ci hanno consegnato un cambiamento di opinione nei nostri confronti, una apertura di credito e di fiducia che non avevamo fino a sei mesi fa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Ma non sempre abbiamo saputo cogliere questo clima diverso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Quando un Sindaco uscente si trova nella condizione di non poter o voler ricandidarsi, quando la maggioranza che lo ha sostenuto va in mille pezzi ed il PD resta da solo, quando scegliamo il candidato sindaco all’ultimo termine utile, dopo una estenuante lotta interna, quando un’intera classe dirigente si arrocca nelle sue decisioni – anche se assunte nelle sacre stanze - e non importa se i segnali del territorio e della società sono di tutt’altro avviso, allora a pagare dazio politico è il ruolo del Pd e del centrosinistra in quel territorio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;E’ nostra responsabilità guardare in faccia i nostri errori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Non per individuare i capri espiatori sui quali scaricare ogni colpa ma perché non possiamo più sprecare le opportunità che gli elettori ci affidano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Per questo chiedo un’autentica, aperta, libera discussione su questo voto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Fra tutti i livelli, locale, provinciale e regionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Nei luoghi in cui si è perso. A Rovigo, a Montebelluna, ad Abano Terme. Circolo per circolo. Perché le ragioni della sconfitta vanno condivise. Insieme, dal livello locale, a quello provinciale e regionale. La segreteria regionale c’è, è pronta ad accompagnare questo percorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Solo così è possibile rilanciare l’azione del Partito Democratico e presentarsi pronti e competitivi alla prossima partita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 13px;"&gt;Anche qui nel Veneto, terra contendibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4811012491476863269?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4811012491476863269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4811012491476863269&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4811012491476863269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4811012491476863269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/06/pd-veneto-la-situazione-politica.html' title='PD Veneto: &quot;La situazione politica nazionale e regionale dopo il voto amministrativo e i referendum&quot;'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-2684821667168632325</id><published>2011-05-17T13:17:00.003+02:00</published><updated>2011-05-17T13:43:07.613+02:00</updated><title type='text'>Amministrative 2011: i primi risultati nel veneziano</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le elezioni amministrative hanno riguardato 9 comuni del Veneziano, per un totale di 133.105 cittadini e oltre 110mila elettori: il ballottaggio riguarderà solamente Chioggia e Cavarzere (comuni sopra i 15.000 abitanti all'ultimo censimento del 2001) domenica 29 e lunedì 30 maggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dei nove comuni al voto, ben 4 erano governati da altrettanti commissari prefettizi (Fiesso d'Artico del centro sinistra e poi San Michele, Chioggia, Fossò del centro destra), dopo che le maggioranze erano anzitempo cadute: a Fiesso gli elettori hanno punito il centrosinistra, mentre a Fossò ad essere stato sconfitto è il centrodestra. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I 5 sindaci uscenti erano due di centrosinistra (Quarto d'Altino e Campolongo, entrambi confermati) e tre del centrodestra (Eraclea, Cavarzere e Vigonovo): ad Eraclea clamorosa è la sconfitta del centrodestra, in un proliferare di civiche, anche trasversali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In sintesi, nei 9 comuni del veneziano, il PD vince a Campolongo, Fossò, Quarto ed Eraclea. Sconfitta a Fiesso, Vigonovo e San Michele. Ai ballottaggi, a Chioggia la situazione resta &lt;a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/elezioni2011/notizie/comune-chioggia-risultati-190657216006.shtml"&gt;complicata&lt;/a&gt;, molto indietro invece a Cavarzere. Il centrosinistra che era al governo in 3 amministrazioni su 9, ha possibilità pertanto di ribaltare la situazione, chiudendo, dopo i ballottaggi, in vantaggio 5-4: sarebbe un grande risultato, ma un'analisi non potrà prescindere dal risultato di Chioggia, il comune più grande ed influente, in cui molto resta ancora da giocare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;--------&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Corriere del veneto 17 maggio 2011, &lt;/b&gt;situazione a Chioggia&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Il Pd perde terreno, quasi 9 punti.&lt;/b&gt; L'Udc guadagna quasi come alle  Provinciali del 2009. Ma potrebbe non bastare. Tutti gli occhi sono puntati a  capire che aria tira in casa Pdl. Nel frattempo arriva un'analisi di Lucio  Tiozzo, che suona come un appello. «Resto alle dichiarazioni di Casson – dice il  consigliere regionale del Pd - che rifiutano ogni apparentamento. Sta di fatto  che ci troviamo di fronte a un voto molto frammentato e a una situazione  complessa. Il centrosinistra dovrà valutare attentamente il percorso che porta  al ballottaggio. Quel che trovo clamoroso è il tracollo della Lega».&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;----------------&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Corriere del veneto 17 maggio 2011  &lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venezia, tutti i sindaci eletti I risultati dei Comuni sotto i 15mila abitanti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Clamoroso a Eraclea, sconfitto il sindaco uscente appoggiato da Lega e Pdl. L'outsider Codognotto vince a San Michele al Tagliamento&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;VENEZIA - Clamoroso a &lt;b&gt;Eraclea&lt;/b&gt;: Giorgio Talon, candidato della lista «Civica Talon-Eraclea», sostenuta dal Pd e da alcuni componenti del Pdl, stravolge i pronostici della vigilia e con il 51,09% (3835 voti) diventa il nuovo sindaco del Comune. Dopo cinque anni di governo Graziano Teso perde la poltrona (44,96% le preferenze a favore della sua lista civica, «Noi con voi», sostenuta dalla Lega e dal Pdl). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A &lt;b&gt;Campolongo Maggiore&lt;/b&gt; netta vittoria di Alessandro Campalto (lista civica Futuro Comune) con 48,9% su Renato Zago (Pdl-Lega) che si è fermato al 39,7%. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrea Martellato (Pdl e Lega) è il neosindaco di &lt;b&gt;Fiesso D'Artico&lt;/b&gt; con il 48,5% avendo battuto Alberto Discardi (Alberto Discardi sindaco) fermo al 33%. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A &lt;b&gt;Fossò&lt;/b&gt; vince Federica Boscaro (Fossò Attiva) con il 29,4% davanti a Gabriele Riondato di Pdl e Lega (28,4%). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'outsider Pasqualino Codognotto (Idea Comune) è il nuovo sindaco di &lt;b&gt;San Michele al Tagliamento &lt;/b&gt;con il 32,5 dei consensi. Dietro di lui Mauro Del Sal (21,3%) candidato del Pdl. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Silvia Conte (civica Trasparenza, sicurezza e vivibilità) vince con il 24,34 per cento la sfida a &lt;b&gt;Quarto d'Altino&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Vigonovo&lt;/b&gt;, Damiano Zecchinato (Pdl e Lega) vince con il 34,52 per cento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;------------&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Corriere del veneto 17 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;IL POLITOLOGO Feltrin: «Il lieve calo della Lega? Difficile ripetersi, ma è un segnale»&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Il commento: «Necessaria l’alleanza con il Pdl». Sul Pd: risultato ragionevole dopo anni di sconfitte&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;VENEZIA—«Non si può dire che la Lega sia andata male, a Treviso ha vinto nettamente; ma il segnale che le ha mandato l’elettorato è stato chiaro: c’è un malessere verso l’azione di governo». E’ questa la prima riflessione del professor Paolo Feltrin, politologo e docente di Scienza dell’Amministrazione all’Università di Trieste, a poche ore dalla chiusura dei seggi. «Perché la Lega è calata rispetto alle Regionali? E’ complicato essere partito di lotta e di governo— sottolinea il professore —. L’aveva sperimentato il Pci, ora tocca al Carroccio. La Lega, in particolare, è un partito di lotta che promette troppo rispetto a quello che poi può mantenere come partito di governo. Possono pure parlare di federalismo forte e di "padroni a casa nostra", ma poi se non si portano a casa i risultati l’elettorato resta deluso. I leghisti prendono un sacco di voti quanto fanno le promesse, li perdono quando non riescono a mantenerle». Feltrin, tuttavia, puntualizza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Era impossibile per il Carroccio ripetere il risultato del 2010. Per un motivo soprattutto: con Zaia candidato a Palazzo Balbi la Lega aveva ottenuto un voto eccezionale, sopra le linea, drogato. E poi va detto che allora il Pdl era crollato: oggi, invece, ha tenuto le posizioni». Il rapporto Lega-Pdl era uno dei nodi alla vigilia delle elezioni. Dopo il voto, dunque, il professore lo vede così. «Anche questa consultazione ci ha detto che sono necessarie strategie di coalizione—afferma il politologo —. La Lega da sola non ce la può fare. Ci sono pochissimi sindaci di maglia esclusivamente "verde". Ma non vedo alternative alla coalizione Lega-Pdl». E gli altri? &lt;b&gt;«Il Pd dopo 4 anni di sconfitte guadagna un risultato ragionevole — dichiara Feltrin —. Questo dipende da una crescita intrinseca del partito, ma anche dai pochi voti presi da dipietristi e grillini (eccezione Rovigo, dove il movimento Cinque stelle è andato fortissimo). &lt;/b&gt;Il Terzo Polo, invece, ha sofferto il sistema bipolare: anche nel Veneto bianco, d’altronde, contano più i sistemi elettorali, che le tradizioni. Male invece VenetoStato: troppo localista, neutralizzato dalle liste di sfogo contenute nei partiti maggiori». Chiosa finale: «Il giudizio complessivo è secco: c’è un evidente malessere nel centrodestra, ma ancora non si capisce quale sia l’offerta di governo della sinistra ». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;G.V.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-2684821667168632325?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/2684821667168632325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=2684821667168632325&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2684821667168632325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2684821667168632325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/05/amministrative-2011-i-primi-risultati.html' title='Amministrative 2011: i primi risultati nel veneziano'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5545246466472526206</id><published>2011-05-14T18:49:00.002+02:00</published><updated>2011-05-27T18:54:27.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>Referendum 12/13 giugno: 4 Sì dal PD</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; "&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 18px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-size: 11px; line-height: 18px; font-weight: normal; "&gt;La Nuova Venezia 14 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 18px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Nucleare, acqua «impedimento» Si mobilita il Pd&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 11px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt; Acqua, nucleare, legittimo impedimento. Il Pd provinciale, spiega il segretario Michele Mognato, «scende in campo per rivendicare il diritto dei cittadini a esprimere la propria opinione ai referendum del 12 e 13 giugno, pur di fronte al sostanziale silenzio dei mezzi di comunicazione». Per sostenere la consultazione popolare, il Pd sta mettendo in campo la propria macchina organizzativa, con banchetti, incontri e comizi. «Siamo partiti con una serie di iniziative - continua Mognato - e vogliamo fare la nostra parte affinché si raggiunga il quorum. I temi sono delicati e su tutti e tre il partito ha preso una posizione netta: no al nucleare, no al legittimo impedimento e no alla privatizzazione dell’acqua. Naturalmente questo sulla scheda si traduce in tre “sì”. La partita del referendum e il possibile raggiungimento del quorum, dipende soprattutto dal destino del quesito più sentito dai cittadini, quello sul nucleare. «La posizione del Pd è netta - afferma con forza Stella Bianchi, della direzione nazionale del partito - noi diciamo no al nucleare e su questo non ci sono discussioni. Ci auguriamo che il quesito resti in piedi, perché è da questo che dipende anche il destino degli altri due». Oggi alle 17.30, in piazza Ferretto, il direttivo nazionale degli Ecologisti democratici promuove una iniziativa sul nucleare con Vanni Bulgarelli. Sempre domani, dalle 10 alle 12.30, ci sarà al parco della Bissuola un gazebo. (g.cod.)&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-r7V3F6hJLZA/Td_W5QsEweI/AAAAAAAABcI/UVu7tJ2SD8U/s1600/23-nucleare.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 165px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-r7V3F6hJLZA/Td_W5QsEweI/AAAAAAAABcI/UVu7tJ2SD8U/s400/23-nucleare.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611439939947643362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zc0tsW1bCJM/Td_W5RfYbAI/AAAAAAAABcA/wFPnQndCgKg/s1600/22-giustizia.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 165px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zc0tsW1bCJM/Td_W5RfYbAI/AAAAAAAABcA/wFPnQndCgKg/s400/22-giustizia.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611439940162841602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M5HNkGYbtxo/Td_W5PqKRrI/AAAAAAAABb4/xKai9ju-Nuo/s1600/21-acqua.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 165px; height: 234px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-M5HNkGYbtxo/Td_W5PqKRrI/AAAAAAAABb4/xKai9ju-Nuo/s400/21-acqua.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611439939671180978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5545246466472526206?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5545246466472526206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5545246466472526206&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5545246466472526206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5545246466472526206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/05/referendum-1213-giugno-4-si-dal-pd.html' title='Referendum 12/13 giugno: 4 Sì dal PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-r7V3F6hJLZA/Td_W5QsEweI/AAAAAAAABcI/UVu7tJ2SD8U/s72-c/23-nucleare.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8008371267391174393</id><published>2011-04-24T18:43:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T18:47:23.089+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renato Martin'/><title type='text'>Provincia di Venezia: il fallimento della giunta Zaccariotto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino Sabato 23 Aprile 2011,&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Silenzio sulle grandi opere infrastrutturali, assenza nella politica turistica, blocco delle opere pubbliche, nessuna riduzione dei costi della politica: sono alcuni dei punti che il capogruppo del Pd di Ca’ Corner, &lt;b&gt;Renato Martin&lt;/b&gt;, chiama in causa nel bilancio dell’amministrazione della presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, nel 2010.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      «Quando si insediò, l’attuale amministrazione annunciò che la rete politico - amministrativa composta da Governo - Regione - Provincia avrebbe portato al territorio provinciale dei notevoli benefici - esordisce Martin - Benefici che, però, non si sono mai visti. Anzi, lo Stato taglia e la Regione non tiene nemmeno conto delle delibere assunte, come i pareri Via sull’Elettrodotto e sulla discarica di via Prati. Sono i segnali che questa rete non esiste e la dimostrazione della debolezza operativa dell’amministrazione Zaccariotto».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      Secondo il Partito Democratico, a Ca’ Corner sono aumentate le spese per il personale, «lasciando però alcuni settori deboli quali missioni, rimborsi vari, spese discrezionali, incarichi esterni», e nel campo delle politiche turistiche mancherebbero azioni concrete.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      L’affondo del Pd, primo partito dell’opposizione in Provincia, prende inoltre di mira anche la condotta della giunta provinciale sulle opere infrastrutturali: «È assente una qualificata regia, manca il coordinamento tra i soggetti proponenti e i territori, risorse limitate per le mitigazioni, e le compensazioni ambientali - aggiunge Martin - Solo pochi interventi, già definiti dalla precedente amministrazione a causa del mancato avvio del Piano di alienazioni previsto».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      Sul fronte trasporti, il Partito Democratico invita, infine, ad un piano provinciale completo: «Si sottoscrivono i protocolli ma poi si autorizzano nuove licenze per il trasporto acqueo e di persone e merci - conclude Martin - Il trasporto pubblico locale con la messa in sicurezza delle fermate siamo ancora al censimento, ma non si vedono interventi concreti». (p.ves.)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pUhMOXW6zus/Td_VXLd5oTI/AAAAAAAABbo/O7Nwgcd1E9Y/s1600/bozza-zaccariotto2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-pUhMOXW6zus/Td_VXLd5oTI/AAAAAAAABbo/O7Nwgcd1E9Y/s400/bozza-zaccariotto2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611438254918836530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DpbCA5uSLgw/Td_VXT8E6bI/AAAAAAAABbw/mY_HquXkhXc/s1600/bozza-zaccariotto3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-DpbCA5uSLgw/Td_VXT8E6bI/AAAAAAAABbw/mY_HquXkhXc/s400/bozza-zaccariotto3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611438257192888754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8008371267391174393?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8008371267391174393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8008371267391174393&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8008371267391174393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8008371267391174393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/04/provincia-di-venezia-il-fallimento.html' title='Provincia di Venezia: il fallimento della giunta Zaccariotto'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pUhMOXW6zus/Td_VXLd5oTI/AAAAAAAABbo/O7Nwgcd1E9Y/s72-c/bozza-zaccariotto2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5355625169115517575</id><published>2011-04-03T18:32:00.000+02:00</published><updated>2011-04-06T18:34:49.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pier Paolo Baretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tiziano Treu'/><title type='text'>Relazioni industriali: un nuovo modello è necessario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il Riformista 2 aprile 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Oltre il conflitto, un nuovo modello sociale&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Pier Paolo Baretta e Tiziano Treu&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le parti sociali ,sindacati e imprese, dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per affrontare i punti più controversi, in particolare con la CGIL, delle nostre relazioni industriali: le regole sulla rappresentatività del sindacato e la struttura della contrattazione. Dovrebbero essere consapevoli, ce lo auguriamo, che non bastano piccoli aggiustamenti al sistema attuale. Questo ha difetti gravi che vanno corretti. Il nostro sistema non è all’altezza della sfida posta dalla crisi e dalla globalizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non aiuta a risolvere i problemi di competitività delle aziende, che anzi lo vedono come un ostacolo alla flessibilità e alla modernizzazione; non tutela adeguatamente i lavoratori occupati nei loro salari (fra i più bassi d’Europa); non offre prospettive di buona occupazione, né di tutela sufficienti ai troppi lavoratori precari, specie giovani, che aspettano ormai da anni di entrare nel mercato del lavoro e di restarvi stabilmente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono difetti da poco. Si impone a tutti una riflessione più profonda  sui cambiamenti necessari. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sistema sindacale, disegnato dalla nostra Costituzione, prevedeva una forte regolazione della rappresentanza collettiva e della contrattazione (all’art.39) e indicava all’art. 46 e all’art. 99 l’obiettivo della partecipazione dei lavoratori nell’impresa e nell’economia. L’impianto costituzionale è stato subito accantonato, anche perché aveva tratti troppo rigidi, lasciando spazio ad  (ed è stato sostenuto da) un pluralismo conflittuale poco regolato. Questo ha permesso uno sviluppo delle Relazioni industriali largamente autonomo, in particolare la crescita della contrattazione come strumento di regolazione dei rapporti di lavoro; ma ha provocato forti tensioni conflittuali fra le parti, nonché discontinuità di funzionamento nei vari periodi storici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La crescita e il merito del modello pluralistico conflittuale sono stati sostenuti dalla lunga stagione di sviluppo economico che ha caratterizzato il dopoguerra, non solo in Italia. Le grandi trasformazioni, le crisi succedutesi negli ultimi anni, fino a quella ancora in corso, non permettono di continuare così. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro è l’unico sistema, fra quelli dei paesi a noi vicini, che  non garantisce né la rappresentatività degli agenti contrattuali, né la tenuta  delle scelte contrattuali in caso di contrasto fra gi attori e neppure il rispetto degli accordi stipulati. Definire regole precise, contrattuali se possibile, altrimenti legislative, su questi punti, è una prima urgenza per dare credibilità alle nostre relazioni  industriali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In realtà crisi e globalizzazione mettono in discussione non solo le regole formali delle Relazioni Industriali, ma l’intero assetto  dei rapporti economico sociali  consolidati nel secolo scorso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi riconosce la radici strutturali della attuale crisi, avverte la necessità di ridiscutere i fondamentali del sistema, cioè la qualità del nostro capitalismo; di verificare nel nuovo contesto mondiale i caratteri che esso ha assunto nelle due varianti principali note al mondo occidentale: quella anglosassone o quella  renana o, come si dice, di economia sociale di mercato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo convinti che questa discussione è necessaria e tocca da vicino il futuro anche delle Relazioni Industriali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro sistema è più inadeguato di quelli europei perché è rimasto a mezza strada fra contrattazione e conflitto e tentativi incompiuti o deboli di partecipazione; come tutti i sistemi ibridi è il più esposto ai colpi della crisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente la scelta da compiere non riguarda solo le relazioni industriali. Il successo del modello renano e dell’economia sociale di mercato, dipende da fattori più ampi: dalle politiche pubbliche  di indirizzo dell’economia , dalla allocazione delle risorse, dai caratteri del welfare universalistico e in generale dagli obiettivi e dalla qualità dello sviluppo. Ma le relazioni industriali sono una parte importante del sistema. L’impostazione partecipativa ha contribuito in modo significativo  alla capacità del sistema tedesco di affermarsi,  prima come colosso industriale ed economico, ed ora di reagire alla crisi e di riprendere a crescere. Il nostro pluralismo senza regole e conflittuale, se non viene corretto, è destinato a essere sempre meno funzionale o addirittura un ostacolo alla crescita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo è importante che il dibattito sulla crisi metta a fuoco, oltre alla questione delle regole su  rappresentanza e contrattazione collettiva, anche il tema della partecipazione e della democrazia economica. E occorre inquadrare tale dibattito entro una discussione più ampia sul modello sociale da perseguire: per quanto ci riguarda è quello ispirato all’economia sociale di mercato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se tale discussione non vuol essere strumentale, come fa la nostra destra, occorre domandarsi in che modo i criteri di socialità possono influire veramente dall’interno sui meccanismi di funzionamento  del mercato; per orientarli a obiettivi di solidarietà ed equità sociale, di sviluppo equilibrato e non speculativo, misurato dalla crescita delle persone e delle comunità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra Costituzione  indica questa strada in generale nell’art. 3,2, per quanto riguarda l’iniziativa economica privata nell’art. 41, e per quanto riguarda il ruolo del lavoro nell’impresa nell’art. 46. Chi dice di volere un’economia sociale deve attuare e non cambiare l’art. 41, ove si stabilisce che l’iniziativa privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. Così deve dare seguito a forme di partecipazione e di democrazia economica adeguate al senso dell’art. 46 nel contesto attuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non esistono formule preconfezionate per dare concretezza a un sistema di economia sociale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le stesse formule elaborate nella patria del modello renano sono in continua evoluzione. Lo nota &lt;b&gt;Romano Prodi&lt;/b&gt; in un recente scritto nella rivista il Mulino (n.1, 2011, p. 109) rilevando come il sistema tedesco abbia inglobato tratti del sistema finanziario anglosassone,  ma abbia accompagnato le trasformazioni del sistema produttivo con il metodo partecipativo che ne ha garantito le migliori perfomance in Europa, anche nella crisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si tratta di copiare modelli, ma di innovare le nostre strutture economiche e le relazioni industriali nelle direzioni che hanno ispirato le migliori esperienze europee.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5355625169115517575?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5355625169115517575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5355625169115517575&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5355625169115517575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5355625169115517575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/04/relazioni-industriali-un-nuovo-modello.html' title='Relazioni industriali: un nuovo modello è necessario'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5029048574814597677</id><published>2011-03-28T10:58:00.001+02:00</published><updated>2011-04-02T11:01:49.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><title type='text'>Assemblea regionale del PD Veneto: l'agenda per il 2011</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;La Nuova Venezia 28 marzo 2011 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;/span&gt;«C’è chi inietta veleni nel Pd»&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="text-align: justify;margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 11px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;VENEZIA. &lt;/b&gt;&lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;«Da chi riveste un ruolo dirigente mi aspetto l’assunzione di responsabilità, anche nei momenti difficili. Chi si limita a scagliare critiche e inietta il veleno del frazionismo nel partito, tradisce il mandato e la fiducia degli elettori». All’indomani dell’assemblea regionale del Pd, Laura Puppato non usa mezzi termini.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; A irritare il capogruppo in consiglio veneto, è la prevalenza - mediatica, almeno - delle polemiche interne rispetto al lavoro e ai risultati conseguiti: «Colpa nostra, anche. Apprendo ora, per caso, che da dicembre a oggi abbiamo ricevuto 3-4 richieste quotidiane di iscrizione on line al partito mentre nel semestre precedente ne erano arrivate in tutto una ventina. Non lo sa nessuno, Perché?».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Puppato rivendica l’impegno dei democratici su temi qualificanti - l’assistenza sociale, il trasporto locale, le energie rinnovabili e l’opposizione vittoriosa al nucleare - né si scandalizza delle critiche a certi atteggiamenti della magistratura espresse da esponenti di primo piano, come i senatori &lt;b&gt;Paolo Giaretta&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Felice Casson&lt;/b&gt;: «Siamo riformisti, non conservatori, e la giustizia va cambiata. Non è accettabile una durata media dei processi di 8 anni. Attenzione però: la prima responsabilità è del Governo, che insegue scorciatoie e non investe risorse».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Severo il giudizio sul primo anno di presidenza Zaia: «Proclami e dietrofront a seconda dei sondaggi. Dopo tanti spot, scopriamo che il Veneto non ha un euro per gli investimenti, che l’ultimo piano sociosanitario risale al ’95, che saremo gli ultimi d’Italia ad approvare bilancio e statuto, che andiamo sott’acqua ogni volta che piove». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però il vicesegretario &lt;b&gt;Andrea Causin&lt;/b&gt; se n’è andato affermando che il progetto del Pd è fallito e che Bersani, più che il leader, fa il capo di una mozione... «Bersani è bravo, da parte mia gli ho scritto invitandolo a non temere le diversità, penso a Matteo Renzi e a tanti altri. Il Pd deve includere, senza snobismi né insofferenza, anche se a volte è faticoso».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;«Disagio verso la linea di Bersani? Nella nostra assemblea non c’era», fa eco il segretario &lt;b&gt;Rosanna Filippin&lt;/b&gt; «ce n’era parecchio, invece, verso le polemiche strumentali che cosiddetti dirigenti nazionali a spasso per l’Italia importano per beghe correntizie di piccolo cabotaggio». Trasparente l’allusione al j’accuse di Giuseppe Fioroni, capofila della corrente moderata e cattolica... &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;«&lt;b&gt;Le nostre priorità?&lt;/b&gt; Una riforma fiscale per riequilibrare le tasse tra rendita e lavoro. Una scelta strategica in favore della green economy, per trainare innovazione, ricchezza e occupazione. Una riforma immediata del Patto di stabilità, senza la quale il federalismo leghista sarà una scatola vuota, perché i Comuni sono ingiustamente al palo. Una riforma del mercato del lavoro per portare i giovani fuori dal tunnel della precarietà, con l’adozione del contratto unico. E una riforma della governance regionale che investa seriamente sulle funzioni del governo metropolitano. Idee, non slogan».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5029048574814597677?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5029048574814597677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5029048574814597677&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5029048574814597677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5029048574814597677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/03/assemblea-regionale-del-pd-veneto.html' title='Assemblea regionale del PD Veneto: l&apos;agenda per il 2011'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-351422877586294151</id><published>2011-03-20T11:11:00.000+01:00</published><updated>2011-04-02T11:20:23.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giacon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simonetta Rubinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rodolfo Viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Davide Zoggia'/><title type='text'>PD Veneto: nessuna egemonia degli ex-Ds</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;La Nuova Venezia 20 marzo 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;/span&gt;Fuga dal Pd, vertici sotto accusa&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 11px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt; &lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;VENEZIA. &lt;/b&gt;L’esodo si conclude con il poker. Ma la partita, del confronto e degli equilibri, non può finire qui. Lo assicurano ex popolari e riformisti del Pd all’indomani dell’ufficializzazione della fuoriuscita dal partito di Andrea Causin cui, ieri, hanno fatto seguito una serie di confronti sia sull’asse romana che veneta. Al momento, non risultano altre defezioni. Quella di Causin è dunque la quarta defezione in ordine di tempo dopo Alessio Vianello, Maurizio Fistarol e Diego Bottacin. Nessun conto, invece, sulla meteora Calearo, protagonista di troppe capriole per poter essere oggetto di una seria analisi. &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;La tesi è che le defezioni - che travalicano il Veneto - siano sintomatiche del malessere delle correnti minoritarie di fronte allo strapotere degli ex Ds con 9 rappresentanti su 15 nell’esecutivo regionale, cui si aggiungono tesoriere e presidente. La questione, spiegano gli ex popolari si fa ancora più spinosa nei territori - nei circoli piuttosto che nelle segreterie provinciali - a partire da Padova, uno dei feudi per eccellenza dei furono democratici di sinistra che contano sul sindaco Zanonato, sul «segretario provinciale ombra» Piero Ruzzante, passando per il consigliere regionale Mauro Bortoli e il deputato Alessandro Naccarato. &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;L’appello a un’analisi più approfondita arriva dall’onorevole &lt;b&gt;Simonetta Rubinato&lt;/b&gt;: «Anziché autoassolversi, dando sempre la colpa agli altri, il Pd trovi uno scatto d’orgoglio per competere sulla scena politica veneta. E’ bene che si avvii una seria discussione sul disagio avvertito da un’ampia schiera non solo di eletti, ma anche di iscritti ed elettori cui sta sempre più stretta la vocazione minoritaria a cui sembriamo inesorabilmente destinati. Bisogna cominciare a fare i conti con il fatto che a livello regionale abbiamo quasi dimezzato i voti. Di sicuro questi elettori non se ne sono andati per ragioni private o personali». Il pericolo - avverte quindi - è che il Pd non venga più percepito come un’autentica alternativa da larghe fasce di elettori che non si riconoscono nelle vecchie ideologie. &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;«Le dichiarazioni di Rosanna Filippin sulla fuoriuscita di Causin certificano per l’ennesima volta la difficoltà del partito a comprendere quanto sta accadendo» rincara l’onorevole &lt;b&gt;Rodolfo Viola&lt;/b&gt;, pur affermando di non condividere la scelta del consigliere di Martellago «Penso che in questo momento la partita vada giocata nel Pd, anche per rispetto dei tanti che hanno condiviso con noi molte scelte e battaglie» aggiunge bollando la reazione del partito come «superficialità politica allarmante» per la costante mancanza di confronto dopo ogni defezione. &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;«Riteniamo prioritario correggere la rotta e la comunicazione in capo alla segreteria - sostiene &lt;b&gt;Paolo Giacon&lt;/b&gt;, dell’esecutivo regionale, scuola Giaretta - ma non per questo sbattiamo la porta e ce ne andiamo. Anzi, crediamo ancora nel progetto Pd anche se Bersani si è allontanato dallo spirito del Lingotto». Quanto alla fuoriuscita di Causin, precisa che un progetto plurale, moderato e riformista si realizza in un grande partito e non in minuscole sigle: «Gli elettori ci chiedono unità, spirito d’iniziativa e coraggio e i cattolici del Pd intendono assumersi questa responsabilità fino in fondo, mettendola a servizio della causa democratica». &lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;Il primo momento di confronto sabato prossimo, con l’assemblea regionale. «Le prossime settimane ci diranno se il disagio di Causin era nei confronti del Pd o del centrosinistra più in generale - punge &lt;b&gt;Davide Zoggia&lt;/b&gt;, responsabile Enti locali della segreteria del partito - tutti i nostri sforzi saranno volti a far sì che tutti si possano sentire a casa propria. Per quanto riguarda la discussione sul partito, su cui è già stato avviato un percorso di riflessione negli organismi dirigenti, in questa fase si privilegiano le scadenze amministrative per risolvere i problemi degli italiani». (s.z.)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-351422877586294151?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/351422877586294151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=351422877586294151&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/351422877586294151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/351422877586294151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/03/pd-veneto-nessuna-egemonia-degli-ex-ds.html' title='PD Veneto: nessuna egemonia degli ex-Ds'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-9035615501188438254</id><published>2011-03-19T09:16:00.003+01:00</published><updated>2011-03-19T09:18:51.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><title type='text'>Il consigliere Andrea Causin lascia il PD</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 13px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;18-03-2011, comunicato del Partito Democratico Veneto&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Andrea Causin&lt;/b&gt; ha annunciato in una lettera a Pier Luigi Bersani la decisione di uscire dal Partito Democratico: &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;“Avevo creduto – scrive nella lettera - che il Pd potesse essere un partito plurale, aperto, moderno, riformista, con una forte vocazione maggioritaria. Purtroppo le scelte operate nell'ultimo periodo segnano una drastica inversione di tendenza rispetto al partito immaginato dal Veltroni e da tanti altri amici. Di qui la decisione di compiere una scelta rispetto ad un disagio che diventa sempre più forte e alla necessità di continuare a svolgere il mio impegno politico e civile in una fase complessa e densa di incognite”.&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Rosanna Filippi&lt;/b&gt;n, segretario regionale del Pd Veneto replica a questa scelta con una lettera aperta a tutti i democratici veneti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;“Andrea Causin ha annunciato la scelta di lasciare il Partito Democratico. Andrea fu candidato alla segreteria regionale del Partito nelle primarie del 2009. E sino all’autunno dell’anno scorso è stato vice segretario del Pd Veneto. Nel febbraio del 2010, con il voto degli elettori del Partito Democratico, è stato rieletto in Consiglio Regionale. Prima di tutto credo che coerenza verso i suoi elettori vorrebbe che all’abbandono del Pd seguissero le dimissioni da consigliere regionale. Nella sua lettera, Andrea cita alcune ragioni politiche della sua scelta. Le rispetto, come rispetto le ragioni politiche di chiunque, ma non le condivido.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non condivido la tesi che il profilo del Partito Democratico sia quello della socialdemocrazia di stampo classico. La nostra proposta politica offre una sintesi del tutto nuova e mi spiace che un fondatore del Pd abbia ceduto alla tentazione di cliché ripetitivi e speculari a quelli di chi, come Berlusconi, con altrettanta superficialità rimprovera al Pd di non essere invece socialdemocratico a sufficienza. Non condivido la tesi che Pier Luigi Bersani si stia comportando come il capo di una mozione. Il congresso del Pd e le sue divisioni sono da tempo alle nostre spalle e lo dimostra il sostegno offerto alla linea del segretario da Dario Franceschini, che aveva sfidato Bersani con una piattaforma alternativa. Oppure il mito di un partito in mano ad apparati espressi dalle storie politiche che hanno dato vita al Pd.  La linfa del nostro partito è nella militanza di tanti e in particolare di una nuova generazione che si è affacciata alla politica quando Ds e Margherita già erano storie passate.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Infine, forse la più seria delle questioni poste da Causin. Il Pd è marginale al Nord? Io non lo credo. La difficoltà dei democratici al Nord non nascono ora, hanno radici più profonde. Oggi però la sfida è più che mai aperta: perché il berlusconismo tocca un punto di crisi e perché la Lega deve dar conto degli scarsi risultati della sua azione di governo, dopo il lungo tempo delle promesse.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L’alternativa a questo centrodestra ha bisogno di una grande forza di popolo. Il Pd è questo. Non il partito di un capo, né quello di un solo leader, non un partito di poche prime donne, ma una forza resa grande dall’energia, dalla passione e dalla coerenza di tanti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Può il Partito Democratico vincere da solo la sfida al berlusconismo? No di certo. Ma senza un Pd forte nessuna alternativa può vincere davvero. Rendere forte e vincente questa alternativa è il nostro compito. La coerenza verso questa grande responsabilità è il primo passo verso il successo. La rinuncia a questo impegno è anch’essa un primo passo. Ma di un percorso che conduce all’irrilevanza. La scelta tocca a ciascuno di noi”.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-9035615501188438254?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/9035615501188438254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=9035615501188438254&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9035615501188438254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9035615501188438254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/03/il-consigliere-andrea-causin-lascia-il.html' title='Il consigliere Andrea Causin lascia il PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4102903470217782590</id><published>2011-03-03T09:22:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T09:23:47.251+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>PD provincia Venezia: 35mila firme contro Berlusconi</title><content type='html'>&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 18px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: bold; color: rgb(0, 56, 107); letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 102); font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; line-height: 18px; font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;La Nuova Venezia 03 marzo 2011 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;b&gt;Più di 35 mila firme Pd contro Silvio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Poco più di 35 mila firme per chiedere a Berlusconi di andarsene. La petizione «Per cambiare l’Italia: Berlusconi dimettiti» lanciata alcune settimane fa dal Pd ha fatto raccogliere dal Pd provinciale per l’esattezza 35.395 firme che sono state spedite ieri a Roma. «E’ stato un successo straordinario - commenta il segretario provinciale del Pd &lt;b&gt;Michele Mognato&lt;/b&gt; - uomini e donne di tutte le età hanno firmato perchè l’Italia ha bisogno di guardare oltre per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Un messaggio forte per un futuro migliore e andare oltre Berlusconi».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai gazebo del Pd, sparsi in tutta la provincia, è stato possibile scrivere il proprio nome e cognome sul documento e accompagnato da una lettera molto esplicita che recita grosso modo così: «Presidente Berlusconi, lei ha disonorato l’Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro. Lei dunque se ne deve andare via. L’Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Per questo, presidente Berlusconi, lei si deve dimettere...».&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4102903470217782590?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4102903470217782590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4102903470217782590&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4102903470217782590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4102903470217782590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/03/pd-provincia-venezia-35mila-firme.html' title='PD provincia Venezia: 35mila firme contro Berlusconi'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-9172853748184827824</id><published>2011-02-17T12:23:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:25:15.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><title type='text'>PD regionale e spazio delle donne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Più spazio alle donne: deve capirlo anche il Pd&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 17 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È stata proprio una gran bella giornata: donne e uomini di età, culture e preferenze politiche diverse hanno affollato le piazze di domenica 13 febbraio per dire che la misura è colma, la rabbia e lo stupore tanti e che è ora, per il bene di tutti, che si arresti un sistema che culturalmente fa vergognare l’Italia dinanzi al mondo intero. È stata un’occasione formidabile per ricordare a questo Paese che il suo principio ordinatore non sono le feste di Arcore, e che il potenziale femminile è pronto a fare una parte straordinaria, quella che ancora manca al compimento completo della democrazia. Ma questo è un Paese che fatica a capire, perché deve fare i conti con un problema culturale prima che politico, e nessuna realtà o parte della società ne è immune. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Pd quando si è costituito, qualche anno fa, ha messo in atto uno straordinario meccanismo democratico, le primarie, coniugandolo con il principio paritario di genere che da quel momento avrebbe pervaso tutte le forme ed i livelli di partito, fino alla presenza negli organismi istituzionali. Eppure, solo poche settimane fa, lo stesso Pd si accontentava di rivedere e «rinnovare» l’organismo esecutivo e politico regionale, facendolo di soli uomini, lasciando la segretaria Filippin unica rappresentante di genere, la quale, coraggiosamente, si è direttamente rivolta alle donne per porre rimedio allo scempio di genere che il rispetto delle correnti interne imponeva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure si sa che alle donne (del Pd) non mancano competenze, idee, voglia di fare, capacità politica, di relazione e senso pratico. E si sa bene che con la presenza delle donne ne guadagna il Pd, la politica, le istituzioni. Ma ancora non basta, ed è penoso sentire «ma le donne non ci sono...» perché è proprio dove ci sono e dove si esprimono che viene messo in atto, inspiegabilmente, il tentativo di estromissione. &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt; ha un compito faticoso, da affrontare con tenacia. Noi la sosteniamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;(*) Pd Veneto &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-9172853748184827824?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/9172853748184827824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=9172853748184827824&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9172853748184827824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/9172853748184827824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/02/pd-regionale-e-spazio-delle-donne.html' title='PD regionale e spazio delle donne'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-7395007216437635122</id><published>2011-02-06T12:26:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:27:49.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>Il PD Veneto contro i tagli "di bassa lega"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;«Lega, traditi Veneto e federalismo»&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 06 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA. «La Lega ha tradito il federalismo e il Veneto». E’ tutto nell’arringa finale del segretario regionale Rosanna Filippin, il messaggio lanciato dal Pd nel corso della manifestazione ragionale proposta a Padova contro i tagli di «bassa lega». Un incontro voluto per spiegare alla gente le scelte del partito, a partire dal federalismo: «Il nostro no è quello dei sindaci, che si misurano tutti i giorni sul campo con problemi di risorse» garantisce Filippin.&lt;br /&gt;«Caro Zaia, è per questo che la Lega ha combattuto per vent’anni?» domanda il segretario agli aficionados di piazzetta Pedrocchi - oltre un migliaio secondo il partito, circa 500 per la Questura - tra cui consiglieri regionali, parlamentari e rappresentanti dell’associazionismo «Il vero federalismo è rivoluzione, ma in questo testo di rivoluzione non c’è traccia. Forse perché le rivoluzioni si fanno cambiando le classi dirigenti, ma dove sono i giovani, in un paese che ha il premier più vecchio d’Europa?». Il no al federalismo è tuttavia un giudizio di merito, assicura Filippin, in risposta a chi, anche tra i democratici, sostiene che l’astensione avrebbe lasciato più margine di manovra per gestire le accuse del centrodestra: «Siamo consapevoli del rischio che corriamo, ma siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità - prosegue - è proprio perché ci teniamo a garantire l’unità d’Italia che non vogliamo che passi questa bufala sul federalismo. A Roma portiamo la volontà dei nostri amministratori, non quella di dare spallate».&lt;br /&gt;Il nodo è quello ormai noto di un provvedimento che, spiegano i democratici, impone più tasse e meno autonomia, più centralismo e meno responsabilità. Lo ribadisce anche il sindaco di Padova Flavio Zanonato, che esordisce esortando la gente ad acclamare Napolitano: «Un punto forte di riferimento, segno che le regole pagano ancora - sostiene - non ha caso ha rispedito indietro un federalismo completamente vuoto, che non ha neppure un testo certo su cui ragionare. La Lega ha cercato di diffondere un equivoco immenso, ma la verità è che i Comuni soffocano per i tagli diretti e per quelli imposti dalla Regione: quest’anno dovremo fare i conti con 6 milioni in meno e tutti sappiamo che così si colpisce chi sta peggio. Non credo che dopo tutto ciò la gente continuerà a pensare che Bossi dica il vero».&lt;br /&gt;La stretta colpirà il trasporto: «Se la Regione riduce il contributo del 25% ai Comuni, noi dobbiamo recuperare questa somma aumentando le tasse o il biglietto - spiega - a livello regionale mi aspettavo un po’ più concretezza dalla Lega, invece abbiamo avuto solo tanta propaganda, tanti slogan, ma fatti mai. Zaia dice che il federalismo demaniale ci consentirà di avere le Dolomiti. Io sono anni che le frequento, sai che soddisfazione adesso che sono della Regione... - e conclude - si dice che l’opposizione non riesca a dare alternative credibili: può essere. Ma di fronte a un Governo così debole, il Pd può essere un’alternativa importante».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-7395007216437635122?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/7395007216437635122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=7395007216437635122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7395007216437635122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7395007216437635122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/02/il-pd-veneto-contro-i-tagli-di-bassa.html' title='Il PD Veneto contro i tagli &quot;di bassa lega&quot;'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8669718899326522148</id><published>2011-02-02T11:48:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:19:11.576+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idrovia'/><title type='text'>Provincia: l'idrovia rimescola le alleanze</title><content type='html'>&lt;strong&gt;L’Idrovia rimescola tutte le alleanze&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 02 febbraio 2011 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;VENEZIA. Tema controverso: l’Idrovia Venezia-Padova divide una volta di più la maggioranza di centrodestra in Provincia, con Pdl e Lega che tornano a discutere animatamente dopo le proteste dei consiglieri pdl per essere stati esclusi dalla stesura del bilancio 2011. Tema controverso, si diceva, perché l’Idrovia spacca a metà anche l’opposizione. Ieri, infatti, in Consiglio provinciale la Lega Nord - da sempre favorevole al progetto, al punto da ritenerlo prioritario rispetto alla realizzazione della camionabile, sostenuta dalla Regione e dal Pdl compatto - ha votato con Rifondazione comunista un ordine del giorno proposto dall’Italia dei Valori, che (se approvato) avrebbe impegnato la presidente Zaccariotto e la giunta ad adoperarsi per il completamento dell’Idrovia, secondo standard di convogli per il trasporto container di classe V, «anche nel caso venisse meno la procedura di finanza di progetto in corso». Come dire: l’Idrovia s’ha da fare, indipendentemente dalla volontà della Regione di realizzarla solo se ci sono fondi privati, riservando quelli pubblici alla camionabile. Un documento bocciato con i voti del Pdl, del Pd (da sempre critico al progetto di Idrovia in Provincia, chiede ulteriori approfondimenti sull’impatto idrogeologico dell’opera sul bacino scolante, difendendo come opera prioritaria la camionabile, inserita nel Ptcp della giunta Zoggia) e del rappresentante della Lista Zaccariotto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Il 3 novembre era già stato approvato dal Consiglio un ordine del giorno che impegnava la presidente Zaccariotto a dare parere negativo alla camionabile nel caso in cui pregiudichi nel percorso la realizzazione dell’idrovia per chiatte classe V», commenta il capogruppo pdl Corlianò, «sarebbe stato un inutile ritorno sul tema». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Si trattava solo di impegnare la giunta al completamento dell’opera, prevedendo però interventi per evitare sversamenti in laguna di inquinanti», commenta il capogruppo Idv Marco Benozzi, «il Pdl in fase di discussione mi aveva dato l’assenso e ora si dimostrano tutte le difficoltà dentro la maggioranza. Pesa la campagna elettorale in Riviera. Lo stesso Pd aveva chiesto il rinvio: ma non è possibile nascondersi sempre dietro al non voto. Finalmente si vede chi vuole l’idrovia e chi no». (r.d.r.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8669718899326522148?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8669718899326522148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8669718899326522148&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8669718899326522148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8669718899326522148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/02/provincia-lidrovia-rimescola-le.html' title='Provincia: l&apos;idrovia rimescola le alleanze'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8307743864368803423</id><published>2011-01-28T12:20:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:22:15.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='provincia di venezia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renato Martin'/><title type='text'>Bilancio provinciale: Renato Martin (capogruppo PD) richiama all'austerità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Provincia, un bilancio di malumori&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 28 gennaio 2011 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le accuse incrociate di sprechi tra la presidente Zaccariotto e il Pd su spese di rappresentanza e nuovi uffici a Mestre. Il mal di pancia dei consiglieri pdl - critici con la giunta e la Lega in particolare - per non essere stati coinvolti nella stesura del bilancio 2011. I revisori dei conti che invitano l’amministrazione a vendere in fretta immobili per 14 milioni e 10 milioni di azioni autostradali, per far quadrare il bilancio. Politica, polemiche e numeri, ieri, in Consiglio provinciale per l’approvazione del Bilancio 2011, passato poi con i voti della maggioranza, polemica al suo interno, ma infine compatta.&lt;br /&gt;Malumori Pdl. Prima ancora dello scontro (scontato) maggioranza-opposizione, è il broncio nel centrodestra la novità politica. Nessun voto contrario, ma critiche dirette alla gestione del bilancio da parte della giunta e, s’intende, della Lega. «Noi consiglieri siamo la voce del territorio, ne conosciamo i bisogni e non siamo stati coinvolti nella stesura del bilancio - commenta il capogruppo Pdl Corlianò - serve un salto di qualità dell’amministrazione: dobbiamo poter decidere sulle poste di bilancio». «Il Consiglio ha poteri di indirizzo e controllo sul bilancio e qui si è saltato a pie’ pari - precisa Paolo Fontana, presidente della commissione Bilancio - non voto un testo che non mi ha coinvolto».&lt;br /&gt;Il bilancio. «La nostra è una manovra tecnica, per ora: quando la Regione approverà il suo bilancio, sapremo finalmente su quanti soldi contare e fare le scelte politiche conseguenti - commenta l’assessore Del Zotto - Approvarlo ora è necessario per poter dare il via quanto prima al piano delle alienazioni, come richiesto anche dai revisori».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nuovi uffici.&lt;/strong&gt; C’è poi la polemica maggioranza-opposizione: il Pd insiste nel fare le pulci alle spese della giunta Zaccariotto. «In tempi di crisi bisogna essere più oculati, tagliare il tagliabile e non indugiare nell’assunzione di personale per la segreteria presidenziale per 330 mila euro, 220 mila euro per l’ufficio stampa e 650 mila euro per sedi di rappresentanza a Mestre», ribadisce il capogruppo Pd &lt;strong&gt;Renato Martin&lt;/strong&gt;. La presidente Zaccariotto tira dritto con i lavori per il completamento del Centro Servizi 1 e 2 - ufficio per la presidente e la giunta, nuovi spazi per servizi Ambiente, Istruzione, Lavoro per il pubblico - e contrattacca: «Martin finge di non sapere che quest’intervento era già nel piano triennale della giunta Zoggia, per 800 mila euro: noi risparmiamo 150 mila euro e 210 mila sono un avanzo del precedente appalto già assegnato. Restano così 400 mila euro per garantire operatività più funzionale all’ente: basta fare politica dal buco della serratura!».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le spese.&lt;/strong&gt; Il Pd insiste: «Le spese dell’ufficio di presidenza incidono sul bilancio per 1,018%, contro lo 0,93% della presidenza Zoggia». Poco importa che, nei numeri, la precedente amministrazione avesse speso 5,5 milioni e l’attuale uno in meno: «C’è la crisi, disponibilità inferiori», prosegue Martin, suggerendo di portare da 12 a 8 gli assessori. «Non accettiamo lezioni - replica secco il vicepresidente Dalla Tor - Attenti a non scivolare e farvi di nuovo male: abbiamo portato da 24 a 14 i dirigenti, i dipendenti da 590 a 557, c’è un segretario in meno, i costi di gestione personale sono scesi di 1 milione».&lt;br /&gt;E la querelle continua. «Ridurre gli assessori? Votino il federalismo, che ne prevede solo 8», replica Del Zotto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8307743864368803423?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8307743864368803423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8307743864368803423&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8307743864368803423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8307743864368803423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/01/bilancio-provinciale-renato-martin.html' title='Bilancio provinciale: Renato Martin (capogruppo PD) richiama all&apos;austerità'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3307974505047688277</id><published>2011-01-24T12:28:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:30:20.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><title type='text'>PD Veneto: 10 milioni di firme contro Berlusconi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Pd: «Tagli spaventosi, scendiamo in piazza»&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 24 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;PADOVA. Il Partito Democratico del Veneto si mobilita, tira fuori i gazebi, apre le porte dei suoi circoli in un’offensiva di persuasione popolare che, a partire dal 5 febbraio, andrà avanti per quattro settimane. Obiettivo: contribuire a mettere insieme i 10 milioni di firme invocate dal segretario Pier Luigi Bersani contro Berlusconi e far pervenire al governo regionale del presidente Luca Zaia il profondo dissenso dei democratici sui tagli alla sanità, ai servizi, ai bilanci comunali, alla scuola dell’esecutivo veneto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;«Il bilancio regionale che stanno varando è spaventoso - dice il segretario regionale del Pd Rossana Filippin - spaventoso e privo di valutazioni di merito».&lt;br /&gt;La mobilitazione sarà in pieno stile leghista (una volta si sarebbe detto in stile Pci), «siamo bravi - assicura la Filippini - almeno quanto la Lega, cercheremo poi di colmare lo svantaggio di essere meno di loro con un doppio impegno».&lt;br /&gt;Cento i gazebo tirati fuori dagli armadi estivi, che saranno posizionati nelle piazze dei centri storici, sui luoghi dello struscio e nei quartieri delle periferie, in ogni luogo dove c’è gente, «io però che sono una con delle pretese - scherza la Filippin - non mi accontento dei 100 e mi aspetto di più: in Veneto abbiamo poco meno di 500 circoli, quella cifra quindi va aumentata».&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Sarà una manifestazione contro tutti i tagli minacciati da Zaia sul welfare, il 5 febbraio invitiamo la popolazione del Veneto ad scendere in piazza, sfileremo per Padova e faremo sentire la nostra voce in maniera forte e chiara sul modo in cui vengono trattate le ragioni del bene pubblico in questa regione, e non solo». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’altro, il non solo, si riferisce allo stile del primo ministro Silvio Berlusconi che la Filippin invita «a dedicarsi alla sua vita privata a tempo pieno».&lt;br /&gt;La bufera giudiziaria e il «turbamento» dell’opinione pubblica per quanto avveniva nella villa di Arcore, sembra smuovere la capacità politica dei democratici, a Torino con Veltroni che azzarda un «partito al 42%», a Napoli con la conferenza nazionale convocata a febbraio in cui il segretario Bersani tirerà le fila delle alleanze per l’alternativa di governo e anche a Padova con la manifestazione regionale del 5 febbraio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il gelo dei conti e la stretta asfissiante che si profila sono il leit motiv che la settimana scorsa ha messo d’accordo i sindacati sul pericolo di una compressione insopportabile del tenore di vita dei veneti. Dalla Uil che chiede «un confronto serrato con la giunta regionale», alla constatazione della Cgil («non c’è bilancio in regione»), fino alla Cisl che con il segretario Franca Porto lancia l’idea di «fondi integrativi sanitari» per far quadrare i conti. La coda della crisi economica ha impiantato i suoi effetti in Veneto mostrandone le conseguenze durature (il rapporto tra lavoratori stabili e precari si è invertito a danno dei primi, le famiglie fanno fatica, i giovani non trovano lavoro), da qui la protesta sociale che il Pd vuole raccogliere&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3307974505047688277?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3307974505047688277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3307974505047688277&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3307974505047688277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3307974505047688277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/01/pd-veneto-10-milioni-di-firme-contro.html' title='PD Veneto: 10 milioni di firme contro Berlusconi'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1962682938411869055</id><published>2011-01-18T12:30:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T12:32:13.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Stradiotto'/><title type='text'>Il PD Veneto contro il patto di stabilità che strangola gli Enti Locali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Pd: basta con il Patto di stabilità&lt;br /&gt;La Nuova Venezia 18 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;PADOVA. Riformare il patto di stabilità. La richiesta del Pd - sotto forma di progetto di legge - nasce per dare risposta all’affanno dei Comuni virtuosi, strangolati dai legacci del patto che ne vincola le spese. «Ho chiesto a Calderoli di ascoltare i suoi sindaci» rivela &lt;strong&gt;Stradiotto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Ho telefonato a Tosi e gli ho detto che il suo capo ci sta rovinando - aggiunge il senatore del Pd - quindi gli ho chiesto di chiamarlo».&lt;br /&gt;Esempio della situazione in cui versano i Comuni è Bassano: a settembre è stato costretto a bloccare i pagamenti, pena lo sforamento del patto. I soldi - che pure erano in cassa - sono stati sbloccati solo la prima settimana di gennaio, quando l’amministrazione ha saldato debiti per 7 milioni di euro. Vittime del patto anche Caerano che, pur avendo ricevuto una donazione di un milione e mezzo di euro per fare una scuola, non può avviare i lavori, e Loreggia, falcidiata dai tagli per aver acquistato la rete del gas. E’ tra i 12 Comuni veneti che hanno sforato e sperano nel Milleproroghe per avere un po’ di respiro; domani incontreranno l’Udc a Roma. Nel frattempo, la deputata del Pd Simonetta Rubinato, invita a disobbedire al patto, soprattutto per la messa in sicurezza delle scuole. «Serve subito una buona riforma del patto che vada di pari passo con il federalismo» sostiene Marco Stradiotto, componente della Bicamerale per il federalismo. «Deve favorire i Comuni virtuosi, penalizzando gli spreconi. Ad oggi i sindaci sono di fatto commissariati da Tremonti, senza contare che ci sono situazioni troppo diverse tra loro per poter essere gestite dall’alto. Questo vale anche nel caso di un patto di stabilità regionale». Proprio sull’autonomia impositiva dei Comuni si gioca il voto del Pd sul federalismo. Dopo l’annuncio dell’introduzione della compartecipazione all’Irpef per i Comuni, resta da chiarire la copertura della cedolare e definire l’autonomia impositiva delle amministrazioni: «Andasse tutto a posto, potremmo anche votare a favore - prosegue - tuttavia c’è il rischio che per raccattare voti non venga fuori la proposta migliore».&lt;br /&gt;Quanto ai numeri, Rovigo è il Comune italiano con la spesa per il personale pro capite più bassa d’Italia, 161 euro, mentre la spesa più alta è a Trento che, forte dell’autonomia, può contare su 2.807 euro pro capite. «Il patto di stabilità così com’è congegnato impone ai Comuni regole assurde» aggiunge Stradiotto. Da qui la proposta del Pd di valutare i Comuni in base a tre parametri di efficienza: spese per personale e indebitamento - in proporzione alle entrate - e grado di autonomia impositiva. I Comuni verrebbero così suddivisi a seconda che siano virtuosi - con gestione autonoma - poco virtuosi - con il blocco delle assunzioni - e non virtuosi. «Con questo federalismo i territori riceveranno più risorse tra alcuni anni, ma nel frattempo ne perdono altrettante» sostiene il segretario del Pd &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1962682938411869055?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1962682938411869055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1962682938411869055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1962682938411869055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1962682938411869055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2011/01/il-pd-veneto-contro-il-patto-di.html' title='Il PD Veneto contro il patto di stabilità che strangola gli Enti Locali'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-7950995686810804362</id><published>2010-12-06T09:31:00.004+01:00</published><updated>2010-12-06T09:46:25.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Verso Nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maurizio Fistarol'/><title type='text'>Verso Nord: Maurizio Fistarol lascia il gruppo PD al senato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Corriere della Sera 6.12.10&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fistarol al Pd: al Senato mezzo gruppo può fare come me&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;di M. Gu.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ROMA — Bersani ha provato a trattenerlo e altrettanto ha fatto Veltroni. Maurizio Fistarol ha parlato con entrambi, ha ascoltato idee, lusinghe e forse anche profferte, ha ringraziato per «sincerità e simpatia» il segretario e il suo predecessore, ma non ha cambiato idea. Ha preso il suo bagaglio di esperienza politica — che lo ha visto per &lt;strong&gt;otto anni sindaco di Belluno, deputato e senatore&lt;/strong&gt; — e, «non certo a cuor leggero», ha traslocato nel &lt;strong&gt;gruppo misto&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non per mettersi sul mercato dei parlamentari in vista della fiducia, quando voterà no. Ma per aderire al «nuovo polo di Fini e Casini come senatore di &lt;strong&gt;Verso Nord&lt;/strong&gt;, il movimento politico che ho fondato con Massimo Cacciari e che vanta adesioni in tutte le province del Settentrione». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo ha scritto nella lettera ai «carissimi amici» del Pd, in cui li informava che sarebbe sceso dal treno: «Ritengo che una diversa stagione, di cui il nostro Paese ha urgenza, possa nascere solo con l’iniziativa del nuovo polo che sta prendendo forma...». In onore alle sue linee guida, «coerenza e correttezza», ha informato gli ex compagni di strada di non aver contattato «un solo iscritto al Pd» per convincerlo ad aderire a Verso Nord. Adesso dovrà modificare il suo sito Internet, cancellando la voce «Democratici» e le insegne del ramoscello d’ulivo che ancora richiamano la stagione di Prodi. Di cui «Bersani è stato uno dei protagonisti meno peggiori». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È il &lt;strong&gt;ventunesimo addio di un parlamentare al Pd&lt;/strong&gt; e, a quanto racconta l’ormai ex coordinatore nazionale dei &lt;em&gt;Forum tematici&lt;/em&gt;, rischia di non essere l’ultimo. «Se dovessi fare una previsione dopo le chiacchierate con i colleghi senatori, dovrei pensare che mezzo gruppo del Pd è in procinto di uscire», sorride amaro Fistarol. Uno che ama i silenzi delle cime dolomitiche e, per temperamento, non sbatte porte. La critica è forte, ma prova a esprimerla con garbo: «Il Pd non ha alcuna capacità espansiva al di fuori degli steccati della sinistra. Come si fa a pensare di andare al voto con Vendola e Di Pietro, magari rifacendo l’Unione?». Avanti il prossimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;---------&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;04/12/2010 Padova &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;FISTAROL LASCIA IL PD – FILIPPIN: “NESSUNA ALTERNATIVA VERA SENZA IL PD” &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd, replica con una dichiarazione alla lettera aperta agli iscritti del Pd diffusa oggi dal Senatore Maurizio Fistarol, che conferma la notizia della sua adesione a Verso Nord. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;“La lettera del senatore Maurizio Fistarol – spiega la Filippin – ufficializza una notizia di fatto già nota. La sua adesione a Verso Nord è una scelta che spiace: politicamente legittima, ma basata sul presupposto di un’analisi che non condivido. Il Partito Democratico non è una forza residuale o di testimonianza. È il perno indispensabile e inaggirabile di qualsiasi progetto di alternativa. Mentre la crisi finale del berlusconismo passa ovviamente anche dal ruolo di forze che appartengono al campo del centrodestra, una nuova stagione per il paese non potrà mai aprirsi senza il concorso e il protagonismo del Pd. Proprio per questo però concordo con Fistarol sul fatto che la strada dei democratici continuerà ad incrociare in futuro il percorso di chi, come lui, continuerà a battersi per un progetto di paese nettamente alternativo a quello offerto da un centrodestra giunto alla crisi finale”.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;-------&lt;br /&gt;La lettera di Fistarol: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Belluno, 4 dicembre 2010 &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Carissimi amici,&lt;br /&gt;dopo una lunga e non facile riflessione ho preso la decisione di lasciare nei prossimi giorni il Gruppo PD del Senato e di aderire al Gruppo Misto; è giusto che ve ne trasmetta (anche se in estrema sintesi) le motivazioni. Desideravo farlo prima che la notizia fosse oggetto di attenzione da parte dei media, ma i meccanismi della comunicazione non sono controllabili. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Partito Democratico non corrisponde purtroppo alle ragioni per le quali era nato e io sono andato via via convincendomi che le difficoltà, strutturali, che incontra non possano essere superate. L’amalgama tra le storie, le culture, le sensibilità che dovevano comporlo non è riuscito: in troppe realtà il PD è una sommatoria di gruppi diversi che non costituiscono una casa comune. Ciò a cui tengo di più: il PD non ha alcuna capacità espansiva al di fuori dei tradizionali steccati della sinistra, rimanendo incompatibile con il cuore dell’elettorato italiano. In tal modo il PD svolge un compito significativo, per il quale nutro una grande considerazione, ma non la funzione cui è stata orientata tutta la mia attività politica e amministrativa dall’inizio degli anni ’90. E ciò avviene in un bipolarismo (purtroppo) malriuscito, che a sinistra rischia di riprodurre la disastrosa esperienza dell’Unione, sotto altre spoglie. Non credo davvero che l’alternativa al berlusconismo declinante possa essere l’alleanza con Di Pietro e Vendola. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con le naturali difficoltà e contraddizioni ritengo che una diversa stagione politica, di cui il nostro Paese ha urgenza, possa nascere solo con l’iniziativa del &lt;strong&gt;nuovo Polo&lt;/strong&gt; che sta prendendo forma; questo motiva anche la mia scelta parlamentare. Chi mi conosce bene credo comprenderà la coerenza di ciò che faccio con le mie idee. Voglio farvi sapere che in queste settimane non un solo iscritto al PD è stato da me contattato per aderire a Verso Nord o comunque per condividere la mia decisione. Sono convinto che il malessere nel PD produrrà scelte analoghe, ma quello che mi muove non è certo la volontà di danneggiare questo partito, bensì esclusivamente il bisogno di ritrovare senso e motivazione al mio impegno politico e di fare la cosa che ritengo giusta. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che ci saranno comunque significativi momenti di incontro con chi prosegue la sua militanza nel PD. E spero davvero che, qualunque sia il pensiero di ciascuno di voi, il confronto possa avvenire con il rispetto e l’amicizia che, in ogni caso, da parte mia non mancheranno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Maurizio Fistarol&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-7950995686810804362?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/7950995686810804362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=7950995686810804362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7950995686810804362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7950995686810804362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/12/verso-nord-maurizio-fistarol-lascia-il.html' title='Verso Nord: Maurizio Fistarol lascia il gruppo PD al senato'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3227331244110827338</id><published>2010-12-01T16:42:00.002+01:00</published><updated>2010-12-03T16:49:45.675+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>Il PD Veneto "in sintonia" con la società: la narrazione democratica, oggi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TPkQCxCeJ9I/AAAAAAAABY8/jsZM79rMCRc/s1600/112810_1859_5dicembreav61.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 565px; FLOAT: left; HEIGHT: 348px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546482055792961490" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TPkQCxCeJ9I/AAAAAAAABY8/jsZM79rMCRc/s400/112810_1859_5dicembreav61.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Soave, domenica 5 dicembre&lt;br /&gt;Dalle 9.45 alle 17.45&lt;br /&gt;LA NARRAZIONE DEMOCRATICA&lt;br /&gt;TRA STRATEGIE, LINGUAGGI, ELETTORI E NUOVI MEDIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1.Comprendere i caratteri della società per sapere cosa e come comunicare&lt;br /&gt;2.Strategia e comunicazione politica: come centrare l’obiettivo&lt;br /&gt;3.Big-storming: come non annegare nei luoghi comuni e in vecchie prassi. Testimonianze di campagne.&lt;br /&gt;4.Il PD come può parlare all’Italia del Nord? Alla ricerca di una risposta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Programma&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Prima sessione: pianificare&lt;br /&gt;Comprendere i caratteri della società&lt;br /&gt;per sapere cosa e come comunicare&lt;br /&gt;Per parlare di comunicazione è imprescindibile la comprensione dei caratteri della società. Capire gli scenari, i pensieri, la pancia e il cervello dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gianluca BORRELLI:&lt;br /&gt;Fondatore di Termometro politico&lt;br /&gt;Simone DE BATTISTI:&lt;br /&gt;Sociologo consulente&lt;br /&gt;Roberto BASSO:&lt;br /&gt;Analista politico e consulente di comunicazione, agenzia Civicom&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda sessione: fare&lt;br /&gt;Strategia e comunicazione politica:&lt;br /&gt;come centrare l’obiettivo&lt;br /&gt;Capita la società e compresi i diversi caratteri, è importante avere una strategia.&lt;br /&gt;Comunicare senza strategia è come non comunicare.&lt;br /&gt;Come individuare la strategia per il messaggio che vogliamo portare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Marco CACCIOTTO:&lt;br /&gt;professore di marketing politico all’Università di Milano,&lt;br /&gt;segretario di Aicop (italian asscociation of political and public affairs)&lt;br /&gt;Dino AMENDUNI:&lt;br /&gt;agenzia Proforma (..quella di Vendola, Emiliano e di Bersani)&lt;br /&gt;Salvo SCIBILIA:&lt;br /&gt;agenzia Aldo Biasi Comunicazione (..quella di “Rimbocchiamoci le maniche”)&lt;br /&gt;Guido PORRO:&lt;br /&gt;consulente strategico, cofondatore ExtraVergineDiComunicazione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAUSA PRANZO&lt;br /&gt;Pranzo con tortellini di Valeggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ospiti:&lt;br /&gt;Rosanna FILIPPIN&lt;br /&gt;Segretaria Pd Veneto&lt;br /&gt;Maurizio MARTINA&lt;br /&gt;Segretario Pd Lombardia&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza sessione: confrontare&lt;br /&gt;Big-storming: come non annegare&lt;br /&gt;nei luoghi comuni e in vecchie prassi.&lt;br /&gt;Testimonianze di campagne.&lt;br /&gt;Confornto tra i relatori della mattina e il pubblico&lt;br /&gt;+ testimonianze pratiche: Flavio Zanonato (sindaco di Padova), Luca Checola (di Spindoctoring), Grazia Spinosa (esperta in strategie di comunicazione multicanale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta sessione :: decidere&lt;br /&gt;Il PD come può parlare all’Italia del Nord?&lt;br /&gt;Alla ricerca di una risposta&lt;br /&gt;Pippo CIVATI (Consigliere Regionale Lombardia)&lt;br /&gt;Flavio ZANONATO (Sindaco di Padova)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con:&lt;br /&gt;Franco BONFANTE (Responsabile Comunicazione Pd Veneto&lt;br /&gt;Annamaria ABBATE (Responsabile Formazione Pd Lombardia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sintonizziamoci.it/prenota-un-posto/"&gt;&lt;img alt="sintonizziamoci" src="http://sintonizziamoci.it/sinto-rotator-200px.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cos’è sintonizziamoci?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E’ un convegno formativo sulla comunicazione politica.&lt;br /&gt;Strategie, tecniche e nuovi strumenti per comunicare bene le proposte del Pd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi organizza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E’una iniziativa congiunta di Pd Veneto e Pd Lombardia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dove?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Cantina Sociale Di Soave&lt;br /&gt;Via Borgo Covergnino, 7&lt;br /&gt;Soave (Verona)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Relatori?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Esperti del settore, docenti, professionisti e agenzie di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi può partecipare?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E’ un incontro aperto a tutti i dirigenti, amministratori e iscritti del Partito democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Orario?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Domenica 5 dicembre,&lt;br /&gt;dalle 9:45 alle 17:45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Costo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La partecipazione prevede una quota di 15 euro che copre anche il pranzo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3227331244110827338?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.sintonizziamoci.it' title='Il PD Veneto &quot;in sintonia&quot; con la società: la narrazione democratica, oggi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3227331244110827338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3227331244110827338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3227331244110827338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3227331244110827338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/12/il-pd-veneto-in-sintonia-con-la-societa.html' title='Il PD Veneto &quot;in sintonia&quot; con la società: la narrazione democratica, oggi'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TPkQCxCeJ9I/AAAAAAAABY8/jsZM79rMCRc/s72-c/112810_1859_5dicembreav61.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-2135251218354279913</id><published>2010-11-24T11:55:00.000+01:00</published><updated>2010-11-25T12:11:26.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><title type='text'>Il PD Veneto rilancia la sua proposta per il Nord a Vicenza</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;la Nuova Venezia — 24 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-top: 15px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; letter-spacing: -0.05em; line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;/span&gt;Il Pd nordista nasce a Vicenza. Senza Bersani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;p class="metadata" style="margin-top: 3px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 11px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; display: block; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 16px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;VENEZIA. Il Pd veneto prova a ripartire e chiama raccolta tutte le energie “sopravvissute” al tonfo elettorale di marzo. Lo farà sabato, a Vicenza, con una convention dal titolo allusivo - «Il Veneto che soffia in Italia» - sul cui esito il gruppo dirigente investe gran parte delle sue chances. Lo farà perché non si rassegna a recitare un ruolo marginale nel cuore del Nordest. Lo farà in assenza del segretario Pierluigi Bersani che, a sorpresa, ha declinato l’invito. «C’è rammarico e anche un pizzico di delusione», ammette il segretario regionale Rosanna Filippin che più di altri ha lavorato per questo obiettivo «perché a Vicenza Bersani avrebbe assistito a una manifestazione di vitalità del Pd. Inoltre, c’era l’occasione di lanciare un segnale di vicinanza a questa città e a questo territorio in un momento difficile. Certo, la crisi di Governo incombe e gli impegni di un leader sono tanti, però... ».  Il però proviamo a tratteggiarlo noi. Il meeting di Vicenza ha un’impronta dichiaratamente pragmatica e focalizza l’esperienza democratica di governo nel Veneto: a spiegare «come si vince e come si amministra» non saranno i capi del partito ma i sindaci: Flavio Zanonato (Padova) e Achille Variati (Vicenza), Laura Puppato (Montebelluna) e Roger De Menech (Ponte di Legno); nonché il presidente della Provincia di Rovigo, Tiziana Virgili. Esempi controcorrente in un’area a forte vocazione leghista, dove le tradizionali parole d’ordine della politica progressista sembrano smarrire appeal ed efficacia.  C’è un retropensiero che ispira la convention vicentina. E’ quello illustrato a più riprese da Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino e presidente dell’Anci che concluderà i lavori: è l’idea di un partito democratico del nord, federato al nazionale ma autonomo nei suoi processi decisionali sul territorio, capace di intercettare - e di tradurre in iniziativa politica - bisogni, idee e volontà che a Roma giungono in forma di eco, attenuato e spesso marginale. «Sì, io credo fortemente nel modello di un partito nordista che dica la sua senza mascherarsi né chiedere il permesso», commenta Rosanna Filippin «è il Pd del fare, quello che vogliamo». Lo vogliono proprio tutti? «Avverto un ampio sostegno intorno al progetto, qualcuno che dissente c’è e ci sta».  Perché non è questione di correnti interne - il vertice veneto è schierato senza tentennamenti con Bersani - ma di prospettiva. Il successore di Walter Veltroni al timone della maggiore forza di opposizione non condivide affatto l’assetto federalista caldeggiato dai compagni del nord: «Noi siamo una grande forza nazionale», ha scandito «non una confederazione di partitini locali». Tant’è. Sabato, alla Fiera di Vicenza, saranno quattro i temi in primo piano: lavoro e crisi economica, fisco e autonomie locali, scuola e integrazione. L’obiettivo è formulare proposte convincenti e veicolarle in altrettante campagne di opinione e di mobilitazione. «Sono presuntuosa, un giorno arriveremo a governare il nostro Veneto», si sbilancia la Filippin. Presentuosa, sì. &lt;/div&gt;&lt;em class="author" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-style: italic; display: block; color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal; "&gt;Filippo Tosatto&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-2135251218354279913?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/2135251218354279913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=2135251218354279913&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2135251218354279913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2135251218354279913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/il-pd-veneto-rilancia-la-sua-proposta.html' title='Il PD Veneto rilancia la sua proposta per il Nord a Vicenza'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1282939329993513889</id><published>2010-11-23T18:26:00.002+01:00</published><updated>2010-11-23T18:32:28.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>Roma 11 Dicembre: si mobilita anche il PD provinciale</title><content type='html'>&lt;a style="TEXT-ALIGN: center; PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px auto; PADDING-LEFT: 6px; PADDING-RIGHT: 6px; DISPLAY: block; PADDING-TOP: 0px; cssFloat: " id="aptureLink_v8lSNErHDQ" href="http://www.scribd.com/doc/43774458" nc="148"&gt;&lt;img style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title="Def_A4_Volantino_11dicembre" src="http://placeholder.apture.com/ph/660x390_ScribdItem/" width="460" height="390" nc="147" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Care Democratiche e cari Democratici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pur consapevoli dell'impegno richiesto in queste settimane per l'organizzazione dell'iniziativa del "porta a porta", vi chiediamo di prestare particolare attenzione alla manifestazione nazionale dell'11 dicembre, anche alla luce del voto di sfiducia/fiducia al Governo che il 14 dicembre ci sarà alle Camere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invitiamo, pertanto, a mobilitarvi per garantire una presenza significativa dei democratici della provincia di Venezia alla manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito nazionale sta, al riguardo, predisponendo dei treni speciali con accesso gratuito, gli orari e le stazioni di partenza vi saranno comunicati non appena disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi chiediamo, quindi, di inviarci via mail un primo elenco delle adesioni che raccoglierete tra iscritti e simpatizzanti &lt;strong&gt;ENTRO MARTEDI' 30 NOVEMBRE&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi alleghiamo il volantino della manifestazione e vi ricordiamo altresì l'Assemblea regionale di sabato 27 a Vicenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Segretario Provinciale&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Michele Mognato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Responsabile Organizzativo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudio Bertolin&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1282939329993513889?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1282939329993513889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1282939329993513889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1282939329993513889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1282939329993513889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/blog-post.html' title='Roma 11 Dicembre: si mobilita anche il PD provinciale'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4768169672991518220</id><published>2010-11-22T12:16:00.000+01:00</published><updated>2010-11-25T12:18:08.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>"Porta a Porta" provinciale: oltre 200 iniziative in tutti i Comuni</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dario Franceschini incita il Pd veneziano&lt;br /&gt;la Nuova Venezia — 22 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Almeno duecento persone, molte rimaste in piedi, hanno affollato ieri il centro culturale S.Maria delle Grazie per l’incontro organizzato dal Partito Democratico veneziano con Dario Franceschini, capogruppo alla Camera del Partito Democratico. L’appuntamento con il titolo «L’Italia merita un governo migliore» ha visto Franceschini intervenire sui temi nazionali e sulla crisi di governo che dovrebbe concretizzarsi nell’oramai prossimo voto di sfiducia, fissato per il 14 dicembre contro il governo Berlusconi. Il Partito Democratico veneziano con il segretario provinciale Michele Mognato ha invitato i vertici nazionali a portare con forza all’attenzione di Roma e del Parlamento temi particolarmente sentiti in città, dalla crisi industriale di Porto Marghera alla riforma della Legge speciale per Venezia. All’incontro ha partecipato Laura Puppato, segretario regionale del Pd in una sala affollata di persone.  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’incontro con Dario Franceschini è uno degli appuntamenti più importanti della campagna «porta per porta» voluta dal segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani per diffondere il programma del partito, che si candida ad essere alternativa al governo Berlusconi. &lt;b&gt;Oltre 200 iniziative fino al 6 dicembre in tutti i Comuni.&lt;/b&gt; Banchetti ai mercati, gazebo informativi (su Tav, sanità, scuola, lavoro e tasse) e dibattiti su temi nazionali e locali. Ed è partita anche la mobilitazione in vista della m&lt;b&gt;anifestazione nazionale del partito a Roma fissata per l’11 dicembre&lt;/b&gt;. Si sta organizzando un treno speciale e numerosi bus per la capitale, con l’impegno dei 78 circoli e della Federazione di Mestre che sta raccogliendo disponibilità e adesioni. &lt;b&gt;Per informazioni: 041.616057&lt;/b&gt;. (m.ch.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4768169672991518220?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4768169672991518220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4768169672991518220&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4768169672991518220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4768169672991518220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/porta-porta-provinciale-oltre-200.html' title='&quot;Porta a Porta&quot; provinciale: oltre 200 iniziative in tutti i Comuni'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1145607358970949831</id><published>2010-11-09T10:36:00.000+01:00</published><updated>2010-11-10T10:40:05.149+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><title type='text'>Rosanna Filippin: a Vicenza il 27 novembre Convention regionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TNpoWBWA2QI/AAAAAAAABYc/mIT2Jn3slME/s1600/ass27-240.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537853419332622594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TNpoWBWA2QI/AAAAAAAABYc/mIT2Jn3slME/s400/ass27-240.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;08/11/2010 Padova&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;DIREZIONE REGIONALE – L’INTERVENTO DI ROSANNA FILIPPIN&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il 27 a Vicenza, convention regionale con iscritti e amministratori da tutta la regione.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;La crisi politica in corso a livello nazionale e le lezioni dell’alluvione in Veneto. Parte dalle vicende romane per arrivare all’emergenza maltempo la relazione di Rosanna Filippin alla direzione regionale del Pd, a cui il segretario propone un percorso politico di &lt;strong&gt;mobilitazione sui temi del fisco&lt;/strong&gt; (meno tasse per il lavoro e più per le rendite),&lt;strong&gt; autonomie locali&lt;/strong&gt; (no al federalismo senza risorse, sì alla riforma del Patto di Stabilità), &lt;strong&gt;della scuola&lt;/strong&gt; (più risorse per scuola e ricerca)&lt;strong&gt; e dell’immigrazione&lt;/strong&gt; (gestire un futuro di integrazione nelle chiarezza delle regole tra vecchi e nuovi veneti).&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Primo appuntamento di questo percorso il 27 novembre alla Fiera di Vicenza, dove per tutta la giornata il Pd chiamerà a raccolta gli iscritti di tutta la regione, insieme agli amministratori dei centri governati dal centrosinistra, per un rinnovato patto in nome del Veneto e del cambiamento del paese. “Perché il progetto dell’alternativa – spiega la Filippin – non sarà mai credibile se non saprà parlare al Nord”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In quell’occasione, l’assemblea regionale discuterà i documenti preparati dai 4 gruppi di lavoro coordinati da &lt;strong&gt;Pier Paolo Baretta&lt;/strong&gt; (Lavoro e crisi economica), &lt;strong&gt;Paolo Giaretta&lt;/strong&gt; (Fisco e autonomie locali), &lt;strong&gt;Alessandro Naccarato&lt;/strong&gt; (Scuola) e &lt;strong&gt;Luigi Creazzo&lt;/strong&gt; (immigrazione).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Commentando le divisioni nel centrodestra, la Filippin ha dichiarato: “Le cifre dei sondaggi ci dicono chiaramente che la crisi del centrodestra non è sufficiente a rendere vincente la nostra alternativa. Bisogna fare di più. Ma è vero anche che la differenza tra i due maggiori poli, fattore decisivo con una legge elettorale in cui vince chi prende anche solo un voto in più, si va riducendo ed è contendibile”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quanto alla prospettiva del terzo polo, a cui si è rivolto anche l’ex dirigente del Pd Diego Bottacin, Filippin ha detto: “Il terzo polo ha un suo spazio elettorale, ma da solo non è sufficiente. Quindi la scelta fondamentale, anche per le terze forze, è e resta quella tra chi vuole proseguire l’esperienza di Berlusconi e chi invece vuole aprire una pagina nuova”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Il ruolo del Pd – ha aggiunto la Filippin – è senza dubbio dalla parte di chi vuole cambiare lo stato attuale del paese”. E a quanti rimproverano al Pd di declinare una proposta politica di pura difesa dell’esistente, Filippin replica così: “Non difendiamo nulla di ciò che merita di essere cambiato. Il sistema fiscale, che punisce lavoratori e imprese; il Patto di stabilità, che strozza i Comuni virtuosi; un regime di scuola e università che non premia il merito di studenti e docenti; un mercato del lavoro che lascia i giovani senza reti di protezione; e una legge elettorale infame, che toglie ai cittadini il potere di scegliere”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E commentando l’emergenza alluvione (oggi la Filippin ha accompagnato il vicesegretario nazionale Enrico Letta a Vicenza), la Filippin ha rinnovato la richiesta del Pd per stanziamenti immediati in Finanziaria a favore delle popolazioni colpite, insieme alla sospensione dei tributi per aziende e famiglie e la deroga al Patto di Stabilità per i Comuni interessati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Nell’emergenza – ha concluso la Filippin – e soprattutto nella reazione ad essa da parte dei cittadini, ci sono dei segnali da cogliere e delle lezioni da cui imparare. C’è il buon esempio dei cittadini. Come quelle migliaia di volontari che nelle città e nei Comuni hanno risposto con generosità alla chiamata della propria comunità. Nel nostro Veneto, c’è una forte e trasversale la voglia di fare, che scatta quando c’è in gioco c’era un bene più grande degli interessi individuali. A questa voglia di fare- ha detto la Filippin – il Pd dev’essere capace di rivolgersi, per dare anche la speranza di un progetto positivo per il paese. Se saprà fare questo – ha concluso la Filippin – riuscirà a chiamare a sé nuove energie e nuovi consensi. E allora, anche la sfida di liberare il paese dal fango politico che lo sta soffocando, sarà una sfida meno difficile”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1145607358970949831?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1145607358970949831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1145607358970949831&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1145607358970949831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1145607358970949831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/rosanna-filippin-vicenza-il-27-novembre.html' title='Rosanna Filippin: a Vicenza il 27 novembre Convention regionale'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TNpoWBWA2QI/AAAAAAAABYc/mIT2Jn3slME/s72-c/ass27-240.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4805954261855081178</id><published>2010-11-02T18:36:00.000+01:00</published><updated>2010-11-04T18:40:17.065+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giaretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>Verso Nord non sarà un'alternativa al PD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Verso Nord senza bussola&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova di Venezia — 02 novembre 2010 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;VENEZIA. Sarà «Verso Nord» l’alternativa veneta al Pd, il porto di approdo di chi ha deciso di andarsene dal partito? Chi conosce la politica veneta da anni, non da ieri, è scettico. E non solo per i precedenti rapidamente falliti del «partito dei sindaci» o del movimento del Nordest. Non tutti i delusi dal Pd condividono la trasformazione della nuova iniziativa politica in partito. E sul fronte opposto, c’è davvero chi pensa che l’ex presidente del Veneto Giancarlo Galan sia disposto a divorziare?  Divorziare da Berlusconi nei fatti, e non a parole? Né appare in grado di dare una svolta radicale la tanto ventilata nascita di un terzo polo a livello nazionale: i politologi ne valutano la consistenza in un 10-15 per cento al massimo, dunque non in grado di far saltare il malconcio bipolarismo attuale. Almeno fino a che il Cavaliere non uscirà di scena.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’è piuttosto ancora chi (e non sono pochi) intende lavorare dall’interno del Pd veneto per restituirlo all’idea originaria. Come &lt;strong&gt;Paolo Giaretta&lt;/strong&gt; (nella foto), ex segretario del partito, tra i firmatari del documento di Veltroni. Che esorta a non seppellire le critiche, anche se aspre, ma ad affrontare un serio autoesame: &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Quando un partito comincia ad avere paura delle idee, a fare&lt;br /&gt;la caricatura delle opinioni altrui, a evocare scenari scissionistici che non&lt;br /&gt;esistono piuttosto che entrare nel merito delle proposte, vuol dire che non è in&lt;br /&gt;buona salute. Facciamo un buon servizio al partito tacendo, e lasciando che&lt;br /&gt;subisca questa deriva?».  &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;E chiama in causa il severo giudizio di «Famiglia Cristiana» lì dove sostiene che la crisi del Pd è più grave di quella del Pdl, e che il partito è «incapace di un profondo rinnovamento culturale e della riscoperta dei valori di fondo su cui cotruire un mondo migliore».  Ci sono nostalgie del Pci anni Cinquanta che vanno abbandonate, sostiene Giaretta; il quale sottolinea che «ho lavorato troppi anni per costruire un incontro tra i riformismi del Paese, per assistere oggi silente al rischio della sconfessione di quel progetto». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un progetto che con Veltroni aveva ottenuto il 34 per cento dei voti, e che ora è franato al 26.  Sulle opinioni si può discutere, i numeri fanno testo. Cosa non ha funzionato nel Partito Democratico? Spiega dall’interno una voce critica come quella di Arturo Parisi: «In questi anni ci siamo dedicati alle conte, ci siamo contati molte volte, abbiamo contato un numero sempre maggiore di persone, abbiamo elaborato tecniche raffinate di conta. Quello che non sappiamo è che cosa abbiamo contato». E aggiunge: «Il nostre problema non sono né Veltroni né Franceschini né Bersani, e neppure D’Alema. Il problema è che in questa disgregazione in questa confusione, quella di cui il partito non dispone è una bussola. Da ciò la mia ossessiva ripetizione: dite pure con chi state, ma prima ancora che cosa volete».  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall’esterno, un politologo autorevole come Luca Ricolfi parla di una crisi strutturale dei due maggiori soggetti politici, costituiti da appena due anni: «Se Pdl e Pd scricchiolano, non è solo perché i loro dirigenti sono litigiosi e irresponsabili. La ragione vera è che, per quanto appena nati, sono già due partiti vecchi». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’è ancora una chance per il Pd di evitare di seguire le orme del Pdl, con una rottura dall’interno? Difficile dirlo.  Viene in mente una vecchia battuta di &lt;strong&gt;Elio Armano&lt;/strong&gt;, già segretario veneto del Pds, nei mesi in cui il Pd era in cantiere: «Un’idea così bella, che quasi quasi è meglio non prenderle la tessera». Il sospetto è che finisca per rivelarsi molto più (e peggio) di una battuta. &lt;strong&gt;(2. fine)  Francesco Jori&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-----------&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se l'addio di Bottacin scatena una slavina&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova di Venezia — 19 ottobre 2010 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;  VENEZIA. E se proprio dal Veneto si mettesse in moto la slavina destinata a frantumare il Pd, com’è accaduto invece da Roma per il Pdl? L’addio al partito di Diego Bottacin, da anni tra i protagonisti principali del centrosinistra regionale, è tutt’altro che un fatto isolato. E i nomi destinati con molta probabilità a seguirlo, da Maurizio Fistarol ad Achille Variati, non saranno a loro volta meteore.  Nella base del partito matura da mesi un malumore crescente, acuito dalla secca dichiarazione con cui il segretario veneto Rosanna Filippin ha liquidato l’uscita di Bottacin: non condivido neanche una virgola della sua analisi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma come altro spiegare allora dei dati incontrovertibili? Un Pd che ha perso quasi metà del suo elettorato, che è inchiodato a un misero 20 per cento, che in quattro province su sette è al di sotto della media regionale. Che ha puntato per le regionali su un candidato il quale sulla carta dovrebbe essere il capo dell’opposizione e che è relegato in una stanzetta dove fa malinconicamente gruppo a sé, di fatto desaparecido dal giorno dopo il voto. Che si sgretola dall’interno, tra dimissioni dalle cariche e abbandoni eccellenti. Che alle politiche di due anni fa si è fatto imporre un capolista già andato per conto proprio, e poi impegnato nelle serenate ad Arcore per cercare di ottenere un posto da ministro. Non è solo un malessere interno, certo. Pesa soprattutto la questione di respiro nazionale aperta dal documento di Veltroni, che si riflette anche in Veneto. E che non si può liquidare con una sorta di contrapposizione tra ex Ds ed ex Margherita, anzi: il malessere taglia in due i vecchi partiti. Con una parte minoritaria rappresentata dagli ulivisti, i quali contestano alla maggioranza di voler un po’ alla volta fare del Pd un partito socialdemocratico, liquidando così l’idea originaria della nuova formazione politica. Finora la spaccatura è stata evitata, ma fino a quando? Basta scorrere un paio di passaggi del cosiddetto documento dei quarantenni, quelli definiti «i giovani turchi»: il partito versa in una condizione di «rachitismo organizzativo, incertezza identitaria e ingovernabilità politica»; ci sono «dirigenti che parlano sempre più spesso come divi di Hollywood in tour promozionale, capaci di ripetere soltanto quanto amino l’Italia, le sue bellezze artistiche e i suoi struggenti paesaggi». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’assemblea nazionale di inizio ottobre ha segnato una tregua, non certo la pace. Perché, come ha detto proprio in quell’occasione Dario Franceschini, quando ci si ritrova tutti assieme si inneggia all’unità e dal giorno dopo si ricomincia a litigare e a dividersi. Ma ciò che sta accadendo in Veneto non si può liquidare con un semplice litigio: dietro c’è un calo di consensi di oltre sei punti in soli due anni, lasciando sul terreno qualcosa come oltre 350mila voti, passando da 810mila a 450mila. Con una gestione unitaria ormai di pura facciata, cui hanno dato il primo colpo (non sarà l’ultimo) le dimissioni di &lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt; dalla vice segreteria regionale. Dopo la Calabria, il Veneto è l’area che ha presentato il peggior risultato alle ultime elezioni; aggravando così una condizione di cronica debolezza che non si può certo liquidare col «prego si accomodi» rivolto a chi se ne va. E che non si risolve certo limitandosi a cambiare questo o quel dirigente, segretario incluso: è il partito ad avere bisogno di una cura radicale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;(1 - continua) - Francesco Jori&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4805954261855081178?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4805954261855081178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4805954261855081178&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4805954261855081178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4805954261855081178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/verso-nord-non-sara-unalternativa-al-pd.html' title='Verso Nord non sarà un&apos;alternativa al PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4084817693451566261</id><published>2010-11-01T18:22:00.000+01:00</published><updated>2010-11-04T18:25:03.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simonetta Rubinato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rodolfo Viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giaretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Martella'/><title type='text'>Movimento Democratico Veneto: il programma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;IL PD CHE CRESCE, PER L’ITALIA CHE CAMBIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MANIFESTO POLITICO-PROGRAMMATICO PER IL RILANCIO DEL PD&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PD è nato per cambiare l’Italia, in meglio. Sull’idea che coraggiose riforme possono rendere il paese più equo, più libero, più dinamico. Per questo ha suscitato l’attenzione di tanti elettori. Ha saputo riorganizzare politicamente il proprio campo ed obbligare il campo avverso a mettersi in movimento.&lt;br /&gt;Gli italiani nel 2008 si sono affidati ancora una volta a Berlusconi.&lt;br /&gt;Ora è evidente il suo fallimento: un paese non si governa con un racconto, ma facendo le scelte necessarie, mettendo in fila le priorità, preparando le cose che servono al futuro. Con un dovere di verità di fronte al paese: nel non nascondere la verità, nell’indicare obiettivi e sacrifici necessari per il bene comune, per migliorare la vita degli italiani. Sapendo unire più che dividere il paese.&lt;br /&gt;La parabola del berlusconismo, con la sua pretesa carismatica e populista, volge al declino. Lascia una eredità devastata: gli italiani sono più poveri e più diseguali, il paese più diviso e fazioso, l’etica pubblica è stata disprezzata, lo spirito competitivo delle imprese è stato depresso, le istituzioni sono state messe a dura prova da continui conflitti, la democrazia indebolita con la limitazione della libertà d’informazione.&lt;br /&gt;Il PD ha la responsabilità di saper raccogliere questa eredità disastrata e di proporsi agli italiani con le idee e le parole che servono per risanare queste ferite. Per questo siamo nati: per essere pronti alla nuova difficile fase della vita democratica che si sarebbe aperta con il declinare inevitabile del leaderismo berlusconiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’ iniziativa di Movimento Democratico nasce anche per questo, per contribuire ad affrontare una questione che non può essere nascosta se si vuole bene al PD: perché di fronte al fallimento dell’azione del Governo, all’allontanarsi di tanti elettori dalla sirena berlusconiana, il PD non riesce ad essere preso in considerazione come possibile alternativa? Pensiamo che il motivo principale sia uno: un partito riformista per essere credibile deve avere come cifra caratterizzante quella del cambiamento e non quella della conservazione. Conservare ciò che è buono certamente, ma innovare le risposte di fronte ai tanti problemi nuovi che restano irrisolti. Deve saper proporre un progetto per il paese che lo accompagni nei territori del futuro. Aver abbandonato questa tensione riformista ripiegando su risposte e modelli organizzativi più tradizionali ha reso meno competitivo il PD. Vogliamo contribuire a far sì che il PD possa riprendere quella spinta innovativa che aveva convinto milioni di italiani ad affidarvisi con fiducia. E’ questo il momento di farlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A maggior ragione bisogna farlo nel Veneto. Anche qui presto vi sarà il bilancio di un fallimento. Il primo semestre di Zaia si è consumato tra slogan privi di contenuto, inni e bandiere. Nella Lega crescono risse interne che stanno paralizzando l’azione amministrativa, che si aggiungono ai dissidi tra i partiti della maggioranza. Il malaffare si diffonde con comportamenti penalmente rilevanti o del tutto discutibili sul piano dell’imparzialità e della corretta amministrazione. La grande occasione del federalismo è stata ridotta ad uno scambio ineguale con Roma: tagli eguali per tutti (indipendentemente dai meriti) in cambio di più tasse locali.&lt;br /&gt;Il Veneto si merita altro. Non si può lasciare sola una grande piattaforma produttiva ed innovativa alle prese con trasformazioni epocali. Sono evidenti le conseguenze negative sull’occupazione, sulla natalità delle imprese, per il lavoro autonomo, per la ricerca applicata, per la coesione sociale, tutte risorse che hanno fatto grande il Veneto.&lt;br /&gt;La Lega non ce la fa perché è sbagliato il modello proposto: l’idea di un localismo impaurito, autosufficiente ed assediato che si chiude in modo difensivo all’Italia ed al resto del mondo. Ma i Veneti sono stati grandi perché non hanno mai avuto paura: di avere gli occhi aperti sul mondo, di imparare a fare cose nuove, di costruire relazioni.&lt;br /&gt;Il PD è chiamato ad interpretare e rappresentare questa idea del Veneto. Un Veneto che non ha paura di sfide nuove, e le vuole affrontare costruendo il futuro sui tre pilastri che lo hanno trasformato da regione depressa a locomotiva d’Europa: il lavoro buono, il territorio come risorsa, la coesione sociale per rendere più facile il vivere.&lt;br /&gt;La qualità del lavoro, di tutto il lavoro, dei lavori che hanno nomi diversi ma insieme sono risorsa decisiva: operai, tecnici, imprenditori, lavoratori autonomi, professionisti, manager sono nello stesso modo il capitale umano su cui costruire il Veneto del futuro.&lt;br /&gt;Insieme a chi fa ricerca, trasmette sapere, fa funzionare la macchina pubblica. Non è tempo di contrapposizioni: è tempo di di un impegno comune per creare ricchezza, dividendone in modo equo i frutti.&lt;br /&gt;Qualità del lavoro significa oggi investire sulle giovani generazioni, sulla qualità dell’istruzione e della ricerca, sull’istruzione tecnica di qualità, sull’istruzione permanente.&lt;br /&gt;Dotarsi di un sistema di flexicurity regionale, capace di offrire insieme alla flessibilità più sicurezza quando manca il lavoro.&lt;br /&gt;Aiutare di più i giovani ad essere imprenditori di sé stessi, aiutare le imprese che sostengono costi di ricerca e innovazione. Vuol dire aiutare gli atenei veneti nel progetto di integrazione, far raggiungere massa critica ai Parchi Scientifici esistenti.&lt;br /&gt;Il territorio che va ricucito e ricomposto, attorno alle grandi reti tecnologiche e di gestione. L'energia e le potenzialità della piattaforma veneta delle rinnovabili, i rifiuti ed il ciclo di riuso, la logistica, la banda larga, il sistema del trasporto in cui centinaia di migliaia di cittadini veneti soffrono quotidianamente e con cui le imprese perdono la competitività recuperata all’interno dello stabilimento. Ritardi non più accettabili. Prima il Veneto, ma per essere primi bisogna risolvere questi nodi. Un territorio che sappia guardare ai suoi beni ambientali e monumentali come un grande lascito cui dedicare la necessaria protezione e manutenzione, ma anche come una grande risorsa economica e culturale per il futuro, che nessun concorrente potrà "copiare".&lt;br /&gt;Infine le nuove condizioni della convivenza sociale, con la ridefinizione di un welfare a carattere comunitario, la costruzione di nuovi luoghi di partecipazione e inclusione dei cittadini. I poveri esistono anche nel ricco Veneto, le emarginazioni e le solitudini possono essere combattute con quello spirito solidale, che vive delle azioni delle istituzioni e dei cittadini liberamente associati, che in termine tecnico si chiama "capitale sociale", che fa parte delle radici profonde della comunità veneta.&lt;br /&gt;Possiamo rappresentare un Veneto che vuole vincere la sfida della modernità contrapposto ad un Veneto conservatore, che vive di mille paure e finisce per subire inevitabilmente le cose più grandi di sé.&lt;br /&gt;Questa è la sfida per il PD. Un PD che non abbia paura del confronto.&lt;br /&gt;Se fatto sulle cose grandi e serie che riguardano il benessere dei cittadini ed il loro futuro il confronto non spaventa gli elettori.&lt;br /&gt;Noi siamo il Partito Democratico: un partito che si è chiamato così perché pensa che i processi democratici e partecipativi sono una risorsa migliore di quella offerta da solitarie leadership o da sorpassati modelli centralistici.&lt;br /&gt;Il PD potrà adempiere alla propria missione se sarà capace di uscire dal troppo ridotto insediamento in cui è oggi rinchiuso: quello territoriale che ci vede troppo deboli al Nord, quello sociale, perché non può bastare una base di riferimento concentrata in lavoratori pubblici e pensionati.&lt;br /&gt;Noi pensiamo che questa capacità espansiva del PD possa essere coltivata con successo. Che sia la premessa necessaria per essere punto di riferimento di alleanze politiche e sociali necessarie a proporsi per il governo del paese. Occorre però chiedere ed offrire più coraggio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Movimento Democratico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sen. Paolo Giaretta, Sen. Mariapia Garavaglia, On.le Giampaolo Fogliardi, On.le Andrea Martella, On.le Simonetta Rubinato, On.le Rodolfo Viola&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4084817693451566261?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4084817693451566261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4084817693451566261&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4084817693451566261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4084817693451566261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/11/movimento-democratico-veneto-il.html' title='Movimento Democratico Veneto: il programma'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5116674092602830960</id><published>2010-10-30T11:38:00.001+02:00</published><updated>2010-11-10T11:41:11.777+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><title type='text'>Michele Mognato esordisce alla segreteria del PD veneziano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;«Il Pd c è, non è un partito di ex»&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;la Nuova Venezia — 30 ottobre 2010&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Venticinque pagine di relazione, che parte dalla situazione nazionale fino a dettare l’agenda dei grandi temi su cui farsi sentire a livello veneziano e regionale (dalla Sanità ai temi del lavoro e dell’impresa, dalla Tav alla Romea commerciale). Che parte dal riconoscere «sbagli e limiti come primo passo per la vittoria nel 2014», per strappare la Provincia alla Lega Nord.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Il Pd c’è», dice il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico Michele Mognato, eletto ieri sera al congresso all’hotel Russott di Mestre. «E non è più un movimento di ex che alimentano memorie». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Michele Mognato parte dal mea culpa, dalla sconfitta alle elezioni provinciali del 2009: «non siamo stati ritenuti interlocutori validi, non siamo stati capaci di comprendere per tempo le trasformazioni della struttura ecnoomica e sociale della provincia e di mettere in campo una nuova coalizione che uscisse dall’ambito tradizionale del centrosinistra». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il futuro è quello indicato da Bersani, il «nuovo Ulivo» aperto al centro moderato. Al Pd veneziano, Mognato chiede di mettere al bando personalismi e cordate e di lavorare per un partito «realmente popolare, capace di raccogliere le istanze che provengono dal mondo del lavoro, della scuola, dell’associazionismo e trasformarle in proposta politica». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una lunghissima relazione quella di Mognato, ben 25 pagine, con un intervento di oltre un’ora, e proposte sia sui temi da curare sia sul metodo, come le &lt;strong&gt;primarie per scegliere i parlamentari&lt;/strong&gt; da candidare e la trasparenza con la pubblicazione dei redditi dei dirigenti. E sui dimissionari Causin e Bottacin, Mognato spiega che «non è con le dimissioni che si trova una soluzione ai problemi ma con l’approfondimento e il confronto». Anche se poi avverte: quando la direzione provinciale decide, tutti dovranno seguire la linea indicata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mognato intende lanciare un progetto metropolitano regionale per la provincia di Venezia, con grande attenzione al mondo del lavoro e all’impresa, alla sanità, alla scuola, al precariato, alle scelte infrastrutturali (Tav e Romea commerciale), con un Pd portatore di proposte proprie. Come sulla Legge speciale, per cui serve una legge nuova, «federale». Al ministro Brunetta il segretario chiede di garantire «le centinaia di milioni di finanziamenti promessi in campagna elettorale». E al sindaco Orsoni il messaggio è chiaro: «Non giochi di rimessa rispetto alle ipotesi del ministro ma sia protagonista nel costruire la nuova proposta di legge, coinvolgendo la città e gli altri comuni interessati. Chiedo di giocarsela questa partita: al suo fianco avrà il partito democratico. Non bastano tattica e buone relazioni».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5116674092602830960?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5116674092602830960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5116674092602830960&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5116674092602830960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5116674092602830960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/michele-mognato-esordisce-alla.html' title='Michele Mognato esordisce alla segreteria del PD veneziano'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8825844075701305698</id><published>2010-10-19T12:31:00.000+02:00</published><updated>2010-10-25T12:31:57.327+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>La futura rotta del PD Veneto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Pd cambia rotta: mano tesa a Udc e finiani&lt;br /&gt;la Nuova di Venezia — 19 ottobre 2010&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;  PADOVA. Rosanna Filippin resta al timone dei democratici veneti. Dopo tre ore di confronto, a tratti acceso, l’ufficio di coordinamento del Pd le ha confermato piena fiducia. Ma non è questa la novità più rilevante emersa da un vertice che - da Laura Puppato a Paolo Giaretta, da Felice Casson ad Alessandro Naccarato - ha riunito l’intero gruppo dirigente. A spiccare, invece, è il cambiamento di rotta contenuto nella relazione del segretario: una svolta che include l’autonomia «spinta» del partito (federato alla «centrale» romana ma libero nell’elaborazione programmatica), la scelta privilegiata delle alleanze - con l’apertura dichiarata al terzo polo, Udc e finiani in testa - e il ritorno sul territorio con quattro campagne (lavoro, federalismo, immigrazione, scuola) ritagliate su misura del territorio e capaci di restituire protagonismo al popolo dei 176 mila partecipanti alle primarie.  A fronte del doppio choc ravvicinato - l’addio polemico del consigliere regionale Diego Bottacin («Il Pd ha fallito»), le dimissioni sconsolate del vicesegretario Andrea Causin («Siamo alla secessione degli elettori») - il segretario del Veneto ha giocato d’anticipo, evitando di minimizzare le difficoltà ma delineando la possibile «strategia d’uscita» da un declino allarmante e accelerato.  «Si avverte forte il disagio di una componente del partito che non condivide il disegno politico attuale», ha scandito Rosanna Filippin alludendo al malessere dell’area Franceschini «dobbiamo farcene carico tutti, altrimenti questa frangia si allontanerà. E io non voglio un partitino di duri e puri, la testimonianza non mi basta. Voglio concorrere a costruire una forza vincente capace di aggredire l’egemonia della Lega e del Pdl». Affiora così il “modello Bassano”. Città ricca, moderata, apparentemente «vocata» al centrodestra. Dove, nove mesi fa, l’opposizione ha espugnato il municipio. Come? Con un’alleanza Pd-Udc-Civiche, che ha tra i suoi artefici un esponente di Futuro e Libertà.  E la Filippin, che siede in giunta con la delega all’Urbanistica, ammette di guardare con particolare attenzione al nascente terzo polo: «Non quello a cui pensa Massimo Cacciari, che dopo aver contribuito a fondare il Pd ora vi colloca una pietra tombale sopra», punge «ma al nuovo soggetto che sentiamo vicino su molte questioni importanti e che si scopre incompatibile rispetto alla deriva leghiste e all’affarismo dei berlusconiani». Si cambia, insomma. Ma attenzione: siamo all’inizio, non all’epilogo, di un confronto che proseguirà nella direzione convocata il 5 novembre: «Io metterò a disposizione il mio incarico, se in questa fase le dimissioni risultassero utili non avrei esitazioni, grazie a Dio non ho problemi di sopravvivenza e mi sento a disposizione di un progetto». Ipotesi remota, in realtà. Un po’ perché il ruolo di parafulmine non sembra particolarmente ambito; molto perché il segretario gode dell’aperto sostegno di Pierluigi Bersani.  A proposito: oggi Rosanna Filippin parteciperà alla riunione romana dei dirigenti regionali e poi incontrerà il leader del centrosinistra. Per dirgli cosa? «Per scambiare opinioni e idee», come avviene sempre «e anche per avanzare una proposta: vorrei che in Veneto la logica di maggioranza e minoranza uscita dal congresso, venisse - per così dire - sospesa. Abbiamo bisogno di tutti. Basta recinti, proviamo a vincere».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8825844075701305698?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8825844075701305698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8825844075701305698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8825844075701305698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8825844075701305698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/la-futura-rotta-del-pd-veneto.html' title='La futura rotta del PD Veneto'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-265293162220154053</id><published>2010-10-18T16:29:00.002+02:00</published><updated>2010-10-18T16:32:58.401+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diego Bottacin'/><title type='text'>PD Veneto:c'è chi invoca un radicale rinnovamento della classe dirigente</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Corriere del Veneto 18 ottobre 2010 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Democratici sul Titanic&lt;br /&gt;Umberto Curi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Meglio tardi che mai. Ridotto all’osso, potrebbe essere questo il commento alla decisione assunta da &lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt;, il quale si è dimesso dalla carica di vicesegretario regionale del Pd. Limpide, e sostanzialmente persuasive, anche le motivazioni addotte per spiegare questa scelta. Da un lato, la paurosa emorragia di elettori registratasi fra le politiche del 2008 e le regionali del marzo scorso, con un saldo negativo di oltre il 40% di voti in meno. Dall’altro lato, la denuncia dell’incapacità del gruppo dirigente di capire le ragioni del mancato radicamento del partito nel territorio. Parole chiare - finalmente - seguite da comportamenti coerenti, anche se tardivi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La crisi del Pd veneto ha ricevuto poi un’ulteriore accelerazione dall’annuncio del passaggio di &lt;strong&gt;Diego Bottacin&lt;/strong&gt;, ultimo segretario della Margherita, sui banchi del gruppo misto in consiglio regionale. Un gesto, questo, certamente diverso da quello di Causin, il quale è rimasto nel partito, ma ugualmente indicativo di un malessere giunto ormai al limite.&lt;br /&gt;Dopo l’incredibile vicenda di &lt;strong&gt;Giuseppe Bortolussi&lt;/strong&gt;, scelto quale candidato governatore del centrosinistra, e poi dopo la sconfitta abbandonato al suo destino. Dopo la nascita di «Verso Nord», e la fuoriuscita di fatto di personaggi come &lt;strong&gt;Massimo Cacciari&lt;/strong&gt;, questi colpi ulteriori segnalano che si è giunti davvero al capolinea. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma ciò che maggiormente preoccupa, in una situazione che non é esagerato definire drammatica, è la risposta della segreteria regionale, rimasta pateticamente arroccata in un atteggiamento inutilmente difensivo. Come se i 400mila elettori persi in un biennio fossero un’invenzione di Causin. Come se la clamorosa inadeguatezza culturale, tecnica e politica del gruppo dirigente regionale non fosse sotto gli occhi di tutti. Come se si dovesse attendere ancora chissà quale altra batosta elettorale per decidersi ad una resa dei conti rinviata da troppo tempo. Come se la &lt;strong&gt;perdita di tante figure così rappresentative&lt;/strong&gt; non mettesse in questione, talora anche esplicitamente, gli orientamenti e le capacità di coloro che hanno governato il Pd nel Veneto da almeno un paio d’anni a questa parte. Davvero non si capisce cosa ancora si stia aspettando per &lt;strong&gt;azzerare da subito il quadro della dirigenza regionale, e anche di molte dirigenze provinciali&lt;/strong&gt;, con lo spirito di chi tenti almeno di ricominciare da capo. Non vi è alcuna scadenza elettorale ravvicinata che possa giustificare un atteggiamento attendista. Il Titanic è oramai pieno di falle, imbarca acqua da tutte le parti, il naufragio è vicino. Restarsene sul ponte a danzare al suono di un’orchestrina, come se niente stesse accadendo, sarebbe l’ultimo di una serie già fin troppo lunga di comportamenti sbagliati e irresponsabili. Prima che la prospettiva del fallimento totale diventi inevitabile, si cerchi almeno di recuperare in extremis un po’ di dignità, riconsegnando agli elettori e agli iscritti la prerogativa di decidere l’assetto e gli orientamenti strategici del partito che dovrebbe essere il perno di un’alternativa al processo di leghizzazione galoppante. Mai come in questo momento si può dire che davvero, giunti a questo punto, l’unica cosa che si può perdere è una condizione di subalternità diventata giorno dopo giorno perfino umiliante. Il fondo è stato toccato. Con un po’ di coraggio e di onestà si può solo cercare di risalire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-265293162220154053?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/265293162220154053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=265293162220154053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/265293162220154053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/265293162220154053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/pd-venetoce-chi-invoca-un-radicale.html' title='PD Veneto:c&apos;è chi invoca un radicale rinnovamento della classe dirigente'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3494110222002882871</id><published>2010-10-16T12:10:00.000+02:00</published><updated>2010-10-25T12:12:27.094+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>PD Veneto: riassestamento, non smottamento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Mattino di Padova 16 ottobre 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;VENEZIA. Il terzo polo si nutre dello smottamento delle due sponde. Che sulla riva del Pd sembra aver assunto le dimensioni della frana. Perché l'addio di Diego Bottacin è tutt'altro che un episodio isolato. Come lui hanno intrapreso la strada Verso Nord indicata da Massimo Cacciari, il senatore bellunese Maurizio Fistarol, che con Bottacin condivide un percorso da rutelliano doc, ma anche il veronese Gino Zardini, che nel partito ha ruolo di coordinamento per infrastrutture e mobilità. C'è poi il caso paradossale di un altro degli ispiratori di Verso Nord, quel Giuseppe Bortolussi la cui candidatura per conto del Pd - pur senza tessera - alle regionali 2010 deve ancora essere completamente metabolizzata e di chi il doppio carpiato l'aveva già fatto, come Massimo Calearo, meteora democratica, già approdato nelle fila dell'Api, ma che con gli ex compagni è destinato a ricongiungersi, appunto, nel terzo polo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E proprio l'Api, che prima di altri aveva provato a riunire i delusi di Pd e Udc, rappresenta parte significativa di quell'area «altra» che sogna di farsi forza dei fuoriusciti degli schieramenti tradizionali sublimando in un incontro al centro con i finiani. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accanto a loro figure di spicco che, pur assumendo sfumature di azzurro, mai - quantomeno non nella storia recente - hanno trovato posto in una casella di partito, dal costituzionalista Mario Bertolissi che Giancarlo Galan avrebbe voluto candidato sindaco di Padova nel 2009 a Franco Miracco, che del ministro dell'Agricoltura è portavoce da un decennio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Malgrado uno scenario così articolato, gli occhi restano puntati tutti sul Pd, laddove la frana che conclude il suo percorso a valle non è necessariamente più importante dei movimenti di assestamento che restano interni al partito. Non a caso, ieri si sarebbe tenuto un incontro tra &lt;strong&gt;Paolo Giaretta, Andrea Martella&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; Rodolfo Viola&lt;/strong&gt;, ovvero i parlamentari veneti che, a suo tempo, hanno firmato il documento di Veltroni, con nessuna volontà separatista se non la voglia di rimarcare differenze e difficoltà. A modo suo lo stesso &lt;strong&gt;Causin&lt;/strong&gt;, lasciando la vicepresidenza, ha «battuto un colpo», ai suoi più che agli altri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Più in generale, i malumori diffusi, non riuscendo a riaprire la questione congressuale a livello regionale, cercheranno di sanarsi nei congressi provinciali: del resto si mormora che Bottacin abbia accelerato la fuoriuscita dopo aver annusato la malparata nel Trevigiano. In questo senso il partito guarda con grande attenzione a Verona allo scontro tra D'Arienzo e Lonardi, mentre una convergenza su Mognato nel Veneziano potrebbe rasserenare gli animi in laguna. Insomma, ai piedi il compito di tenere l'equilibrio per evitare che cadano altre teste. Intanto lunedì riunione di coordinamento, per cominciare a ragionare sulla vicepresidenza. (s.z.) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3494110222002882871?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3494110222002882871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3494110222002882871&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3494110222002882871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3494110222002882871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/pd-veneto-riassestamento-non.html' title='PD Veneto: riassestamento, non smottamento'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-6822212806056506599</id><published>2010-10-15T09:24:00.004+02:00</published><updated>2010-10-15T09:32:46.740+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>Le dimissioni di Andrea Causin: la replica di Rosanna Filippin</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;PD Veneto, comunicato stampa 14-10-2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Andrea Causin ha rassegnato questa mattina le dimissioni da vice segretario regionale. 39 anni, consigliere regionale alla seconda legislatura, Andrea ha partecipato come candidato della mozione Franceschini alle primarie per l'elezione del segretario regionale dell'ottobre 2009. Successivamente, ha assunto l'incarico di vice-segretario del Partito Democratico del Veneto, affiancando Rosanna Filippin per quasi un anno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In una lettera inviata ai membri dell'Assemblea regionale, Andrea Causin spiega di aver scelto la strada delle dimissioni perché convinto che il Pd Veneto sia "privo da tempo di iniziativa politica" e non abbia saputo offrire alla "secessione" degli elettori, né "risposte di carattere politico" né risposte di carattere "organizzativo".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;, segretario regionale del Pd Veneto, ha replicato all'annuncio con il commento che riportiamo: &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;"In momenti della vita di un paese come quello attuale un partito come il nostro, che è il perno dell'alternativa a Berlusconi, ha il dovere di unire tutte le sue energie. Il nostro non è il tempo dei passi indietro e delle fughe individuali, ma quello di un impegno raddoppiato, per accelerare la crisi che già divide il centrodestra. Penso che il progetto politico emerso dall'assemblea nazionale di Varese, con le proposte su fisco e merito, autonomie locali e federalismo, Pmi e crisi economica, ci consenta di proporre, anche in Veneto, un messaggio politico credibile. Il centrodestra aveva promesso più sviluppo, innovazione, riforme e meno tasse, meno centralismo, meno risse politiche. Oggi è nei fatti il tradimento di questi impegni. A noi, spetta il compito di indicare l'alternativa: un fisco che premia il lavoro anziché le rendite, un federalismo che difende i comuni, anziché soffocarli, una scelta a favore dell'innovazione e della scuola, una politica dell'immigrazione vigile, ma non ottusa, una legge elettorale che rimette la scelta nelle mani dei cittadini. Ed è su questo che il Pd si mobiliterà in tutto il Veneto dalle prossime settimane".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-------------------------------------------------------&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa la &lt;strong&gt;lettera di dimissioni &lt;/strong&gt;di&lt;strong&gt; Andrea Causin:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Lascio la Vice Segreteria del PD Veneto ma il mio impegno per il partito continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E' trascorso un anno esatto dal congresso regionale.&lt;br /&gt;Nell'ottobre dell'anno scorso ho compiuto una scelta di responsabilità.&lt;br /&gt;Pur non essendo in presenza di un risultato netto di alcuno dei contendenti, ho ritenuto che l'indicazione di voto dell'assemblea regionale dovesse andare a Rosanna Filippin, in quanto anche se non aveva superato il 50% dei consensi degli elettori delle primarie, aveva comunque raccolto una indicazione prevalente armonicamente all'andamento della mozione Bersani a cui era collegata la sua candidatura.&lt;br /&gt;Oggi, a distanza di un anno, sento la responsabilità di scrivere questa lettera perché in tutta evidenza &lt;strong&gt;il nostro partito è privo da tempo di iniziativa politica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Non ha offerto, a quella che oramai definisco la secessione dei nostri elettori, né risposte di carattere politico, tantomeno ha saputo dotarsi di un assetto efficace sul piano organizzativo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il segno della crisi è nei numeri. Non tanto nelle percentuali, quanto nei valori assoluti.&lt;br /&gt;Alle politiche 2008, 812.406 veneti hanno votato Partito Democratico.&lt;br /&gt;Alle regionali 2010 hanno votato il nostro partito solo 456.309 veneti, su una popolazione di quasi 5 milioni.&lt;br /&gt;Il risultato delle regionali, non solo offre un'idea del fatto che abbiamo perso in soli 2 anni quasi metà del nostro corpo elettorale, ma delinea una prospettiva di progressiva residualità che mette a rischio le poche situazioni di governo che ancora deteniamo, grazie alle personalità forti che abbiamo messo in campo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Do merito a Rosanna di avere condiviso e raccolto la mia preoccupazione prima dell'estate.&lt;br /&gt;Anche in relazione alla difficoltà del conseguimento del numero legale degli organismi assembleari (direzione e assemblea) e alla prolungata e mancata convocazione dell'esecutivo regionale.&lt;br /&gt;Dopo l'estate ci sono state due riunioni di quello che è stato definito "&lt;strong&gt;l'ufficio politico", un organismo extrastatutario dei maggiorenti veneti&lt;/strong&gt; del Partito Democratico, in particolare deputati, amministratori e consiglieri regionali.&lt;br /&gt;L'ufficio politico ha condiviso, nelle due riunioni, la difficoltà in cui versa il partito, soprattutto in relazione all'assenza di iniziativa politica, nel momento in cui il centro destra sta rappresentando all'opinione pubblica le proprie divisioni, contraddizioni e fragilità.&lt;br /&gt;Il gruppo dirigente del PD Veneto, a mio avviso, &lt;strong&gt;non ha svolto un'analisi onesta&lt;/strong&gt; delle ragioni per cui non siamo, in questi mesi, riusciti a radicare la nostra proposta politica.&lt;br /&gt;Ha genericamente dichiarato chiusa e archiviata la fase del congresso e delle mozioni che ci hanno consentito di costruirlo e ha affidato le proprie speranze a quella che è stata definita la "fase 2", attraverso una generica volontà di fare meglio e di impegnarsi di più.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno, per ragioni elettorali, di convenienza o peggio per superficialità, preferisce la conservazione dello status quo e la nobile arte del tirare a campare, io credo invece che non possiamo far finta di non vedere le difficoltà in cui versano i nostri circoli, le fatiche dei nostri amministratori locali, al fronte nei piccoli comuni, e la difficoltà drammatica che abbiamo di rappresentare la società Veneta, nelle sue sfaccettature e nelle sue rapide evoluzioni.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Eppure i temi non mancherebbero.&lt;br /&gt;La lunga decrescita economica che sta vivendo la nostra regione dall'ottobre del 2007, sta cambiando radicalmente i legami economici e sociali del nostro territorio.&lt;br /&gt;C'è la necessità che la politica torni a occuparsi delle politiche per lo sviluppo, quelle che il Presidente della Repubblica in visita a Venezia, ha avuto l'ardire di chiamare politiche industriali.&lt;br /&gt;E congiuntamente è necessario ripensare il lavoro e l'insieme dei diritti delle persone che lavorano.&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di trovare coraggio e affrontare con decisione e parole nuove la riorganizzazione del sistema sanitario, ma anche le relazioni nelle nostre comunità, che sono segnate sempre di più dall'incontro con i migranti. Un incontro che è foriero di novità ma anche di tragiche contraddizioni se solamente si pensa alle vicende di violenza che hanno coinvolto donne di famiglie islamiche.&lt;br /&gt;C'è l'urgenza di tornare a battersi per l'autonomia dei corpi intermedi, in modo particolare della finanza, soprattutto dopo gli attacchi vergognosi del presidente della Regione alla fondazione Cassamarca e del sindaco di Verona alla fondazione Cariverona.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ho accettato, nell'estate scorsa, la candidatura alla segreteria regionale perché ho creduto, e credo, in un PD capace di riformare la politica Italiana, ripensando il ruolo delle istituzioni nel tempo della globalizzazione e della crisi.&lt;br /&gt;Un partito plurale, aperto, radicato nella società.&lt;br /&gt;Capace di chiamare all'impegno le donne e gli uomini migliori della nostra terra.&lt;br /&gt;Ho sognato un partito capace di essere luogo di confronto e di ideazione di una prospettiva nuova per l'economia e per la società del Veneto.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi, mentre maturava in me la consapevolezza della distanza tra il PD in Veneto e la società che si candida a rappresentare, ho scelto responsabilmente di stare al mio posto, nella fiducia che il tempo offrisse le condizioni di una inversione di tendenza.&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi mi sono assunto, negli organismi, il compito sgradito ai più di porre il problema, soprattutto in relazione alla necessità di comprendere dove abbiamo sbagliato e all'urgenza di tornare a "pensare" i contenuti e i modi della nostra presenza politica.&lt;br /&gt;Oggi credo che &lt;strong&gt;essere responsabili significa non tacere e non fingere che tutto va bene&lt;/strong&gt;, non rinunciare al dibattito, al confronto.&lt;br /&gt;E' necessario mettersi in discussione e dal momento che il gruppo dirigente veneto non ha intenzione di farlo, comincio dalla mia persona.&lt;br /&gt;Con la presente mi dimetto da vice segretario del partito Democratico Veneto.&lt;br /&gt;Le mie dimissioni non sono una rinuncia, bensì una scelta di &lt;strong&gt;proseguire in piena libertà&lt;/strong&gt;, quell'iniziativa politica di cui c'è tanto bisogno e che per essere svolta non ha bisogno di ruoli e riconoscimenti.&lt;br /&gt;Spero che questo gesto forte, e per certi versi sofferto, possa &lt;strong&gt;aprire una discussione vera&lt;/strong&gt; nel PD del Veneto, che consenta di trovare delle soluzioni vere prima che sia troppo tardi. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-6822212806056506599?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/6822212806056506599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=6822212806056506599&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6822212806056506599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6822212806056506599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/le-dimissioni-di-andrea-causin-la.html' title='Le dimissioni di Andrea Causin: la replica di Rosanna Filippin'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4496245513967561922</id><published>2010-10-13T19:14:00.001+02:00</published><updated>2010-10-14T19:16:40.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Verso Nord'/><title type='text'>Verso Nord: al varo l'associazione tra le cautele del PD</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 13 ottobre 2010 &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Verso Nord studia da partito e corteggia Galan&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;VENEZIA. Un nuovo polo si affaccia sulla politica veneta: alternativo all’egemonia leghista, “competitor” dialogante verso pidiellini e democratici. E’ il movimento Verso Nord: ieri si è costituito, formalmente, in associazione e molti osservatori giudicano questa tappa il preludio alla nascita di un partito. Con un testimonial a sorpresa, magari: Giancarlo Galan. &lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;«So che è in agenda un incontro col ministro a Padova... », confida sibillino il portavoce &lt;strong&gt;Franco Miracco&lt;/strong&gt;, mente pensante dei Nordisti «lui è un uomo indipendente, un liberal vero. Posso testimoniarlo, visto che tollera da anni le mie bizzarrie».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;Molto eterogenea, per provenienza e vocazione, la schiera dei promotori: tra gli altri, Massimo Cacciari e Giuseppe Bortolussi; Mario Bertolissi e Achille Variati (il sindaco Pd di Vicenza, in verità, ha sottoscritto il manifesto riservandosi di aderire al movimento); Diego Bottacin e Maurizio Fistarol. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Presidente è stato eletto Alessio Vianello: «La gente ormai si è disinnamorata della politica», riflette «il nostro obiettivo è quello di riportarla ad appassionarsi al vivere sociale. Per questo la costruzione di un nuovo polo deve avvenire il prima possibile». &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Le adesioni non mancano, tanto da suscitare nervosismo tra le forze politiche. Accanto ai giudizi liquidatori di parte leghista («Quattro gatti riciclati»), si registra l’aut aut del capogruppo democratico in Regione, &lt;strong&gt;Laura Puppato&lt;/strong&gt;, che in polemica aspra con Bottacin ha ribadito l’incompatibilità della militanza in Verso Nord per gli esponenti del Pd. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Intanto il debutto è fissato per &lt;strong&gt;venerdì 22 ottobre&lt;/strong&gt;, a Mestre, con un faccia a faccia sul nuovo riformismo tra &lt;strong&gt;Cacciari &lt;/strong&gt;e il ministro del lavoro Maurizio Sacconi. Ma il partito nordista nascerà davvero: «Sì, se la gente lo vorrà», replica Miracco «c’è un Veneto straordinario, migliore della politica attuale, disgustato da questa deriva. Stiamo attraversando giorni bui, tristi, e non mi riferisco soltanto a quei poveracci che a Belluno hanno negato il tricolore agli alpini uccisi. Il problema non è soltanto la Lega, è un sistema politico arido, autoreferenziale, imbarbarito. Noi abbiamo messo insieme individualità significative, percorsi diversi che hanno un desiderio comune: tornare a discutere di politica, andare oltre il leghismo e il berlusconismo, riscoprire il valore delle idee ora soffocate dalla caccia alle poltrone». &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma c’è spazio per un nuovo soggetto in un territorio che ha plebiscitato Luca Zaia castigando il Pdl e rifilando al centrosinistra il peggior risultato d’Italia? «Sì che c’è ed è vastissimo. L’hanno già intuito i leader di razza, da Galan a Veltroni. Qualche mese fa eravamo quattro amici al bar, oggi le adesioni crescono, sono importanti e trasversali: non promettiamo nulla a nessuno, però offriamo una prospettiva. Quando diventerà una proposta, allora saremo pronti... ». &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4496245513967561922?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4496245513967561922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4496245513967561922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4496245513967561922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4496245513967561922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/verso-nord-al-varo-lassociazione-tra-le.html' title='Verso Nord: al varo l&apos;associazione tra le cautele del PD'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4842278094959942944</id><published>2010-10-13T10:46:00.002+02:00</published><updated>2010-10-13T10:49:01.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giancarlo Galan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Reagire alla Lega si può: anche sul fronte del centrodestra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Riformista 13-10-10&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Non portate il Veneto nel nulla&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Giancarlo Galan&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il Veneto ritrovi la sua tolleranza e cultura - AZZERAMENTO DELLA MEMORIA. L'inerzia della politica e dell'etica è in grado di corrompere le menti e gli animi dei cittadini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;(...) Eppure, non riesco a persuadermi del fatto che "il Veneto del no e del nulla" sia lo stesso Veneto in cui nacquero e scrissero Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Guido Piovene, Giuseppe Berto, Giovanni Comisso, Goffredo Parise che, se fossero ancora vivi tra noi, rabbrividirebbero di fronte alla voragine in cui troppi stanno gettando antichi valori e ideali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli stessi che unirono tra loro attorno al tricolore chi ritenne di doversi battere per la Patria sia sulle montagne della Resistenza o nelle guerre che il Ventesimo secolo disseminò tragicamente dal Grappa alla Russia, dal Piave alla Grecia, dalla Francia ai deserti africani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È indispensabile pertanto che tutte le forze politiche, a iniziare precisamente dalla Lega Nord, prendano coscienza - e agiscano di conseguenza - che "il chilometro zero della cultura e della politica" può spalancare le porte al dilagare mostruoso del nulla, lo stesso nel quale precipitarono le democrazie europee nel secolo del fascismo, del nazismo e del comunismo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una parola ancora, infine, per una terra che amo sopra ogni cosa, il Veneto, una regione che può indebolirsi progressivamente fino a essere inghiottita dal nulla, se non saprà ritrovare al più presto la strada maestra della tolleranza, della solidarietà, del sapersi muovere con curiosità, con intelligenza, liberamente: in breve, con le armi pacifiche di una cultura liberale, libertaria e libertina, che è quella che ci ha consentito di essere cittadini del mondo, sia quando coltivavamo una vigna ai piedi degli Euganei o vivevamo tra le nevi delle Dolomiti, sia se si era costretti a essere veneti e italiani da qualche parte in Australia o in Canada o in Cina, essendo compagni del viaggio multicolore di Marco Polo.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4842278094959942944?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4842278094959942944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4842278094959942944&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4842278094959942944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4842278094959942944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/reagire-alla-lega-si-puo-anche-sul.html' title='Reagire alla Lega si può: anche sul fronte del centrodestra'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3181327640253194470</id><published>2010-10-01T16:21:00.001+02:00</published><updated>2010-10-03T16:26:44.065+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Giaretta'/><title type='text'>Giaretta: un partito nuovo come stile e prassi -una questione antropologica prima che politica</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Europa 29 settembre 2010&lt;br /&gt;Le reazioni scomposte ai 76&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paolo Giaretta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel Pd c’è una questione antropologica prima che politica? Mi sembra di sì a vedere le reazioni scomposte al documento dei 76, prima che fossero corrette dalle sagge parole del segretario Bersani in Direzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei partiti che ho attraversato prima di partecipare alla costruzione del Pd – dalla Dc, al Ppi, alla Margherita – la reazione sarebbe stata diversa, del tipo: “il segretario considera il documento un utile contributo al dibattito che sarà oggetto di attento esame negli organi del partito”. Solo ipocrisia? No, l’adozione di uno stile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui invece si è sentito parlare di favore all’avversario, di bomba atomica, di vigliaccheria, espressioni condite con la solita accusa (un classico nella storia della sinistra) di intenzioni scissionistiche. Insomma: il Partito (con la P maiuscola) ha parlato, il congresso è stato fatto e non c’è null’altro da discutere. Devo dire che anche le preoccupazioni che mi sono state espresse nel mio territorio non erano critiche di merito (quasi nessuno aveva letto il documento). Vi era riflesso piuttosto un giustificato timore (visti i commenti dei dirigenti) di pericoli di divisioni, ma soprattutto l’idea che il dibattito pubblico non faccia bene al partito. Insomma sembrerebbe che il &lt;strong&gt;centralismo democratico&lt;/strong&gt; sia vivo e lotti ancora tra di noi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il bello è che piuttosto dovremmo prendere sul serio il documento dei “giovani turchi”, in realtà &lt;strong&gt;i cinque più diretti collaboratori del segretario.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un documento importante e non occasionale. Proprio in questo documento si parla di un Pd affetto «da rachitismo organizzativo, incertezza identitaria, ingovernabilità politica». Alla faccia. Se l’avesse detto Fioroni… &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altrettanto significativo è il livore che si è sentito nei confronti di Veltroni. Una specie di liberazione. Finalmente si può dire che l’idea veltroniana di destrutturare e modernizzare il Partito (sempre con la P maiuscola) sarebbe la causa di tutti i mali. Una parentesi da chiudere per sempre, e poco importa se il Pd è figlio legittimo della stagione dell’Ulivo e non del continuismo comunista. Ricorro ancora al citato documento dei giovani turchi, dove si descrive così il discorso di Veltroni al Lingotto: «summa teorica di una &lt;strong&gt;eclettica visione&lt;/strong&gt; dell’Italia, mutuata da tutte le narrazioni dominate nel ristretto circuito delle nostre classi dirigenti». Critica legittima naturalmente, come è legittima la critica di Rosy Bindi, che del resto alle primarie si presentò in alternativa, con un’altra piattaforma. Resta il fatto tuttavia: con l’eclettica visione di Veltroni, sanzionata dal voto di milioni di cittadini alle primarie, prendemmo il 34 per cento dei voti e con la robusta visione organizzativistica, di un laburismo archeologico pre Blair di questi dirigenti, siamo in un anno passati &lt;strong&gt;da un 41 per cento di italiani che avevano molta o abbastanza fiducia del Pd ad un misero 26 per cento&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dunque la questione antropologica ci riporta alla politica. Rimboccarsi le maniche certo. È una bella espressione. Ma rimboccandosi le maniche vediamo un po’ di vedere se la strada è giusta. Perché in un paese piegato da una crisi che è etica, economica, di prospettiva, che assiste attonito all’indecoroso spettacolo offerto dalla destra, ci sarebbe da aspettarci che gli elettori si guardino attorno, ma da noi non guardano. Lavoriamo per la Ditta dice Bersani, giusto. Ma quando i clienti sono in calo cosa fa una ditta? Può cambiare il management. Questo l’abbiamo già fatto e sarebbe un errore cambiarlo prima del tempo. Si può aggiornare il prodotto e fare un packaging più accattivante. L’unica cosa che non si può fare è &lt;strong&gt;rimettere sul mercato i vecchi modelli&lt;/strong&gt; e prendersela con i clienti perché non li comprano. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3181327640253194470?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3181327640253194470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3181327640253194470&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3181327640253194470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3181327640253194470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/10/giaretta-un-partito-nuovo-come-stile-e.html' title='Giaretta: un partito nuovo come stile e prassi -una questione antropologica prima che politica'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-6585346893615654525</id><published>2010-09-29T11:04:00.000+02:00</published><updated>2010-10-13T11:09:40.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sergio Frigo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Calearo'/><title type='text'>PD Veneto duro su Calearo, capolista sbagliato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 29 settembre 2010  &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Calearo nel paese delle meraviglie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è mai stato di sinistra, non è mai stato di destra. Quando si paragonò ad un’aquila, Pansa lo riportò alla sua dimensione di gallo cedrone, due anni fa quando Veltroni lo invitò nel partito lo sciagurato disse di sì, ma mica perché aveva capito. Fece come quelle signore che si concedono per il piacere di piacere, vittime della loro stessa vanità, vinte dal deliquio che la riconoscenza accende negli animi di certe femmine inebriandole di gratitudine. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Massimo Calearo è uno di quei veneti che non litigano, non alzano la voce, non si offendono, è persona cortese e passabilmente vanitosa di quelle che le cazzate le fanno per spirito di cortesia, per timore di deludere le aspettative, per non sembrare ingrato. Non è un cinico né opportunista, è semplicemente un naive, una persona che ha scoperto la politica quando gliel’hanno offerta facendolo passare per la porta grande. Lo portarono nel salotto buono, gliela presentarono tutta agghindata e a lui non parve mai così bella.  Che meraviglia. Nel Pd ci si dava del tu, tutti ti stavano ad ascoltare, vi si parlava di grandi cose, si ragionava di Paese, di progresso, persino di felicità, altro che in Federmeccanica, un postaccio quello, frequentato da gente in grisaglia, di orizzonti corti e interessi duri, tutti occupati a contare la lira senza nemmeno la possibilità di prendere un drink su una chaise lounge, slacciarsi il foulard e mettersi a proprio agio. E parlare, di Saviano, di Camorra, del Caimano sempre più pericoloso, dell’Obama che dio sa quanto ne abbiamo bisogno anche noi. Era un sogno, la differenza tra la ricreazione e la lezione.  «Nel Pd ho scoperto la democrazia - raccontava estasiato nei giorni dell’amore - l’uguaglianza dei pari» e dato che quella dei compagni non l’aveva mai conoscita, quello gli parve il posto migliore per vivere, «andare finalmente in giro senza un ruolo appicicato addosso, senza uno status precostituito».  E così che, a 53 anni, Massino Calearo è venuto alla politica, come un impiegato del fisco scopre il Sai Baba e scappa in India. Una visione, una casa vacanza.  Poi sono arrivati i giorni del desencantamiento, il partito perdeva le elezioni, il posto di ministro sfumava, nel Pd non lo filava nessuno, i giornali lo predevano in giro, e quel posto di umanità inimmaginabile che gli sembrava meraviglioso e terribilmente appagante cominciò a somigliargli sempre più alla Finmeccanica che conosceva, giochi duri, crudeltà personali, carriere da difendere. Soprattutto non c’era posto per lui, soprattutto Calearo non ne poteva già più di stare con i perdenti. Passò con Rutelli, all’Api.  Guzzanti ha scritto che «miagolava nel buio», adesso che si è messo a disposizione di Berlusconi, &lt;strong&gt;la segretaria del Pd veneto Filippin lo definisce «una figurina panini della politica, in corso di scambio».&lt;/strong&gt; Hanno tutti ragione, ma Alice Calearo non ne ha colpa, è il «paese delle meraviglie» che lo ha ingannato, è la poca vita vissuta che lo ha illuso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(e.r.) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-6585346893615654525?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sergiofrigo.myblog.it/archive/2010/09/29/massimo-calearo-ecco-cosa-ci-prometteva-due-anni-fa.html' title='PD Veneto duro su Calearo, capolista sbagliato'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/6585346893615654525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=6585346893615654525&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6585346893615654525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6585346893615654525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/pd-veneto-duro-su-calearo-capolista.html' title='PD Veneto duro su Calearo, capolista sbagliato'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5621776773178218054</id><published>2010-09-28T13:34:00.001+02:00</published><updated>2010-09-30T13:37:07.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD provinciale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sandro Maccatrozzo'/><title type='text'>Sandro Maccatrozzo presenta la propria sfida per la guida del PD provinciale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;«Basta con la solita musica, cambiamo»&lt;br /&gt;la Nuova di Venezia — 28 settembre 2010&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;«La provincia non è persa, ma per riconquistarla bisogna lavorare duro e crederci. E questo lo può fare chi la provincia la conosce, non chi ha sempre avuto una visione veneziano-centrica». Si presenta così Sandro Maccatrozzo, 53 anni, candidato alla segreteria provinciale del Partito democratico e, quindi, sfidante di Michele Mognato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Maccatrozzo non può fare a meno di notare che c’è già qualcosa che non va se «questo primo congresso provinciale comincia nella primavera-estate 2009 e si conclude nell’autunno 2010». Lungaggini a parte, è al merito che Maccatrozzo guarda. «Basta con chi guarda indietro a gloriosi partiti e meno gloriose correnti - osserva - Serve una spinta in più, serve innovazione». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma chi dovrebbe riconoscersi in lui? Chi, all’interno del Pd, ritiene che sia importante «riflettere su quello che non ha funzionato finora, avere un segretario non veneziano-centrico, un segretario che non viva di politica, un segretario che non segua le vecchie logiche e sia invece aperto a una nuova generazione politica». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un abito che Maccatrozzo può vestire: piccolo imprenditore nel settore delle energie rinnovabili; mestrino di nascita, ma iscritto al circolo di Concordia Sagittaria, dove abita. Quanto alla conoscenza attiva della provincia Maccatrozzo ricorda di essere stato dirigente della Filcams Cgil Venezia e segretario delle Camere del lavoro di Chioggia e Riviera, capoarea nord-est di Obiettivo Lavoro e, dal 2004, piccolo imprenditore nel settore del fotovoltaico e biogas. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(m.sca.) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5621776773178218054?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5621776773178218054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5621776773178218054&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5621776773178218054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5621776773178218054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/sandro-maccatrozzo-presenta-la-sua-sida.html' title='Sandro Maccatrozzo presenta la propria sfida per la guida del PD provinciale'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4327708068161051203</id><published>2010-09-26T16:00:00.001+02:00</published><updated>2010-09-28T16:04:03.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Mognato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gabriele Scaramuzza'/><title type='text'>Michele Mognato presenta il proprio programma come candidato alla guida del PD provinciale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Mognato lancia la sfida «Porterò il Pd veneziano alla guida della Provincia»&lt;br /&gt;la Nuova di Venezia — 26 settembre 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Rafforzare la presenza sul territorio per riconquistare la Provincia nelle elezioni del 2014. Ecco qual è l’obiettivo contenuto nel documento che Michele Mognato - candidato alla segreteria del Pd provinciale assieme al portogruarese Sandro Maccatrozzo - ha presentato ieri nella sede di via Cecchini in concomitanza con l’apertura dei primi congressi di circolo (Dolo, Marano) che si concluderanno a fine ottobre, prima dell’assemblea provinciale (29-30 ottobre). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mognato - che ha il sostegno della maggioranza del partito e quindi di gran parte dei circoli - ha voluto tracciare una «via nuova», con un insieme di idee e proposte rivolte al Pd veneziano. Il documento ruota attorno una serie di punti, che vanno dalle infrastrutture alla mobilità, dall’economia al lavoro, dal welfare alla scuola. Ma i due obiettivi principali sono indicati subito: «consolidare, radicare, rigenerare la nostra presenza nella città, nei luoghi di lavoro e in quelli di studio»; «porre le basi per riconquistare il governo della Provincia, confermando e governando nel frattempo il maggior numero di Comuni che andranno alle urne». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella sede del Pd provinciale, il candidato segretario ricorda anche i motivi della discesa in campo. «Mi è stato chiesto - spiega - e ho accettato volentieri raccogliendo un consenso che va al di là degli steccati. Sono orgoglioso del percorso politico che ho compiuto e credo di poter mettere in campo la mia esperienza per riconquistare quel palazzo della Provincia ora governato in modo non credibile, tanto che la stessa presidente Francesca Zaccariotto ha ammesso di bussare a tante porte e di trovarle sempre chiuse». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il programma proposto da Michele Mognato affronta i temi cruciali per il Veneziano, come porto Marghera e le aree industriali, per le quali è possibile favorire «una vocazione logistica che sia incubatrice e non alternativa alla filiera manifatturiera, chimica, cantieristica». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sulle infrastrutture, il candidato alla segreteria e già segretario provinciale dei Ds, ribadisce «la totale contrarietà alle scelta della Regione di individuare a ridosso della fascia litoranea del Veneto orientale il tracciato della linea ferroviaria ad alta velocità». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda la formazione, «in tutti i Comuni della provincia il Pd promuoverà progetti di sostegno all’autonomia scolastica». Sul welfare, «vanno garantiti e resi disponibili i servizi delle reti territoriali, a livello intermedio fra medicina generale e presidio ospedaliero». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In riferimento alle possibili alleanze, infine, Mognato ricorda che l’Udc «ha visto con le ultime elezioni comunali che siamo un partito serio e rispettiamo gli accordi». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da ieri fino alla fine di ottobre, si svolgeranno i congressi dei 78 circoli provinciali. Ogni circolo eleggerà i propri delegati per l’assemblea provinciale, in programma il 29 e il 30 ottobre. La candidatura di Michele Mognato trova il pieno sostegno, fra gli altri, di Gabriele Scaramuzza, segretario uscente. &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Sono io il primo firmatario del documento a sostegno di Mognato - spiega Gabriele Scaramuzza che ha di fatto traghettato i Ds all’interno del Pd - I tre anni dalla nascita del Partito democratico veneziano sono stati un periodo di gestazione, dove s’è posta l’architettura di fondo, la base. Ora ci sono tutte le condizioni per fare il salto di qualità». &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4327708068161051203?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4327708068161051203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4327708068161051203&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4327708068161051203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4327708068161051203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/michele-mognato-presenta-il-proprio.html' title='Michele Mognato presenta il proprio programma come candidato alla guida del PD provinciale'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8292190797293387030</id><published>2010-09-24T15:49:00.003+02:00</published><updated>2010-09-24T15:53:34.378+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pier Paolo Baretta'/><title type='text'>Pier Paolo Baretta: no alle sottoscrizioni del "documento dei 75" nei circoli (anche veneti)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il Gazzettino Venerdì 24 Settembre 2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L’INTERVENTO / Pd, si può cambiare ma senza creare correnti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La grande crisi economica ha sconvolto le regole del gioco competitivo e delle convivenze etniche, ha frantumato i confini ed i poteri reali degli Stati nazionali, ha aperto voragini nella condizione di lavoro e di vita degli imprenditori e dei lavoratori. Di fronte agli effetti di questa impetuosa questione, che possiamo riassumere nella esigenza di “modernizzazione” della società italiana, anche la politica ridisegna i suoi confini ed orizzonti, sia a destra che a sinistra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La anomala alleanza tra il localismo di Bossi e lo statalismo di Fini, tenuti insieme dal protezionismo-liberista di Berlusconi, non può durare e proprio in Veneto si sono avvertiti i primi scricchiolii con la lite pre e post elettorale tra Galan e Zaia. Ma anche nel centro sinistra tutto si muove. La consistenza elettorale del Pd che, nonostante le flessioni subite, rappresenta almeno un quarto degli italiani, lo carica della responsabilità di essere il perno dell’alternativa politica e di governo. Questo ambizioso, ma ineludibile obiettivo, è possibile se il Pd saprà unire progettualità innovativa ed unità interna. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pochi mesi fa abbiamo scelto, con una straordinaria operazione democratica, che ha coinvolto, con le primarie, qualche milione di cittadini, chi doveva guidare e su quale piattaforma il Partito. Ciò non chiude il dibattito politico, ma &lt;strong&gt;la dialettica interna non può servire a promuovere una conta tra i parlamentari, né a costituire nuove correnti, movimenti, aggregazioni interne, non legittimate, come lo furono invece le mozioni congressuali, dal voto degli iscritti&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non metto in discussione le buone intenzioni, ma la iniziativa dei 75 firmatari non è esente da questo rischio, comprovato dal fatto che la sottoscrizione del documento è stata anteposta ad una discussione aperta e non preordinata negli organismi del partito, nei gruppi parlamentari, nei circoli. Se si teme che vi siano i rischi di una involuzione si deve pur gridare “acqua alle corde”, ma se questo avviene attraverso la conta tra “innovatori” e “conservatori” interni si rischia, al di là delle intenzioni, di cristallizzare le posizioni, provocando l’effetto opposto di quanto dichiarato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tanto più se si attiva, come sta avvenendo nel nostro territorio, la sottoscrizione in periferia tra i militanti ed i circoli, accentuando la divisione interna&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nessuno si nasconde i problemi, ma non al punto di lasciar trasparire una malcelata sfiducia nella possibilità di cambiare la situazione dal di dentro. I firmatari sostengono che non è questa la loro intenzione, né voglio attribuirla a quegli amici che, da dentro il Pd, guardano con attenzione ad iniziative locali, quale è “&lt;strong&gt;verso Nord&lt;/strong&gt;”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’, invece e non a caso, quanto sostiene, con particolare tempismo, il ministro &lt;strong&gt;Sacconi&lt;/strong&gt;, quando invita i dissidenti a lasciare il Partito democratico, senza chiarire se anche lui sta abbandonando il centro destra per dar vita ad un pur improbabile e sbagliato superamento del bipolarismo, o se sta chiedendo adesioni per la formazione di un nuovo centro destra. In entrambi i casi, non sono opzioni praticabili per noi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non ho, per queste ragioni, firmato il documento, ma non per questo ho rinunciato all’idea che bisogna migliorare il Pd, tutto e non solo una parte, ed è, perciò, che mi auguro che la discussione ritorni all’interno delle sedi naturali che sono gli organismi del Pd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*deputato Pd&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8292190797293387030?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8292190797293387030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8292190797293387030&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8292190797293387030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8292190797293387030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/pier-paolo-baretta-no-alle.html' title='Pier Paolo Baretta: no alle sottoscrizioni del &quot;documento dei 75&quot; nei circoli (anche veneti)'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4235290465552028810</id><published>2010-09-20T19:59:00.002+02:00</published><updated>2010-09-20T20:04:16.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rodolfo Viola'/><title type='text'>Il "manifesto" veltroniano dei 75: un'interpretazione dagli aderenti del veneziano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Gazzettino 20 Settembre &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;"Berlusconi e questo PD impreparato"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gentile Direttore, ci sono alcuni punti sui quali vorremmo riflettere a margine del documento che con molti altri amici abbiamo offerto alla discussione dentro il PD.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il primo punto&lt;/strong&gt; è legato alla situazione generale del Paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’estate appena trascorsa ha segnato il punto più alto della crisi valoriale e di contenuti del sistema berlusconiano: l’uscita dei finiani, la reazione scomposta in puro stile stalinista del cavaliere hanno accompagnato l’evidente incapacità della destra di dare risposte ai drammatici problemi del paese, caricando anche con la manovra economica di luglio, il peso della crisi sui più deboli, affossando il futuro sviluppo del Paese, sia quello culturale che del mondo del lavoro delle piccole e medie imprese.A questa crisi certificata dai sondaggi, mai così negativi per la destra, non è corrisposta da parte del PD la capacità di intercettare i voti in uscita dal quel fronte: in un sistema bipolare peraltro questa è l’unica possibilità di garantire reale alternanza di governo. I risultati delle Regionali e i successivi sondaggi ci fermano ad un deludente e non sufficiente 25 %. Anziché concentrarsi sul perché di questa situazione ci si è attardati a discutere di alleanze ora con l’uno ora con l’altro Partito, senza cercare di offrire una proposta spendibile per un elettorato in cerca di un punto di approdo credibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da qui è nata la seconda considerazione&lt;/strong&gt; di molti di noi, che vedendo una discussione troppo ripiegata sul tatticismo e visti i risultati negativi contribuisse a dare una visione al PD e con esso al Paese. Queste cose le abbiamo dette peraltro sempre in questi 3 anni di vita del PD, alla cui nascita quale abbiamo contribuito assieme a moltissimi altri con passione credendo ad un progetto capace di dare risposte nuove e più adeguate ad un Paese che nel frattempo è profondamente cambiato. Pensare al lavoro come un diritto da garantire attraverso un sano sviluppo del sistema economico, a relazioni sindacali moderne e più adeguate ai tempi di una globalizzazione selvaggia che mette in crisi il nostro sistema fatto di piccole e medie imprese, pensare ai cosiddetti piccoli che, specie qui al Nord sono un asse fondamentale della nostra economia, ai quali un Partito come il nostro deve garantire non solo a parole ma nei fatti diritti e dignità vera. Il tutto constatando una drammatica flessione nelle iscrizioni al Partito in molte parti del Paese, l’uscita di molti autorevoli dirigenti (salutata troppo spesso di espressione di sollievo) ci hanno convinto che fosse necessario contribuire al dibattito interno riproponendo concetti e proposte che stanno nel dna fondativo del PD.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E qui arriva la terza e ultima (amara) riflessione&lt;/strong&gt;. Siamo stati blanditi in alcuni casi minacciati in altri a non firmare il documento in nome di una unità di facciata che, di fronte alla crisi della destra secondo qualcuno, veniva messa in discussione. Qualcuno altro ha parlato di posizionamenti in vista del mercato delle candidature per le eventuali prossime elezioni politiche. Il solo fatto di derubricare un documento di idee ad un bega di posti e di potere la dice lunga sulla comprensione e sulla capacità di un partito di confrontarsi con la ricchezza del dibattito e delle originalità al suo interno. Spiace che sia scattato un riflesso quasi pavloviano che spinge autorevoli esponenti e a parlare di autogol e di regalo alla destra e ad alimentare l’idea di gente in cerca di spaccare il PD. Il regalo alla destra lo si fa non offrendo al Paese un’alternativa spendibile e lasciando i disoccupati, il mondo della scuola, il sistema economico senza un punto di approdo cui affidarsi.Nessuno di noi ha firmato quel documento contro qualcuno. Scrive &lt;strong&gt;Letizia De Torre&lt;/strong&gt;, Parlamentare del PD che non ha firmato il documento ma che ne ha evidentemente colto il vero significato “Il contenuto del documento deve essere discusso e la chiarezza che si deve fare deve aumentare l’unità, non l'unitarismo, ma l’unità nella diversità degli apporti che è il massimo dell’espressione democratica”. Con questo spirito vorremmo che si aprisse dentro il PD e con il Paese il confronto sulle cose che dice il documento: saremo tutti più forti.&lt;br /&gt;L’alternativa per il PD è il rischio dell’ insignificanza dentro la società e sicuramente condannare il Paese a pagare il prezzo delle politiche di questo Governo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rodolfo Viola&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4235290465552028810?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4235290465552028810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4235290465552028810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4235290465552028810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4235290465552028810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/il-manifesto-veltroniano-dei-75.html' title='Il &quot;manifesto&quot; veltroniano dei 75: un&apos;interpretazione dagli aderenti del veneziano'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5374114626055357975</id><published>2010-09-19T19:01:00.000+02:00</published><updated>2010-09-22T19:05:54.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>PD Veneto: Rosanna Filippin lancia la mobilitazione d'autunno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Partito Democratico Veneto&lt;br /&gt;Direzione regionale – Relazione di Rosanna Filippin&lt;br /&gt;Treviso, 18 settembre 2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra riunione odierna cade in un momento delicato e decisivo per la vicenda politica nazionale.&lt;br /&gt;A poco più di due anni dal voto che ha consegnato al centrodestra una netta vittoria elettorale, è tutto lo scenario politico che si è rimesso in movimento, con una dinamica di cui va compresa anche la natura paradossale.&lt;br /&gt;Con una rapidità anche maggiore rispetto a quello che forse noi stessi avremmo immaginato, l’eclatante affermazione della Lega al Nord ha determinato una modifica degli equilibri complessivi del centrodestra: al Nord il Pdl è costretto a rincorrere il partito di Bossi, mentre al Sud è spinto a cercare di contrastare le rivendicazioni nordiste con una reazione sudista di segno uguale e contrario.&lt;br /&gt;Rispetto a quando, com’era capitato nel 2001, Berlusconi era riuscito a contenere la Lega sulla soglia dello sbarramento elettorale, è cambiato un mondo.&lt;br /&gt;La scelta di autonomia di Fini nei confronti di Berlusconi è figlia di questa stessa situazione. Fini si smarca da Berlusconi anche per reagire al rapporto privilegiato tra Lega e Cavaliere, dove Bossi conta sempre di più.&lt;br /&gt;Di fatto, senza che nemmeno si sia aperta una crisi di governo, queste evoluzioni nel campo del centrodestra ci dicono una cosa: il progetto politico nazionale di Silvio Berlusconi si è esaurito.&lt;br /&gt;E non è un caso che per la prima volta il premier tema il voto: perché tema al nord la concorrenza di Bossi e al sud quella di Fini.&lt;br /&gt;Dopo sedici anni di presenza sulla scena e dopo aver governato per otto degli ultimi dieci anni, la parabola politica dell’imprenditore d’Italia è giunta ad un punto di crisi se non di vero e proprio fallimento.&lt;br /&gt;Basta ripercorrere le promesse che il Cavaliere ha disseminato lungo il suo cammino politico per rendersene conto.&lt;br /&gt;Berlusconi aveva promesso meno tasse per tutti.&lt;br /&gt;Oggi l’Italia ha un’evasione superiore al resto d’Europa, ma il carico fiscale è uno dei più alti del continente.&lt;br /&gt;E grava soprattutto sul reddito di chi lavora, a cui lo Stato italiano offre, “in cambio”, pure una delle spese sociali procapite più basse dell’eurozona.&lt;br /&gt;Il fisco era l’obiettivo numero 1 di Berlusconi. E’ stato la sua prima e simbolicamente più forte promessa.&lt;br /&gt;Bene, su questo Berlusconi ha fallito.&lt;br /&gt;Berlusconi aveva promesso un paese più moderno.&lt;br /&gt;Ovunque nel mondo la modernizzazione di un paese passa da scelte coraggiose.&lt;br /&gt;E da investimenti sulla formazione, la ricerca e l’innovazione. Lo confermano le scelte di due conservatori come la Merkel e Cameron. Peccato che abbia più punti in comune con loro il democratico Obama che il nostro premier.&lt;br /&gt;Anziché investire sul futuro e sui giovani, in Italia si tagliano risorse e personale alla scuola e all’università, si svaluta il ruolo della ricerca, si ignorano le opportunità della green economy.&lt;br /&gt;E mentre la crisi economica richiede un ruolo attivo dei governi, in Italia il Ministero dello Sviluppo economico è gestito ad interim. Come se della crisi ci si potesse occupare nei ritagli di tempo.&lt;br /&gt;Un paese più moderno? Anche su questo, Berlusconi ha fallito.&lt;br /&gt;Berlusconi aveva promesso una riforma federalista dello Stato.&lt;br /&gt;Dopo aver perso cinque anni con le chiacchiere leghiste sulla devolution, oggi la riforma federalista si rivela per quello che è: una bandiera senza contenuti, una cassaforte vuota, una propaganda smentita dai fatti.&lt;br /&gt;Le promesse sull’autonomia impositiva e sulla partecipazione al gettito vengono rinviate al 2016, mentre i tagli alle risorse degli enti locali sono già realtà.&lt;br /&gt;Un federalismo all’incontrario che ha tagliato 14 miliardi di euro al sistema delle autonomie regionali e locali e solo 3 miliardi di euro allo stato centrale.&lt;br /&gt;Abbiamo spesso denunciato che si tratti di tagli alla cieca.&lt;br /&gt;Perché i virtuosi pagano come e più degli spreconi. Forse è sbagliato dirlo.&lt;br /&gt;Perché Tremonti e Bossi ci vedono benissimo.&lt;br /&gt;Tagliano le risorse ai Comuni e alle regioni del Nord, ma poi accettano senza fiatare la leggina su Roma capitale.&lt;br /&gt;Una distribuzione più equa delle risorse tra centro e territori. Sarebbe stata una riforma vera.&lt;br /&gt;Ma anche su questo, Berlusconi ha fallito.&lt;br /&gt;Berlusconi aveva promesso una riforma delle istituzioni nel senso della stabilità.&lt;br /&gt;Va dato atto a Berlusconi di essere stato uno dei principali responsabili dell’evoluzione in senso bipolare della politica italiana. Considero questa evoluzione uno dei risultati positivi dell’ultimo quindicennio.&lt;br /&gt;Peccato però che, in assenza di riforme istituzionali serie e condivise, anche questo risultato oggi sia messo in pericolo.&lt;br /&gt;Una legge elettorale sbagliata ha stimolato la formazione di alleanze elettorali disomogenee.&lt;br /&gt;Oggi il carisma di Berlusconi non è più sufficiente.&lt;br /&gt;Ed è così che le cronache politiche e parlamentari di questi mesi e delle prossime settimane diventeranno sempre di più un revival di riti e movenze tipici della prima repubblica: riecco la paura dei franchi tiratori, il mercato delle vacche sui senatori e deputati, e governi che, in momenti di emergenza sociale ed economica, navigano a vista….&lt;br /&gt;Istituzioni funzionanti per un paese più europeo, regole condivise per un’alternanza produttiva tra schieramenti alternativi.&lt;br /&gt;Anche questo sarebbe stato un traguardo importante.&lt;br /&gt;Anche questo, invece, è un obiettivo fallito dalla parabola politica del Cavaliere.&lt;br /&gt;Le divisioni nel campo del centrodestra stanno paralizzando l’azione di governo. E si capisce l’insoddisfazione delle rappresentanze sociali verso questo esecutivo così poco incisivo. D’altra parte, nella misura in cui accelerano la fine di una fase politica, il chiarimento di un equivoco, queste divisioni sono il segno di una crisi politica che rappresenta anche un’opportunità.&lt;br /&gt;Dipende da noi, soltanto da noi, riuscire a coglierla, per fare della crisi di oggi l’opportunità di domani. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono momenti in cui passa il treno. E bisogna essere pronti a prenderlo. Perché non ci aspetterà all’infinito. Il compito di un partito come il nostro, in una situazione come quella attuale, è proprio quello di giungere puntuali all’appuntamento con la crisi del berlusconismo.&lt;br /&gt;Bisogna essere all’altezza della situazione. È una questione di messaggio, di identità, ma anche di stile.&lt;br /&gt;Quando il treno passa, non conta in quale ordine ci saliremo sopra. Conta se si sale a bordo o se si resta a terra.&lt;br /&gt;Il nostro non è il partito di un padrone solo.&lt;br /&gt;Non è il partito del capo e nemmeno quello di un leader illuminato.&lt;br /&gt;Il nostro partito è una comunità di persone, di storie, di sensibilità. Ma perché questa ricchezza diventi una forza, occorre che il nostro partito sia anche una comunione di volontà, unite da un progetto condiviso di paese.&lt;br /&gt;L’idea di Italia che vogliamo, alternativa a quella realizzata da Berlusconi, è e deve essere il nostro obiettivo. Il partito e la sua leadership sono solo lo strumento per affrontare la sfida. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane e in questi giorni, attorno alla proposta di Pier Luigi Bersani di aprire il cantiere del Nuovo Ulivo si è aperto un dibattito.&lt;br /&gt;In un partito è normale e giusto che questo accada. Ma credo che dividere con false alternative il nostro partito, sarebbe oggi il peggior regalo che si può fare ad un centrodestra in difficoltà seria.&lt;br /&gt;Se vogliamo essere protagonisti dell’alternativa, la prima cosa da fare è investire su noi stessi, sul nostro partito.&lt;br /&gt;Non siamo figli di un Dio minore e abbiamo oltre che il diritto direi anche il dovere di proporre un nostro progetto per il governo del paese.&lt;br /&gt;Questo significa che il Pd possa proporsi come una forza autosufficiente?&lt;br /&gt;Certamente no. Per portare l’Italia fuori dal berlusconismo occorre una strategia articolata: per dividere al massimo il campo altrui e federare nel nostro campo lo schieramento omogeneo più ampio possibile.&lt;br /&gt;Non sono le sigle che compongono una coalizione a unire un elettorato. Ma il progetto di paese che quelle forze condividono.&lt;br /&gt;Con tutte le forze alternative al centrodestra è di questo che dobbiamo parlare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Senza ignorare, ovviamente, i limiti e i punti deboli che dobbiamo affrontare come Pd. E qui come partito veneto abbiamo una speciale responsabilità.&lt;br /&gt;Da 30 anni a questa parte le novità politiche nazionali vengono incubate al Nord. Perché il futuro del paese sia diverso da quello disegnato da Bossi e Berlusconi, occorre che qualcosa cambi in profondità, qui al Nord, nel nostro rapporto con gli elettori e il territorio.&lt;br /&gt;C’è una difficoltà da recuperare. Perché il Nord, che è la locomotiva produttiva del paese, che è la frontiera più avanzata dei suoi mutamenti sociali, che è l’aggancio dell’Italia al resto d’Europa, non si fida di noi, mentre si fida ancora delle promesse della Lega.&lt;br /&gt;Perciò dobbiamo ascoltare con attenzione e con spirito costruttivo il disagio di chi avverte un limite nella forza della nostra proposta e allo stesso tempo la necessità di uno scatto in avanti: sul piano del linguaggio e delle proposte concrete di governo.&lt;br /&gt;A volte questo campanello d’allarme è risuonato anche nelle parole dei nostri amministratori. Dobbiamo tenerne conto.&lt;br /&gt;Un partito adulto deve affrontare una situazione come questa con maturità.&lt;br /&gt;Significa che &lt;strong&gt;se un esponente del nostro partito esplora in forme non ortodosse spazi di riflessione e confronto politico trasversali, com’è capitato con Verso Nord, la sua scelta individuale non può essere demonizzata, né trattata alla stregua di un’intelligenza col nemico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, maturità significa essere consapevoli che la prospettiva del nostro Partito e di chi vuole continuare a farne parte, per il futuro, può e deve essere quella di diventare protagonista vincente dell’alternativa: il perno del primo polo, non il comprimario di un terzo polo tutto da concretizzare.&lt;br /&gt;Se la casa è troppo stretta la si ingrandisce, se ci sono degli spifferi si tappano. Le fughe individuali verso altri lidi non sono una soluzione.&lt;br /&gt;La crisi del berlusconismo può aprire una fase politica completamente nuova. Che richiederà nuovi schemi per essere affrontata. Ma nella costruzione di questa novità, il Pd deve esserci da protagonista. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;È possibile farlo? Sono convinta di sì. È sufficiente attendere la caduta di Berlusconi? Sono altrettanto convinta di no. Ci sono delle responsabilità da assumere. Qui e ora.&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno, abbiamo affrontato dei passaggi importanti. Elezioni primarie che hanno confermato un legame forte col nostro popolo.&lt;br /&gt;Una sfida elettorale difficile, dall’esito deludente.&lt;br /&gt;La riorganizzazione del partito e lo sviluppo della sua iniziativa politica ne sono state rallentate. Abbiamo vissuto una situazione di stallo, anche nell’attività degli organismi dirigenti. La situazione politica generale, a livello veneto e nazionale, non ci consente di indugiare più.&lt;br /&gt;Siamo chiamati, e lo dico io per prima, ad uno scatto di responsabilità. Per essere all’altezza della posta in gioco.&lt;br /&gt;Occorre che il gruppo dirigente, che è nato dal voto delle primarie di un anno fa, affronti con maggiore compattezza la sintesi della propria linea politica.&lt;br /&gt;E occorre che gli organismi dirigenti a livello regionale ritrovino concretezza e sostanza operativa. Essere gruppo dirigente non significa avere un titolo o un ruolo. Significa assumersi fino in fondo la responsabilità di essere al servizio di un collettivo più ampio.&lt;br /&gt;Non possiamo più guardarci la punta delle scarpe.&lt;br /&gt;Abbiamo scelto di non essere un partito personale perché non crediamo ad una democrazia personale.&lt;br /&gt;Noi siamo un collettivo e ognuno di noi in ogni luogo deve caricarsi della sua responsabilità, sapere che maneggia una proprietà indivisa.&lt;br /&gt;In questo futuro prossimo, nel futuro che abbiamo qui davanti la gente avrà bisogno di percepire la solidità, l’unità e la forza di chi governerà il Paese. Noi siamo un bel Partito, di donne e uomini liberi che discutono e partecipano; abbiamo con noi tanta gente generosa e onesta che condivide gli ideali e che ha nella testa e nel cuore la voglia di una Italia migliore, più civile, più giusta.&lt;br /&gt;Di un Veneto migliore.&lt;br /&gt;Noi siamo ben più forti delle nostre debolezze.&lt;br /&gt;Per rafforzare l’unità, per sentirci una grande squadra: muoversi assieme, combattere assieme, rimboccarsi le maniche tutti assieme.&lt;br /&gt;Mentre lavoriamo per il progetto, noi ci muoveremo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voglio per l’autunno una grande mobilitazione&lt;/strong&gt; che coinvolga oltre ai nostri militanti e ai nostri circoli tanti e tanti dei cittadini che hanno partecipato un anno fa alle primarie.&lt;br /&gt;Chiedo a tutti un aiuto per trasformare la rabbia, l’insofferenza e l’impazienza che sentiamo intorno a noi in energia positiva. Chiedo a tutti un aiuto per metterci a faccia a faccia con gli italiani bussando e ascoltando. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio parleremo di &lt;strong&gt;Statuto&lt;/strong&gt; e delle proposte del Partito Democratico.&lt;br /&gt;Anche giovedì scorso, davanti al cardinale Scola, Il governatore Zaia a Venezia ha ribadito il succo del nuovo Statuto „Prima i Veneti’, a scanso di equivoci.&lt;br /&gt;È evidente che la Lega deve cominciare a fare i conti tra promesse e fatti. Tra proclami propagandistici e risultati veri. Bandiera, inno veneto, statuto, dialetti, sono specchietti per le allodole, problemi marginali dietro ai quali si vogliono nascondere quelli veri.&lt;br /&gt;Una propaganda che non risponde alle domande del Veneto, degli imprenditori, dei professionisti, che finge di non vedere che la crisi morde e ferisce occupazione e imprese.&lt;br /&gt;Sul nuovo Statuto regionale, il presidente del Veneto si gioca la faccia; è una delle principali promesse fatte in campagna elettorale. Ma con lo Statuto non mangiano né le imprese né i lavoratori.&lt;br /&gt;È meglio che se lo mettano in testa tutti. Tanto più se a partire da questo Statuto si cerca di dividere il Consiglio regionale su questioni risibili invece di fare della nuova carta costituzionale, un’occasione di incontro culturale e di ammodernamento del Veneto, fatti salvi i principi di intrapresa e solidarietà che fanno parte del Dna di questa terra.&lt;br /&gt;Ma questo compito spetta anche a noi.&lt;br /&gt;Perciò, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5374114626055357975?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5374114626055357975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5374114626055357975&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5374114626055357975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5374114626055357975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/pd-veneto-rosanna-filippin-lancia-la.html' title='PD Veneto: Rosanna Filippin lancia la mobilitazione d&apos;autunno'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-988151305762047234</id><published>2010-09-17T10:59:00.000+02:00</published><updated>2010-10-13T11:02:27.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diego Bottacin'/><title type='text'>PD Veneto: "Verso Nord" causa tensioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 17 settembre 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Pd veneto verso lo strappo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. «Non siamo degli scambisti, noi vogliamo bene a chi vive nella nostra casa». L’immagine hot è di &lt;strong&gt;Laura Puppato&lt;/strong&gt; e allude allo strappo in atto ai vertici del Pd veneto. Dove la capogruppo rivolge l’aut aut al consigliere Diego Bottacin: scelga tra il «terzo polo» e il partito che l’ha eletto. E agisca subito. Altrimenti lo faremo noi.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il capo d’accusa, in forma di lettera aperta, allude all’impegno dell’esponente «lettiano» nel manifesto-movimento &lt;strong&gt;Verso Nord&lt;/strong&gt;, fautore dichiarato dell’aggregazione di un nuovo soggetto - casininiano, rutelliano, finiano e via centrizzando - che superi l’attuale schematismo bipolare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Ho agito in coerenza con ciò che è accaduto da tre mesi a questa parte», scandisce Puppato «il nostro è il partito più libero e pluralista che si possa immaginare ma un conto è discutere, anche da posizioni lontane, un altro è lavorare alla costruzione di una diversa formazione politica. All’indomani delle elezioni, il nostro candidato-presidente, &lt;strong&gt;Bortolussi&lt;/strong&gt;, ha costituito un gruppo misto ribadendo che lui non è iscritto al Pd. Beh, è vero. Bottacin, però, è un esponente del nostro partito, fa parte del gruppo in Regione, ha ricevuto la fiducia dei dirigenti democratici e il sostegno dei nostri elettori. E io sento il dovere di chiedergli conto delle sue azioni. E’ una questione semplice: o sta con noi, oppure no. E’ libero di sceglie il terzo, il quarto, il ventunesimo polo... Agisca secondo le sue idee e la sua coscienza, nella chiarezza però. Su tutto possiamo negoziare, non sulla trasparenza. Se poi ho capito male, se Diego non sta con i piedi in due staffe come mi è parso di capire, allora sarò felice di scusarmi con lui. Anzi, come ho promesso, cuoceremo il vitello grasso».  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E l’eventuale figliol prodigo Bottacin cosa ribatte? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;«Sono sbalordito, è una concezione del confronto che mi sembra fuori da ogni&lt;br /&gt;grazia di Dio», fa sapere «secondo Laura Puppato la mia adesione a Verso Nord è&lt;br /&gt;una sorta di tradimento, passibile di espulsione. Spero non creda davvero in ciò&lt;br /&gt;che ha scritto, in tal caso dovrà cacciare anche Massimo Cacciari, Achille&lt;br /&gt;Variati, Diego Zardini e tanti altri. Sarò in buona compagnia. Cosa dire? Nel&lt;br /&gt;partito si avverte ormai un disagio fortissimo». &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aldilà delle boutade, la capogruppo pone un problema politico... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;«E io rispondo che il sistema bipolare si va scomponendo, che la&lt;br /&gt;contrapposizione tra due poli ha prodotto conflitti, non riforme. Che i segnali&lt;br /&gt;di post-berlusconismo devono spingerci al cambiamento. E allora dico: mandiamo a&lt;br /&gt;quel Paese chi finora ha lucrato sul bipolarismo, dai dipietristi alla sinistra&lt;br /&gt;radicale, e costruiamo l’asse con il terzo polo, così da porre fine all’egemonia&lt;br /&gt;centrodestra-Lega. Questo è ciò penso, questa è la prospettiva di Verso Nord. E&lt;br /&gt;nel Pd questa convinzione si fa strada, è minoritaria ma non isolata. Le&lt;br /&gt;attestazioni di solidarietà che mi arrivano da più parti, dopo l’attacco&lt;br /&gt;ricevuto, mi confermano questa convinzione. Andrò avanti».  &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parole grosse e clima pesante in vista della direzione regionale democratica, convocata domani a Treviso dal segretario &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;, impegnata in queste ore in un tentativo di ricucitura. L’ultimatum, si apprende, non è stato preceduto da una discussione interna e sta suscitando perplessità anche nella componente “diessina”, per due ordini di ragioni. Anzitutto, se un richiamo disciplinare deve esserci, questo spetta a chi dirige il partito, non a chi coordina il gruppo nelle istituzioni. In secondo luogo, colpire la componente cattolico-moderata rischia di sospingere i residui consensi centristi verso l’onnivoro, virtuale, gettonatissimo terzo polo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-988151305762047234?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/988151305762047234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=988151305762047234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/988151305762047234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/988151305762047234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/pd-veneto-verso-nord-causa-tensioni.html' title='PD Veneto: &quot;Verso Nord&quot; causa tensioni'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-7103516120290424286</id><published>2010-09-03T12:18:00.001+02:00</published><updated>2010-09-06T12:23:38.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Veneto'/><title type='text'>Festa del PD Veneto, sulle Dolomiti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TITBFs4G45I/AAAAAAAABVw/adm8uRo25yU/s1600/logo_dolomiti.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; FLOAT: left; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513744147498328978" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TITBFs4G45I/AAAAAAAABVw/adm8uRo25yU/s400/logo_dolomiti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 03 settembre 2010&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Bindi apre la Festa delle Dolomiti&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Da oggi il centrosinistra sul Nevegal&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;BELLUNO. Tre giornate di incontri e dibattiti sulle alture del Nevegal, per un evento promosso dal partito democratico di tre regioni. E’ la prima edizione della Festa delle Dolomiti, che debutta oggi, inaugurata dal presidente del Pd Rosy Bindi. Il programma della festa nordestina è fitto di appuntamenti: dibattiti, tavole rotonde, presentazioni di libri. Ma anche attività ricreative, con passeggiate in montagna, serate di musica e mercatini con prodotti tipici. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi l’inaugurazione ufficiale alle 17 con l’intervento della Bindi, accompagnata dai segretari regionali del Pd di Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia; alle 21.30, Enrico Borghi presenterà il suo nuovo libro «La sfida dei territori nella green economy». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani, sabato, quattro appuntamenti; alle 9.30 l’assemblea dei giovani democratici delle cinque province delle Dolomiti, che sarà conclusa dall’intervento dell’europarlamentare Debora Serracchiani. Alle 11.30 dibattito sulle prospettive Patto per la montagna del 2009 coordinato dal giornalista Franco Dal Mas, con la Serracchiani e il capogruppo in consiglio regionale veneto Laura Puppato; alle 17 il consigliere regionale Sergio Reolon coordina una tavola rotonda sul tema: «Dolomiti: prospettive e opportunità di sviluppo per le politiche del Paese?» con Enrico Borghi, Enrico Camanni, Herbert Dorfmann, Luigi Olivieri, Laura Puppato ed Erminio Quartiani; alle 20.30 il giornalista Giuseppe Casagrande presenta insieme agli autori il libro di Sergio Reolon e Marcella Morandini «Alpi, regione d'Europa». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La chiusura della Festa, domenica alle 17. Per le conclusioni, saranno presenti i parlamentari Maurizio Fistarol, Simonetta Rubinato, Delia Murer, Paolo Baretta, il sindaco di Padova Flavio Zanonato, Rosanna Filippin e Andrea Causin. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;Ulteriori info sul sito &lt;a href="http://www.partitodemocraticoveneto.org/"&gt;http://www.partitodemocraticoveneto.org/&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-7103516120290424286?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/7103516120290424286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=7103516120290424286&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7103516120290424286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7103516120290424286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/09/festa-del-pd-veneto-sulle-dolomiti.html' title='Festa del PD Veneto, sulle Dolomiti'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/TITBFs4G45I/AAAAAAAABVw/adm8uRo25yU/s72-c/logo_dolomiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3608958588765463121</id><published>2010-08-22T10:52:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T11:29:44.379+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primarie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Davide Zoggia'/><title type='text'>Zoggia: porta a porta per ricontattare il "popolo delle primarie"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 22 agosto 2010  &lt;br /&gt;Pd, porta a porta con il popolo delle primarie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. La linea l’ha dettata venerdì il segretario del partito, Pier Luigi Bersani, riemergendo dalle vacanze, in Sardegna, a Orgosolo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;blockquote&gt;«Tra settembre e ottobre il Partito democratico organizzerà la più grande&lt;br /&gt;mobilitazione porta a porta che un partito abbia mai promosso. Obiettivo è&lt;br /&gt;raggiungere il più alto numero di italiani, casa per casa, e informarli dei&lt;br /&gt;danni che il governo Berlusconi ha prodotto in questi anni, e per lanciare la&lt;br /&gt;proposta di governo del Partito democratico».  &lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’obiettivo è prepararsi alle elezioni, e non solo, come dice in un’intervista all’Unità la presidente del Pd, Rosy Bindi. «Le elezioni per Berlusconi sarebbero un fallimento. Non ci spaventa andare al voto subito, penso che il Pd e l’attuale opposizione avrebbero mille motivi per vincere, ma la soluzione migliore per il Paese sarebbe quella di un governo di transizione per cambiare la legge elettorale». «&lt;strong&gt;Nella mobilitazione saranno coinvolti gli oltre tre milioni di elettori delle primarie&lt;/strong&gt; e tutti gli iscritti», dice Bersani. «E anche gli oltre 12 mila amministratori locali Pd che incontreranno i cittadini per spiegare la politica fallimentare di due anni di governo Berlusconi, un governo incapace di affrontare la crisi e problemi del paese», dice &lt;strong&gt;Davide Zoggia&lt;/strong&gt;, responsabile Enti Locali del Pd.  Cambio di passo della politica, insomma. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parlarne, in un’intervista alla Stampa, è stato anche Giuseppe Vittadini, Comunione e Liberazione. «Basta con demiurghi, tribuni della plebe e cooptazioni. La società italiana finora è riuscita a rigenerarsi indipendentemente dal potere, ma quanto può reggere con una politica cosi distante, livida, ideologica?», si chiede Vittadini, animatore del Metting di Rimini che oggi prende il via. «La politica - aggiunge - oggi è solo leadership carismatica, e non è nemmeno vero che questo aumenti le capacità decisionali. Lo statista non è un divo - sottolinea - ma un primus inter pares, e il Parlamento dovrebbe essere un contrappeso, invece è umiliato. Né è credibile che uno entri in politica perchè ti coopta il capo». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parole che provocano una reazione positiva del Pd. «Le riforme, la ricostruzione del nesso tra società civile, economica e i partiti, una nuova visione del welfare partecipato e un nuovo patto sociale sono i temi che con lucidità il presidente Giorgio Vittadini pone alla politica ed in particolare ai cattolici democratici», scrivono in una nota i senatori del Pd, &lt;strong&gt;Emauela Dossi Baio, Antonio Rusconi&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; Nino Papania&lt;/strong&gt;. «Le parole e i temi toccati da Vittadini e dal meeting di Comunione e Liberazione sono centrali per una politica che torni ad occuparsi dei temi reali». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3608958588765463121?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3608958588765463121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3608958588765463121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3608958588765463121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3608958588765463121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/08/zoggia-porta-porta-per-ricontattare-il.html' title='Zoggia: porta a porta per ricontattare il &quot;popolo delle primarie&quot;'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1898980363366412539</id><published>2010-08-06T11:31:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T11:34:01.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><title type='text'>Rosanna Filippin: il PD Veneto è pronto a nuove elezioni</title><content type='html'>&lt;strong&gt;IL PD NON TEME LE URNE&lt;br /&gt;la Nuova Venezia — 06 agosto 2010  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rosanna Filippin*&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un sottosegretario salvo. Ma una maggioranza sempre più evanescente. Il quadro che esce dal voto parlamentare sulla mozione Caliendo è questo. Ma la prospettiva è anche più preoccupante. Con un Berlusconi sempre più tentato dal ricorso anticipato alle urne, il rischio concretissimo è che il paese diventi la vittima dei regolamenti di conti interni ad un centrodestra in crisi irreversibile di identità politica. La crisi tra Fini e il Cavaliere ha prodotto un fatto nuovo, perché per la prima volta la contestazione all’anomalia berlusconiana nasce all’interno dello stesso centrodestra.  Da oggi Berlusconi non è più il “proprietario” della coalizione. È il premier, condizionato da alcuni, la Lega, e contestato da altri, i finiani, di una maggioranza non più autosufficiente. In qualche modo, da oggi Berlusconi è diventato più “normale”. L’opposizione potrebbe accontentarsi di dire: tanto peggio, tanto meglio. Sarebbe una scelta miope. Perché in gioco non ci sono i risultati delle schermaglie parlamentari. In gioco ci sono decisioni vitali per il futuro del paese.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ricorso anticipato alle urne è uno scenario certamente possibile, e forse sempre più probabile. Una cosa è chiara: se la crisi della maggioranza diventerà crisi di governo, per il centrodestra questo rappresenterà un fallimento politico paragonabile a quello subito dall’Unione nel 2006. Per questo dico che il Partito Democratico non teme le urne. Abbiamo un progetto per il governo di questo paese, un leader da contrapporre a Berlusconi. Dico anche che compito del Pd è ricercare da subito una convergenza tra tutte le forze disponibili per l’alternativa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma un altro fatto è altrettanto chiaro. Oggi come oggi, il voto anticipato significa restituire alle segreterie romane dei partiti la scelta dei parlamentari. &lt;strong&gt;Il Partito Democratico ha lo strumento delle primarie&lt;/strong&gt;, gli altri no.  Il voto anticipato in autunno potrebbe anche significare l’aborto del federalismo fiscale: una riforma insufficiente, ancora largamente iniqua verso gli enti locali, ma che, anche nell’interesse della nostra regione, si tratta di migliorare, superando le resistenze che si annidano, al di là della propaganda leghista, anche nello stesso centrodestra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco perché il Pd non teme il voto. Ma ecco anche perché, se un governo di transizione vedrà mai la luce, dovrà avere la &lt;strong&gt;modifica della legge elettorale e la costruzione di un vero federalismo fiscale&lt;/strong&gt; tra i suoi obiettivi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;* segretario Pd Veneto &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1898980363366412539?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1898980363366412539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1898980363366412539&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1898980363366412539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1898980363366412539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/08/rosanna-filippin-il-pd-veneto-e-pronto.html' title='Rosanna Filippin: il PD Veneto è pronto a nuove elezioni'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1791703980093585936</id><published>2010-07-24T15:59:00.000+02:00</published><updated>2010-08-02T16:03:06.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Verso Nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Cacciari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuseppe Bortolussi'/><title type='text'>Verso Nord: ecco il manifesto</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a style="TEXT-ALIGN: center; PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px auto; PADDING-LEFT: 6px; PADDING-RIGHT: 6px; DISPLAY: block; PADDING-TOP: 0px; cssFloat: " id="aptureLink_7HFOermgLx" href="http://www.scribd.com/doc/35229702" aptureproxy="39"&gt;&lt;img style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title="Manifesto" src="http://placeholder.apture.com/ph/660x390_ScribdItem/" width="390" height="390" aptureproxy="38" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1791703980093585936?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1791703980093585936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1791703980093585936&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1791703980093585936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1791703980093585936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/07/verso-nord-ecco-il-manifesto.html' title='Verso Nord: ecco il manifesto'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8758785647579936928</id><published>2010-07-23T15:49:00.000+02:00</published><updated>2010-08-02T15:53:39.635+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuseppe Scaboro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Quaresin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gabriele Scaramuzza'/><title type='text'>Consorzi di Bonifica: il Veneziano necessita di più fondi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;la Nuova di Venezia — 23 luglio 2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Proposta di legge popolare per i consorzi di bonifica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cia - Confederazione italiana agricoltori - lancia una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, per dare più finanze ai consorzi di bonifica in prima linea nella lotta per la sicurezza idraulica. Ieri mattina, in piazzetta Coin è partita la raccolta firme, obiettivo: raccogliere quattro volte il numero di firme necessarie (5.000) toccando quota 20.000. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All’apertura delle sottoscrizioni, erano presenti Mario Quaresin presidente provinciale della Cia di Venezia con i suoi colleghi Claudio D’Ascanio (Treviso) e Denis Susanna (Treviso) e il presidente regionale dell’organizzazione Daniele Toniolo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’erano, inoltre, a testimoniare il loro supporto &lt;strong&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Giuseppe Scaboro&lt;/strong&gt; del Partito democratico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Puntiamo ad una nuova legge regionale - ha spiegato Quaresimin - perché la normativa, approvata lo scorso maggio, si è rivelata pesantemente inefficace ad affrontare i gravi problemi dell’emergenza idraulica nel Veneziano ma anche nel resto della regione. Prima di tutto è necessario mettere a disposizione dei consorzi di bonifica le finanze necessarie per realizzare le opere per la salvaguardia idraulica. Ci vogliono almeno 200 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio della provincia veneziana, mentre i nostri tre consorzi complessivamente di contributi raccolgono all’anno al massimo 34-35 milioni di euro (15 milioni il consorzio Acque risorgive, 9 quello del Veneto orientale e 10 quello del Bacchiglione). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(mi.bu.) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8758785647579936928?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8758785647579936928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8758785647579936928&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8758785647579936928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8758785647579936928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/07/consorzi-di-bonifica-il-veneziano.html' title='Consorzi di Bonifica: il Veneziano necessita di più fondi'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3185606199626930339</id><published>2010-07-05T10:05:00.000+02:00</published><updated>2010-07-16T10:08:06.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giampietro Marchese'/><title type='text'>Rosanna Filippin: il punto sul PD Veneto</title><content type='html'>&lt;strong&gt;la Nuova di Venezia — 5 luglio&lt;br /&gt;Filippin, una scossa al Pd «Fuori chi non ci crede Zaia? Per ora solo parole»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. Meno partito e più politica. Da condividere con i cittadini. Il segretario regionale del Pd Rosanna Filippin dà la scossa ai democratici. Perché già è difficile guidare un partito all’angolo, figuriamoci se si ha il dubbio che a spingercelo sia parte della propria classe dirigente. L’appuntamento è alle feste estive del Pd, lunga estate di confronto che sfocerà nei congressi d’autunno.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qual è lo stato di salute del partito?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo subito una sconfitta pesante, ma non siamo definitivamente sconfitti. Sono convinta della bontà della nostra proposta politica, dobbiamo solo liberarci dei difetti che ci portiamo dietro».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che sono?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Guardarci troppo indietro, capire che il messaggio riformista significa cambiare le cose adesso. Ed essere più netti, semplici e chiari nelle scelte».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nelle ultime settimane Causin, (mozione Franceschini) le ha manifestato il suo dissenso rispetto alle dinamiche interne. Cosa ne pensa?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Sabato sera sono stata alla festa democratica di Cadoneghe, una rassegna che calamita 10 mila persone in una settimana. E ho constatato, ancora una volta, come le dispute interne non interessino ai veneti. Partendo dal presupposto che né io, Causin o Casson siamo indispensabili, ribadisco che i conflitti interni mi interessano poco. Il partito è uno strumento, non l’obiettivo. Non è dei dirigenti, è di chi lo vive sul territorio ed è nostro dovere consentire al partito di andare avanti».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma non crede che gli attriti paralizzino l’attività?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«E’ mio compito evitarlo. Bisogna tuttavia sottolineare che abbiamo una forma di partito molto complessa: ci abbiamo messo quasi sei mesi a fare un segretario. Va da sé che i momenti di stanchezza siano fisiologici. Per questo bisogna pensare a forme organizzative diverse».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella sua conduzione si è parlato anche di «eccesso di democrazia».&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Ripeto: il partito si è dotato di strumenti molto faticosi, di assemblee troppo numerose per una realtà in cui quasi nessuno vive di politica. Bisognerebbe trovare un registro più facile, semplificando le regole e snellendo gli organismi. Oltre a costruire una rete più orizzontale sul territorio».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A proposito: è vero che i tesseramenti sono in caduta libera?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Non mi risulta che gli altri partiti viaggino a livelli altissimi. Le iscrizioni sono aperte fino al congresso: al momento ha votato solo Vicenza, con il rinnovo dell’80% delle tessere. E’ vero, c’è una flessione, ma i conti si fanno alla fine. E, a questo punto, dipende tutto dalla nostra capacità di essere significativi sul territorio. Ci aspetta un’estate con decine di feste. E questo non significa solo liscio e salsicce, ma anche confronto. Per questo non sono preoccupata. Voglio che il Pd si riprenda il suo ruolo ed orgoglio e smetta di sentirsi all’angolo. Dobbiamo parlare di politica: tasse, federalismo, crisi, università. E’ così che si esce dall’angolo».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I congressi sono anche un momento importante per ipotecare poltrone.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Bersani l’ha promesso: i prossimi parlamentari saranno scelti dagli iscritti attraverso le primarie. Non sono così ingenua da credere che i segretari non avranno voce in capitolo, ma ci sarà ampia condivisione».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Anche l’indicazione dell’ex consigliere Marchese, come prossimo responsabile organizzativo, ha suscitato polemiche.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Al momento, il responsabile resta al suo posto. Se si rivelerà necessario cambiare i ruoli per migliorare organizzazione ed efficacia, lo faremo. Ma sia chiaro: non dobbiamo piazzare trombati illustri. Non stiamo parlando di cariche retribuite. Marchese ha una grande preparazione e si è messo a disposizione del partito. E non vorrei rinunciare ad elementi come lui o Causin».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Proprio Causin sostiene che qualcuno tra i suoi, ovvero i bersaniani, starebbe cercando deliberatamente di indebolirla.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Ripeto: la priorità che mi sono data è portare il partito su temi concreti. Il resto non mi interessa».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Solo che non può farlo da sola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Mi assumo le mie responsabilità e mi aspetto che chi ha ricevuto determinati incarichi faccia altrettanto. Altrimenti si cambia. Se qualcuno non è a suo agio e pensa che le cose non funzionino, può andarsene. Nelle prossime settimane, o mesi, se qualcuno sentirà di non condividere più il progetto, sarà gentilmente invitato a ricoprire un altro ruolo. La condizione che pongo io è di avere un gruppo coeso e coerente».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Crede che ci sia ancora spazio di manovra per migliorare la finanziaria?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«Bisognerebbe buttarla e riscriverla. Non sono così ottimista, nemmeno per il federalismo. Il nostro obiettivo sarà quello di applicare ad ogni atto un sistema di equità e merito».&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tra poco scadono i primi 100 giorni di governo di Zaia. Cosa ne pensa?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;«Che il Veneto avesse bisogno di una scossa era evidente a tutti. Per molto tempo la crisi è rimasta ovattata, con l’idea che il nostro sistema economico fosse più forte. Ma non è così: un’indagine dell’Ipsos ci conferma che anche qui sta crescendo il pessimismo. E l’immagine di competenza, efficienza ed ottimismo che ci ha regalato Zaia in campagna elettorale, vive solo nelle parole». - &lt;strong&gt;Simonetta Zanetti&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3185606199626930339?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3185606199626930339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3185606199626930339&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3185606199626930339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3185606199626930339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/07/rosanna-filippin-il-punto-sul-pd-veneto.html' title='Rosanna Filippin: il punto sul PD Veneto'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-87386295584660931</id><published>2010-07-01T10:17:00.001+02:00</published><updated>2010-07-16T10:19:45.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giampietro Marchese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pierangelo Molena'/><title type='text'>Al PD regionale manca il numero legale (in Direzione ed Assemblea): i riflessi sui congressi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 1 luglio 2010&lt;br /&gt;Causin: «Nel Pd c è un gioco per indebolire partito e segretario»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. Si acutizzano i mal di pancia nel Pd. Ieri, il vice segretario regionale Andrea Causin (franceschiniano) ha scritto una lettera aperta ai democratici del Veneto dopo la diserzione della sua mozione dall’assemblea regionale di sabato scorso.&lt;br /&gt;«Qualcuno, non io, ha fatto scientemente saltare il numero legale di due direzioni, mettendo in difficoltà la segretaria e l’esecutivo» spiega. Conti alla mano, Causin spiega come questa strategia non sia imputabile alla mozione Franceschini dato che bersaniani e mariniani, compatti, avrebbero potuto garantire da soli il numero legale. «Appare evidente che esiste un gioco per indebolire il livello regionale e mettere in difficoltà il segretario e ho ritenuto fosse il mio dovere formalizzare l’esistenza di un problema latente che ci impedisce di iniziare il lavoro di strutturazione necessario a svolgere bene il nostro ruolo di opposizione. Qualcuno che pensa che lo scopo della vita sia governare il partito e non il Paese». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia — 27 giugno 2010&lt;br /&gt;Tessere in fuga e scontri bufera sul congresso Pd&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;PADOVA. Povero Pd, già bollito sotto il primo solleone. All’assemblea regionale (225 aventi diritto) è mancato il numero legale. Stessa solfa nelle ultime due sedute della direzione regionale (75 componenti, un organismo più mastodontico non potevano immaginarlo). Il tesseramento è in caduta libera: si calcola una flessione di iscritti pari ad un terzo sul 2009. Ma girano anche stime più allarmistiche. Il partito che fu di Cacciari è ora nelle mani di Rosanna Filippin e potrebbe perfino non essere così male, visto che il carismatico Massimo, dopo il partito del Nordest, Insieme per il Veneto, la Margherita e il Pd, sta pensando di fondare - assieme a Rutelli, Fini, Montezemolo e quant’altri spiriti liberi che un giorno asseriscono e l’altro negano - il “Partito della Nazione”. Un nome che vale un programma: è come augurare buona pesca a Giancarlo Galan nel momento preciso in cui sta mettendo il piede in barca. Li vorremmo proprio vedere in azione nel Veneto, questi del Partito della Nazione. Se mai succederà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attesa, abbiamo la Rosanna alle prese con i mal di pancia del Pd. L’epicentro delle contorsioni è Venezia, dove la componente ex Ds dell’area Bersani (prendete la mappa per seguire la spiegazione, altrimenti vi perdete) ha dato vita al caso Marchese. Si dà per certo che l’ex consigliere regionale punti a succedere a Pierangelo Molena nella carica di responsabile organizzativo del partito. Sarebbe a dire l’uomo che tiene tutti i collegamenti verticali e orizzontali del Pd veneto, con Roma e con le province. Andrea Causin della componente Franceschini (occhio alla mappa) ha scritto una lettera alla Rosanna, spiegando di non essere d’accordo «né sul metodo né sul merito». La pensano allo stesso modo quelli della componente Marino e perfino una parte dell’area Bersani, precisamente quelli di provenienza non Ds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il «caso Marchese» è la punta di un icerberg: la parte sommersa riguarda i congressi provinciali in itinere. Si vorrebbe far partecipare tutti gli iscritti, non solo quelli che frequentavano il Pd al 21 luglio 2009 (!). Per quanto strano possa sembrare, il partito che voleva dare agli elettori la stessa dignità degli iscritti, ha una norma anti-ribaltone che vieta il tesseramento massiccio sotto congresso. Lo scopo è evitare le degenerazioni, rischio peraltro congenito in tutte le democrazie. A meno di non fare il “partito leggero” di Berlusconi, così si rischia solo di finire nel cesarismo. Se vi piace di più. Peraltro la Lega fa votare i propri iscritti dopo una quarantena di 2 anni. Il Pd veneto, per ammettere ai congressi i tesserati 2010, dovrebbe dare l’ok con una maggioranza di due terzi in direzione regionale. E’ qui che la componente Bersani sta facendo mancare il numero legale alla Rosanna (che peraltro è di area Bersani!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ieri Causin ha restituito la pariglia nell’assemblea regionale. Stretta nella morsa, la Filippin dice basta: d’ora in avanti - parlava dal microfono - tutte le decisioni, comprese le nomine, dovranno essere prese con l’accordo delle tre componenti. Per quanto priva di numero legale, l’assemblea regionale del Pd si cimentava attorno ad una ponderosa ricerca Ipsos, piena di riferimenti Veneto-Italia utili a capire un sacco di cose sul comportamento elettorale dei veneti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tacere delle valutazioni sui temi più scottanti, che si potevano raccogliere in sala. Laura Puppato, una per tutti: «La nomina a ministro di Brancher è un insulto al buon senso, se n’è reso conto anche l’uomo della strada. La gente è arrabbiata. Un trattamento da sudditi. In un paese normale uno prenderebbe il bastone per spiegare a chi governa che deve andarsene».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;- (Renzo Mazzaro)&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-87386295584660931?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/87386295584660931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=87386295584660931&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/87386295584660931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/87386295584660931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/07/al-pd-regionale-manca-il-numero-legale.html' title='Al PD regionale manca il numero legale (in Direzione ed Assemblea): i riflessi sui congressi'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-2345932314196056480</id><published>2010-06-28T16:42:00.004+02:00</published><updated>2010-06-29T10:38:44.300+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Stradiotto'/><title type='text'>Federalismo e Veneto: il punto della situazione</title><content type='html'>&lt;A style="TEXT-ALIGN: center; PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px auto; PADDING-LEFT: 6px; PADDING-RIGHT: 6px; DISPLAY: block; PADDING-TOP: 0px; cssFloat: " id=aptureLink_1a6VGSWsn4 href="http://www.scribd.com/doc/33691689"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title=output src="http://placeholder.apture.com/ph/660x390_ScribdItem/" width=400 height=390 aptureProxy="37"&gt;&lt;/A&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;“Il federalismo? Dovrebbe essere il terreno della concretezza. La Lega lo ha trasformato in quello delle promesse tradite”. Parola di &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;, segretario regionale del Pd Veneto. Le prove? Nei dati forniti dal Senatore &lt;strong&gt;Marco Stradiotto&lt;/strong&gt;: “Il Veneto è tra le prime regioni d’Italia per contributo procapite al gettito fiscale, ma è in coda alle classifiche sulla spesa e sui trasferimenti”. La soluzione la indica lo stesso senatore del Pd: “Dare agli enti locali autonomia, ma anche responsabilità: con tasse gestite in modo chiaro e trasparente dai diversi livelli istituzionali, da introdurre subito, in cambio però di una parallela riduzione del carico fiscale dovuto alle tasse dello Stato centrale. Altrimenti crescerà a livelli record un carico fiscale che già oggi è a livelli di picco storico”.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono questi gli elementi emersi oggi a Padova, nella conferenza stampa in cui Marco Stradiotto, componente della Commissione Bicamerale sul Federalismo, ha presentato i risultati di un’indagine sui numeri del federalismo fiscale.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Laura Puppato&lt;/strong&gt;, capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, presente alla conferenza stampa, ha commentato così le cifre fornite dallo studio: “Ci voleva la pazienza del Senatore Stradiotto per estrarre quei numeri chiari negati per mesi dal Governo agli enti locali. Oggi è chiaro che il Veneto ha sì un livello di spesa procapite contenuto, ma anche livelli di investimento e quindi di qualità inferiori, in alcuni servizi come il settore socio-sanitario e quello dei trasporti pubblici, rispetto ad altre regioni del Nord. Quanto alla sproporzione tra gettito versato allo stato e trasferimenti è chiaro che la situazione del Veneto è del tutto iniqua”.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dai numeri veri sul federalismo – ha aggiunto la Filippin – parte la sfida del Partito Democratico alla Lega. La nostra non è una sfida contro il federalismo. Anzi, è una sfida a farlo davvero: modificando subito il Patto di Stabilità e correggendo l’assurdità di una manovra che rischia solo di tagliare risorse agli enti locali e allo stesso tempo aumentare le tasse”.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sugli sprechi nella Regione Veneto, Laura Puppato preannuncia battaglia: “Ci sono situazioni, come quella degli amministratori delle società partecipate dalla Regione, in cui vogliamo vederci chiaro. In tempi di crisi, non sono più tollerabili certe prebende milionarie come quelle previste nelle società regionali con il consenso del centrodestra al governo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-2345932314196056480?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/2345932314196056480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=2345932314196056480&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2345932314196056480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/2345932314196056480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/06/federalismo-e-veneto-il-punto-della.html' title='Federalismo e Veneto: il punto della situazione'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-6732730558071796763</id><published>2010-06-13T10:13:00.002+02:00</published><updated>2010-06-14T10:35:47.549+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nord Camp'/><title type='text'>Voci dal Nord Camp</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La Nuova Venezia 13 giugno 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Più che il federalismo è utile la vecchia politica»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LAZISE. «Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono». Sullo sfondo delle note di una delle ultime canzoni di Giorgio Gaber, si recitano il dramma, gli interrogativi, e le proposte del &lt;strong&gt;Pd per il Nord&lt;/strong&gt;. Che si tratti dei segretari regionali del partito di Veneto, Liguria, Trentino, Friuli-Venezia Giulia che si domandano quale sia la ricetta con la quale recuperare il rapporto con il territorio, vittorioso nel caso del Trentino. Che si discuta con le rappresentanze dei “piccoli”, &lt;strong&gt;Cna e Confartigianato, ormai unite in Rete Italia&lt;/strong&gt; i cui iscritti sono per lo più preda delle sirene della Lega, il dibattito è una ricerca su come trovare una via per conquistare il Nord perduto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;«Ci vuole autonomia finanziaria, di scelta dei propri rappresentanti ma anche di far riconoscere al centro quelli che sono sul territorio» dice &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;, segretaria regionale del Veneto. «Non si tratta di fare un Pd federale, ma di sapere parlare a realtà diverse che hanno esigenze diverse e di trovare un personale politico in grado di rappresentarle» fa Lorenzo Basso della Liguria. «Per fare una federazione forte ci vuole anche un centro forte» sostiene &lt;strong&gt;Debora Serracchiani&lt;/strong&gt; a capo del Friuli. Ma la ricetta che propone &lt;strong&gt;Michele Nicoletti&lt;/strong&gt;, a capo di quel Trentino che registra i successi più diffusi del Pd che ha da poco riconfermato la guida di Provincia autonoma e comune capoluogo, è quella della vecchia e cara politica classica. «La gente ha bisogno delle idee, far politica significa sedersi su sedili di pietra ad ascoltare i cittadini a dare risposte, soprattutto alle nuove generazioni. Non si tratta cercare o consegnare la nostra vita a uno che è più bello o più nuovo di Berlusconi». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E i piccoli? Cioè quelli che il libro di &lt;strong&gt;Dario di Vico&lt;/strong&gt; chiama «la pancia del Paese» e che &lt;strong&gt;Daniele Marini&lt;/strong&gt; vorrebbe definire «la spina dorsale del Paese» per cambiarne il ruolo, a partire dal linguaggio? «La politica strizza l’occhio alla Confindustria della Emma Marcegaglia e ignora un’assemblea di due milioni di persone. Non serve il federalimso, serve la normalità» dice &lt;strong&gt;Ivan Malavasi&lt;/strong&gt; della Cna ricordando che nel suo mondo, una volta legato al centro sinistra per il 70%, oggi la sinistra ha una rappresentanza del 5%. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche per &lt;strong&gt;Marco Stradiotto&lt;/strong&gt; si devono cambiare linguaggi e metodi: «Non si possono chiedere i soldi ai piccoli e poi accusarli di essere disonesti» dice. E poi i candidati: «Ho fatto anche io la campagna per il mio amico &lt;strong&gt;Bepi Bortolussi&lt;/strong&gt;, ma chi rappresentava Bortolussi? Forse una nicchia non certo una categoria».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;(a.c.) &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;----------------------&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per cosa ha fatto parlare di sé, l’evento del Partito Democratico al Nord voluto da Enrico Letta in Veneto? Berlusconi definito da Carlo De Benedetti, venerdì sera al Camp di Lazise, l’Alberto Sordi della politica; la Spagna pronosticata da Bobo Maroni come vincitrice dei mondiali di calcio. Anche lucide riflessioni dei vari &lt;strong&gt;Cacciari, Errani, Boeri, Caracciolo&lt;/strong&gt;, certo. Che hanno lasciato il segno soprattutto sui giovani: sui quali, come ha sottolineato giustamente lo stesso Cacciari, occorre investire. E che quando (troppo poco) sono chiamati, rispondono con entusiasmo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma a chiusura dei lavori, non si coglie traccia di risposta vera alla questione di fondo: perché nella seconda Repubblica il centrosinistra rimedia continue sconfitte al Nord? Quindi: come se ne esce? Di analisi sulla questione settentrionale sono zeppi gli archivi da almeno mezzo secolo. Con un comun denominatore: la modernizzazione incompiuta del Paese, che nei decenni, lungi dal progredire, è andata incancrenendo. E che riguarda peraltro &lt;strong&gt;20 milioni di abitanti, quasi 3 milioni di imprese (la metà del totale nazionale), poco meno di 400mila professionisti&lt;/strong&gt;, solo per citare qualche dato. Da allora studi ed allarmi si sono sovrapposti e mischiati. Inutilmente: «Così perdiamo il Nord», avvertiva due anni fa un saggio dell’allora presidente del Friuli-Venezia Giulia &lt;strong&gt;Riccardo Illy&lt;/strong&gt;. E’ stato il primo a pagare di persona, perdendo la Regione a beneficio del centrodestra. Oggi al di sopra del Po, dove vive il 40 per cento dell’elettorato italiano, dominano incontrastati Pdl e Lega, quest’ultima in particolare: uno strapotere vistoso in particolare a Nordest, dove la Lega da sola in Veneto ha appena raccolto il 35, quindici punti in più del Pd. Uno scarto così vistoso ha matrici remote, non esplode da un giorno all’altro: «E’ mancata alla sinistra la capacità di capire il Nord quand’era all’opposizione, e di farsi capire quand’era al governo», segnala uno studioso del valore di &lt;strong&gt;Valerio Castronovo&lt;/strong&gt;. Così è venuta maturando un’inconsistenza lucidamente sintetizzata da &lt;strong&gt;Sergio Chiamparino&lt;/strong&gt;, che queste cose le aveva già segnalate (anch’egli inutilmente) a inizio anni Novanta, quand’era segretario del Pds del Piemonte: «Non sappiamo cosa dire ai piccoli imprenditori, ai lavoratori, agli anziani, ai giovani». Alla gente. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;----------&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Lodevole nelle intenzioni ma insufficiente nella pratica, il “Nord Camp” di Letta va in archivio senza aver proposto indicazioni operative su come tradurre nell’azione politica quotidiana la concretissima richiesta di minima formulata durante i lavori dal presidente della Provincia Forlì-Cesena &lt;strong&gt;Massimo Bulbi&lt;/strong&gt;: “Torniamo sulla terra”. Non è un compito impossibile, ma è sicuramente faticoso: perché vuol dire mettersi al lavoro ogni santo giorno sul territorio. Come fa la Lega. Magari potrebbe voler dire anche rinnovare i vertici, prendendo lezione dal resto del mondo. E’ ancora fresca di cronaca la notizia che l’elenco telefonico di Londra ha registrato un cambio di indirizzo significativo: il signor Brown (cognome frequentissimo in Inghilterra, l’equivalente del nostro Rossi), sette giorni esatti dopo aver perso le elezioni, ha lasciato la classica residenza del premier a Downing Street per passare da leader della sinistra a privato cittadino. Come tanti altri prima di lui, dalla Francia alla Germania, dagli Usa alla Spagna, non ne sentiremo più parlare. Di D’Alema, Veltroni, Rutelli e compagnia invece sì. Purtroppo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia 11 giugno 2010&lt;br /&gt;L'elettore del Pd guarda alla Lega&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VICENZA. «Il &lt;strong&gt;Pd del Nord&lt;/strong&gt; è l’unica strada per non consegnare il Lombardo Veneto alla Lega». &lt;strong&gt;Massimo Cacciari&lt;/strong&gt;, filosofo ex sindaco di Venezia, lo ripete inascoltato da anni. Una delle ragioni del suo «divorzio» dal Pd di Roma, che di questo non ha mai voluto sentir parlare. Adesso però le strade di Cacciari e del partito di Bersani si riavvicinano. Occasione, la tre giorni di laboratorio organizzata a Vicenza e Verona da &lt;strong&gt;Trecentossessanta&lt;/strong&gt;, l’associazione di Enrico Letta, vicesegretario del Partito democratico. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un &lt;strong&gt;sondaggio Ipsos&lt;/strong&gt; commissionato proprio da Letta rivela che &lt;strong&gt;il 43 per cento degli elettori del Pd al Nord preferisce la Lega al Pdl&lt;/strong&gt;. Segno che in qualche modo il populismo leghista e il radicamento sul territorio del partito di Bossi e Zaia evidentemente fa breccia anche a sinistra. Per il 71 per cento dei cittadini delle regioni settentrionali oggi l’Italia è più divisa rispetto a dieci anni fa. Quanto al federalismo, tra gli elettori del Nord il 37 per cento lo intende come una opportunità di sviluppo, il 33 come un elemento di equilibrio e il 32 come un fattore di risparmio. Tra tutti gli intervistati spicca una immagine negativa del Mezzogiorno. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Cacciari ha accettato l’invito di Letta a partecipare al seminario, che ha lo scopo di venire a parlare con un mondo che ancora ha difficoltà a parlare con il centrosinistra. Un ritorno attivo alla politica? «Ma no, mi hanno invitato a parlare e ho detto sì. Fa parte dei rapporti di civiltà». E poi, sorride, «Verona è sulla strada per Milano, dove ho ripreso a insegnare e occuparmi dei miei libri. Va bene». Non è il gran ritorno del filosofo nella casa madre del Pd dopo le dure polemiche degli ultimi anni? «Da quando non faccio più il sindaco», rivela Cacciari, «sono molto più rilassato, non devo andare in ufficio alle 7 e mezzo del mattino, ho più tempo per me e per studiare. Ma la politica non l’ho mai abbandonata. Le conferenze le faccio in giro per l’Italia. Adesso mi ha invitato il Pd e mi fa piacere». &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I rapporti con Letta, quand’era sottosegretario alla Presidenza del governo Prodi, non erano stati sempre idilliaci. Anche con Valter Veltroni e poi con Bersani Cacciari aveva polemizzato duramente sulla «forma partito» del Pd. Sua l’idea di lanciare il Pd del Nord, guidato da Sergio Chiamparino. Progetto rimasto sulla carta. «Eppure», insiste Cacciari, «l’unico modo per non essere travolti dalla Lega è quello: radicare il partito democratico nel territorio, dare autonomia reale a un nuovo Pd federalista. «Ma non a parole», continua, «il Pd del Nord deve avere la libertà di scegliersi programmi e soprattutto candidati». Evitando quello che è successo alle ultime elezioni. Con le liste decise a Roma sulla testa dei territori. E i rappresentanti «locali» del partito in Parlamento ridotti al lumicino. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; (Alberto Vitucci) &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-6732730558071796763?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/6732730558071796763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=6732730558071796763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6732730558071796763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/6732730558071796763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/06/voci-dal-nord-camp.html' title='Voci dal Nord Camp'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-4362978889077109886</id><published>2010-06-08T09:56:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T10:01:50.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruno Pigozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rodolfo Viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delia Murer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gabriele Scaramuzza'/><title type='text'>«Portatori sani di cultura»: il PD veneziano contro i tagli al FUS</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia 08 giugno 2010&lt;br /&gt;Pd, si ribella la cultura dimezzata dal governo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Portatori sani di cultura».&lt;/strong&gt; Questo lo slogan scelto dal Partito Democratico per la giornata di mobilitazione nazionale di ieri contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo e al decreto Bondi sulle fondazioni lirico-sinfoniche. Il partito annuncia la prossima organizzazione di presidi pubblici all’esterno dei luoghi della cultura cittadini, dai teatri alla Fenice. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«A rischio - dicono i parlamentari veneziani del Pd &lt;strong&gt;Rodolfo Viola&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Delia Murer&lt;/strong&gt;, assieme ad &lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bruno Pigozzo,&lt;/strong&gt; consiglieri regionali, e al segretario provinciale del partito &lt;strong&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/strong&gt; - sono istituzioni veneziane come il teatro la Fenice ma anche enti come l’Ateneo veneto e la fondazione Giorgio Cini e teatri grandi e piccoli, dal teatro Toniolo al piccolo teatro della Murata, che vive di finanziamenti piccoli ma che garantiscono l’attività di formazione che coinvolge centinaia di persone l’anno». &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo - precisa Andrea Causin - perché «&lt;strong&gt;il taglio di 550 milioni di euro nel triennio 2009-2011 al Fus&lt;/strong&gt;, fondo unico dello Spettacolo avrà ricadute anche sui fondi trasferiti dalla Regione Veneto che per il sistema cultura nella nostra regione mette a disposizione 20 milioni l’anno». &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dai parlamentari ed esponenti del Pd arriva poi l’ennesimo grido d’allarme per le condizioni del conservatorio Benedetto Marcello che ospita 1.100 studenti in una struttura «dove ci sono i buchi nel pavimento e mancano persino gli estintori». Una battaglia contro la manovra finanziaria viene annunciata anche in città. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alla conferenza stampa nella sede di via Cecchini ci sono anche sindacalisti e lavoratori della Fenice. «La ristrutturazione degli enti lirico-sinfonici nasce malissimo, senza investimenti e con tagli che non consentono di rilanciare un settore in cui ogni euro investito ne produce 5 di indotto», dice &lt;strong&gt;Loris Brugnera&lt;/strong&gt; della Snc Cgil. Il rischio è quello di veder proliferare non le produzioni culturali ma le «serate che trasformano il teatro in un grande buffet con orchestrina», dicono i lavoratori della Fenice. «Da due anni questo governo attacca cultura e sanità - aggiunge Rodolfo Viola - con un obiettivo che rivela motivazioni del tutto ideologiche e trasforma realtà come la Fenice in ristoranti con orchestrina». Il Pd che ieri ha tenuto anche una manifestazione nazionale a Roma promette anche a Venezia attenzione: «Cittadini e lavoratori devono reagire al salasso e noi saremo con loro», dice il segretario Gabriele Scaramuzza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;(m.ch.) &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-4362978889077109886?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/4362978889077109886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=4362978889077109886&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4362978889077109886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/4362978889077109886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/06/portatori-sani-di-cultura-il-pd.html' title='«Portatori sani di cultura»: il PD veneziano contro i tagli al FUS'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3948662832846986766</id><published>2010-05-16T10:09:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T10:11:56.940+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin Andrea Causin'/><title type='text'>PD Veneto: Rosanna Filippin pungola al rilancio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La Nuova Venezia 16 maggio 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Gli schiaffi della Filippin: «Pd senza coraggio»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA. Comincia con una sonora tirata d’orecchie l’ennesimo tentativo di risurrezione del Partito democratico dopo l’ennesima sconfitta. Ieri, il segretario regionale Rosanna Filippin, di fronte al direttivo riunito a Padova, non ha lesinato gli schiaffoni. L’esponente della mozione Bersani si è svuotata le scarpe dalla cava di ghiaia raccolta, un sassolino alla volta, nella lunga quanto contorta rincorsa elettorale che ha portato il partito ad infrangersi sulla corazzata di centrodestra. «Senza un’azione coraggiosa, il Partito Democratico rischia di restare, al Nord, una forza politica marginale, con un radicamento sottoposto ad un’erosione magari lenta ma inesorabile» arringa Filippin, citando Luca Ricolfi, quello del «Perché siamo antipatici» e sottolineando come l’ultima volta in cui il centrosinistra ha saputo farsi interprete dei cambiamenti del paese è stato quindici anni fa: «E’ mancata spesso la capacità di leggere la società e forse anche la volontà di darle voce - sostiene in segretario regionale - a volte, sul compito della rappresentanza è prevalsa la tentazione della pedagogia. Si è creduto che si dovesse convertire il paese, anziché accompagnarne l’evoluzione. Cambiare le teste, anziché modificare le cose». E ancora: «Sono passati anni in cui al Veneto si è guardato in modo semplicistico e fuorviante... il centrosinistra ha perso il contatto con i ceti produttivi e popolari e non è percepito come attore credibile nei territori». Filippin ha quindi indicato le «false cure» da cui rifuggire: il rifugio identitario nello spirito di superiorità ed autosufficienza, il ripiego nelle analisi autoconsolatorie, la svalutazione dell’avversario, il feticcio organizzativo ed il mantra del dibattito sull’identità. Il vaccino contro la sconfitta cronica - assicura Filippin - si compone di «un’identità definita come progetto paese, meccanismi efficaci di selezione della leadership e una rete organizzativa più radicata nella società». La sfida, a questo punto, è «incalzare la Lega sui temi che i veneti le hanno affidato», e non contrapporre «un’agenda immaginaria», affiancando piuttosto la discussione di temi caratterizzanti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;«Ai consiglieri regionali spetterà l’approfondimento di questioni quali scuola e lavoro - spiega il vicesegretario nonché consigliere regionale Andrea Causin - e la stretta su piano energetico e sociosanitario, statuto e crisi».&lt;/strong&gt; Compito per casa, da presentare alla prossima assemblea regionale, in programma a fine mese, una proposta per il futuro del partito. In questo senso le minoranze hanno chiesto alla mozione Bersani di mettere in campo una responsabilità nella conduzione degli organi. Una richiesta scritta - che pure non si è concretizzata nel voto di un ordine del giorno - che prevede l’avvio di una conferenza programmatica entro novembre, la programmazione annuale dell’attività politica e la convocazione dell’assemblea regionale dei circoli. «Filippin ha senza dubbio voluto suonare la sveglia» conclude Causin. Basta solo che qualcuno non la spenga e si rimetta a dormire. - (Simonetta Zanetti) / &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3948662832846986766?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3948662832846986766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3948662832846986766&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3948662832846986766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3948662832846986766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/05/pd-veneto-rosanna-filippin-pungola-al.html' title='PD Veneto: Rosanna Filippin pungola al rilancio'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3662417567043543584</id><published>2010-05-12T10:41:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T10:53:18.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><title type='text'>Il PD contro i tagli regionali al tempo pieno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;La Nuova Venezia 11 maggio 2010&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;«Tempo pieno negato a 8000 alunni» Causin (Pd): la Regione intervenga&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. Nel prossimo anno scolastico quasi 8000 bambini degli istituti primari saranno esclusi dal tempo pieno. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd &lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt; che ha annunciato un’interrogazione alla Giunta: «Si tratta di una riduzione che colpisce 378 classi - sottolinea il consigliere - ma anche sul fronte del tempo prolungato arrivano pessime notizie: la circolare dell’Ufficio scolastico regionale del 13 aprile scorso annuncia infatti che sarà difficile, per carenza di organico, garantire il servizio a tutte le famiglie che ne hanno fatto richiesta. Il problema è che molti genitori verranno contattati solo nei prossimi giorni». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il ministero, spiega Causin, ha previsto, solo per le primarie, il taglio di 652 insegnanti: «Di conseguenza, l’ufficio scolastico regionale ha fatto una circolare interpretativa in cui avvertiva i dirigenti scolastici di tener conto del taglio degli insegnanti al momento della redazione per piano scolastico. Tutto questo alla faccia dell’autonomia delle scuole, in primis quelle veneziane e padovane che avevano investito molto sul tempo prolungato, e di una regione in cui l’occupazione femminile è elevatissima. Meno male che i ministri Tremonti e Gelmini avevano promesso di non toccare il tempo scuola, una bugia colossale». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Con tariffe elevatissime, la scuola privata - aggiunge Causin - non rappresenta una soluzione percorribile: «Per questo il governo regionale ha il dovere di intervenire per rimediare a un’emergenza destinata a mettere in gravi difficoltà migliaia di famiglie venete». «I servizi che hanno portato le scuole del Veneto all’eccellenza europea cominciano a mancare - interviene la capogruppo del Pd&lt;strong&gt; Laura Puppato&lt;/strong&gt; - tutto questo per colpa di decisioni centraliste, contrarie ad una minima idea di federalismo. I tagli rendono esplicito l’obiettivo di smantellare la scuola pubblica»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;--------------&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;La Nuova Venezia 12 maggio 2010&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Donazzan: «Il tempo pieno aumenta»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. L’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan giudica «strumentale» la polemica sul tempo pieno nella scuola lanciata dai consiglieri del Pd Andrea Causin e Laura Puppato. «La Regione, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale - afferma - sta lavorando da anni per far sì che i tagli siano minimi». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo l’assessore, gli alunni in più che possono usufruire del tempo pieno, rispetto allo scorso anno, «sono 2609 e le relative classi in più a tempo pieno sono ben 113: nel 2010/2011 ci saranno 2064 classi a fronte delle 1951 attuali». Questo significa, in termini percentuali, un incremento dell’1,16%: &lt;strong&gt;nel 2010/2011 ci sarà il 18,09% di classi a tempo pieno&lt;/strong&gt;, a fronte dell’attuale 16,93%» conclude Donazzan. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«Quest’anno come nei precedenti anni, si accusa una pesante riduzione delle cattedre disponibili per la scuola primaria, ma così non è per il Veneto dove, rispetto al contingente assegnato dal Miur siamo riusciti ad ottenere 76 cattedre in più, passando &lt;strong&gt;da un taglio di 728 cattedre a 652&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ribatte a sua volta il consigliere del Pd Andrea Causin: «Prendiamo atto che la Regione offrirà, forse, qualche tempo pieno in più. Quello che però l’assessore non dice, e che noi chiediamo di sapere, è quante classi restano scoperte e quante sono le domande, e quindi gli alunni, in più che non trovano una risposta soddisfacente».&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3662417567043543584?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3662417567043543584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3662417567043543584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3662417567043543584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3662417567043543584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/05/il-pd-contro-i-tagli-regionali-al-tempo.html' title='Il PD contro i tagli regionali al tempo pieno'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8196457161589697193</id><published>2010-04-16T18:40:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T18:43:23.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regionali PD 2010'/><title type='text'>Il post voto regionale in Veneto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;16/04/2010&lt;br /&gt;Padova  - Direzione Regionale Partito Democratico Veneto&lt;br /&gt;Relazione di Rosanna Filippin&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova geografia dei rapporti di forza politici, a livello nazionale, che esce dalle urne è segnata da una ritirata politica di massa.&lt;br /&gt;Le elezioni Regionali del 28 e 29 marzo sono state l'appuntamento elettorale meno partecipato della seconda Repubblica, quindi le elezioni meno partecipate in assoluto.&lt;br /&gt;Rispetto alle precedenti Regionali 2005 sono quasi 3 milioni in meno i votanti.&lt;br /&gt;Rispetto alle Politiche del 2008 sono otto i milioni le persone che, nelle 13 regioni che sono andate al voto, hanno deciso di stare a casa e di non partecipare a questa competizione. Un elettore su tre ha scelto di non andare a votare.&lt;br /&gt;Parte degli astenuti di oggi rientreranno in occasione di prossime consultazioni di "primo ordine", come le politiche. Infatti, è ormai diffuso un comportamento di voto intermittente. I cittadini, a seconda della posta in gioco, decidono di volta in volta, prima ancora cosa votare, se andare a votare.&lt;br /&gt;Ma la disaffezione alla politica, a questa politica , chiede a tutti, noi per primi, un cambio di rotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ritornerò sui dati nazionali e locali, già sviscerati dall’analisi del dott. Comodo. Credo che compito di questa direzione regionale, oggi, sia quello di leggere le lezioni politiche insite in questi dati, fare un bilancio del lavoro di questi mesi e, soprattutto, tracciare una rotta per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella subita dal centrosinistra in Veneto è una sconfitta netta: sostanzialmente annunciata, anche se non nelle sue proporzioni definitive.&lt;br /&gt;Le sconfitte servono quando si è in grado di interpretarle. Quindi il nostro primo compito è di riconoscerle e analizzarle senza finzioni e senza scuse. Perché la verità è la prima forza di una proposta politica.&lt;br /&gt;I dati ci dicono che gli elettori che hanno scelto il Partito Democratico alle elezioni politiche e alle europee quest’anno hanno deciso in un numero significativo di casi di restare a casa. Il nostro elettorato non ha percepito le elezioni regionali come una sfida decisiva. Non ha considerato il passaggio del Veneto alla Lega come una minaccia tale da motivare la mobilitazione.&lt;br /&gt;Questo è il primo dato politico su cui riflettere. Perché significa che l’offerta politica leghista non ha soltanto convinto una larga fetta di elettorato moderato prima orientato col Pdl. È percepita come “normale” ormai anche da una parte di elettorato politicamente schierato col centrosinistra.&lt;br /&gt;Il risultato è che in 3 su province su 7 il Pd è sotto il 20% e pesa meno della metà della Lega. In 5 province su 7 è sotto il 25%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo chiederci perché. E la risposta ovviamente non è una sola.&lt;br /&gt;In una battaglia il morale conta: ed è evidente che il Partito Democratico e il centrosinistra non sono mai riusciti non dico ad invertire, ma nemmeno ad incrinare la percezione di una partita chiusa in partenza a favore della Lega.&lt;br /&gt;Quelli che a volte interpretiamo come punti di crisi o segnali di difficoltà della coalizione di centrodestra a livello nazionale non hanno sostanziali ricadute a noi favorevoli sul piano locale.&lt;br /&gt;Contano i rapporti di forza. Quelli di una regione che nella stagione bipolare ha sempre saldamente scelto il centrodestra nel voto politico. In cui la coalizione di centrosinistra, non solo non è riuscita ad agganciare a livello regionale l’accordo con l’Udc, che pure non avrebbe modificato l’esito finale della partita, ma nemmeno è riuscito a presentarsi con tutte le sue liste, lasciando a casa i radicali e, tranne una provincia, la Liga Veneto Autonomo.&lt;br /&gt;Contano anche i rapporti di forza sul piano delle risorse in campo. Malgrado l’investimento fatto dal nostro partito, superiore a quelli delle sfide affrontate in passato, i nostri avversari hanno probabilmente mobilitato risorse da tre a quattro volte più alte.&lt;br /&gt;E ovviamente contano i tempi. Con una candidatura messa in campo 64 giorni prima del voto. E con una stagione congressuale che possiamo dirsi chiusa appena 100 giorni prima del voto, con l’elezione degli organismi dirigenti avvenuta il 12 dicembre: quasi il simbolo, certamente involontario, di un Partito che rischia di essere assorbito dalle proprie dinamiche interne più che dalla costruzione di un’offerta politica verso il territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato finale ha confermato quasi alla lettera i rapporti di forza registrati in un sondaggio realizzato a gennaio. La campagna elettorale non è riuscita ad invertirlo. E, considerando le premesse, con il senno di poi lo si può quasi considerare come un risultato scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Democratico del Veneto ha condiviso il tentativo di chiudere l’accordo con l’UDC, il tentativo non solo di aumentare la forza della coalizione e diminuire la differenza fra i due contendenti ma di avvicinarci a quella larga parte di elettorato, c.d. moderati, che orfani di Galan – ormai definitivamente esautorato dalla carica di governatore - potevano trovarsi a disagio in un centro destra a trazione leghista.&lt;br /&gt;Combattere il modello politico della Lega, il Veneto ripiegato in se stesso, chiuso, volto al passato, pronto a coltivare le paure ed attribuire le colpe del proprio malessere, economico e sociale, all’altro o al diverso di turno, le promesse mancate, il federalismo privo di reale contenuto spacciato per soluzione o risposta ad ogni problema ….&lt;br /&gt;Questa era la strada comune da percorrere, anche con l’UDC.&lt;br /&gt;Insieme agli altri partiti del centrosinistra.&lt;br /&gt;La coalizione più ampia possibile, più competitiva possibile.&lt;br /&gt;Per combattere la Lega ed il suo candidato Presidente.&lt;br /&gt;Per arginare la deriva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo tentativo abbiamo dedicato 4 settimane.&lt;br /&gt;Poche ? Tante ? Non avremmo nemmeno dovuto provarci ?&lt;br /&gt;Eppure un accordo politico - amministrativo a Venezia si è trovato e questo è stato utile per la vittoria finale di Orsoni.&lt;br /&gt;E lo stesso è accaduto in altro comuni dove si è votato nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Regione non ci siamo riusciti. Perché alla fine all’Udc è mancato il coraggio di aprire su scala regionale una nuova stagione nei rapporti con noi. Ma il risultato di Venezia è un dato da cui partire, per la futura politica delle alleanze nelle autonomie locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decaduta la possibilità di un accordo con l’Udc, il Partito Democratico ha scelto tra due alternative, entrambe assolutamente degne e legittime: Laura Puppato e Giuseppe Bortolussi. Ha scelto questa direzione, con un dibattito aperto e un voto segreto. Come vogliono le regole della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo scelto Giuseppe Bortolussi. Abbiamo scelto di parlare di economia, di fisco, di piccola e media impresa. Abbiamo scommesso sulla possibilità di rivolgerci al Veneto intero. Non siamo riusciti a farlo.&lt;br /&gt;Ho condiviso, come la maggioranza di questa direzione regionale, la scelta di candidare Giuseppe Bortolussi. Una figura significativa, che potrà fare ancora molto, in Consiglio Regionale, per dare un segno di concretezza all’opposizione del centrosinistra alla giunta di Luca Zaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo riflettere con onestà. C’è chi pensa che il Pd abbia pagato un prezzo troppo alto all’idea che la campagna di un candidato potesse essere condotta condotta politicamente a spese del partito, della sua riconoscibilità e visibilità.&lt;br /&gt;Può essere sicuramente una delle riflessioni da fare. Ed è anche per questo, oltre che per il principio sacrosanto di riconoscere il merito e i risultati ottenuti nella prova dell’urna, che ho condiviso e raccomandato la scelta di affidare a Laura Puppato la guida del nostro gruppo in Consiglio Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema del nostro risultato non può ridursi alla questione del candidato e delle alleanze. C’è un problema è più profondo. E non è solo un problema veneto, se è vero che il Pd, nel Nord, ha ottenuto risultati negativi a prescindere dalla formula con cui si proponeva: come forza di governo in cerca di riconferma, come in Piemonte, come forza di opposizione che spendeva nella sfida un suo dirigente di primo piano, come in Lombardia, o come forza di minoranza che investiva su una personalità della società civile, come accaduto in Veneto.&lt;br /&gt;Il problema di fondo, è la riconoscibilità della nostra identità e la sua credibilità agli occhi degli elettori. È la tenuta del nostro radicamento elettorale anche in quelle regioni dove tradizionalmente siamo più forti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato della Lega è il segno di un ciclo politico diverso, è il segnale di un processo che viene a maturazione, ma che parte da lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei citare alcuni passi di un’analisi di Ilvo Diamanti pubblicata di recente su Repubblica, che mi pare colga il punto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lega, scriveva Diamanti è un “partito di governo e di rivendicazione - se non più di lotta. … forte nel Nord perché governa a Roma. E viceversa”, è un partito che “ha superato i confini padani … Esprime il sindaco di 355 comuni e il presidente di 14 province. E da oggi anche di due regioni. Alle elezioni europee del 2009 si è imposta come primo partito in oltre 1000 comuni (su quattromila) del Nord”.&lt;br /&gt;La Lega “ha nazionalizzato il suo programma. I suoi obiettivi. Ha puntato sulla sicurezza, o meglio: sull'insicurezza. Ha drammatizzato le paure”, ma ha anche “dissociato il linguaggio dalle pratiche. Ha promosso le ronde senza poi organizzarle. Ha agitato la xenofobia, permettendo l'integrazione nelle zone dove governa. … Ha usato il doppio pedale dell'identità e del pragmatismo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfidare e incalzare la Lega sui temi che contano per i cittadini del Veneto? Certamente è possibile farlo, ma per essere credibili come alternativa non è sufficiente proclamarsi tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sviluppo, fisco, federalismo, servizi, ambiente, futuro, cambiamento, sicurezza, affidabilità. La Lega è riuscita a interpretare queste parole d’ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se vogliamo ristabilire una sintonia con questa nostra terra, noi abbiamo bisogno di alcuni strumenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci servono antenne precise e lenti adatte per leggere la realtà. Non possiamo immaginarci una società e le sue aspirazioni a nostra immagine e somiglianza. Dobbiamo per certi versi fare un percorso inverso. Possiamo competere con la Lega sul piano delle risposte, ma prima dobbiamo saper ascoltare le domande, senza fraintenderle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci servono radici vive e gambe allenate. Più attivismo politico, più attività organizzata, più investimento sulla costruzione di reti organizzative e di relazioni sociali sul territorio e con i gruppi portatori di interessi e sensibilità. I circoli sono fondamentali, ma non solo per parlare tra di noi. Devono essere porte da e verso la società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci servono parole nuove, anche per liberarci da qualche cliché inutilmente consolatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello sulla Lega partito della paura, ad esempio. Non è più solo questo. Ormai la Lega è anche il partito delle risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello sul rapporto col territorio. Ci sono province dove abbiamo più circoli della Lega, ma questo non cambia il dato di una nostra capacità di proposta nettamente più alta nei centri urbani che nei piccoli comuni. Non esiste un territorio, i territori sono molti e diversi.&lt;br /&gt;Se vogliamo invertire una tendenza, dobbiamo capire dove dobbiamo concentrare le risorse e le energie. Dobbiamo creare circoli nuovi dove siamo più deboli? Possono essere degli incubatori di consenso e di radicamento? Possiamo arrivare a far corrispondere i circoli a dei luoghi fisici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci serve un partito all’altezza dei tempi. E possiamo dire di avere, comunque, un patrimonio da cui ripartire:&lt;br /&gt;- Il popolo delle primarie, quasi 180 mila veneti che hanno aderito con passione alla consultazione dello scorso autunno.&lt;br /&gt;- I nostri eletti, anche in Consiglio regionale, dove oggi il Pd ha un gruppo ampiamente rinnovato, che si è subito ritrovato sulla scelta di Laura Puppato, che considero un’investimento fatto per il futuro del Pd Veneto.&lt;br /&gt;- I nostri amministratori, che sono stati capaci, anche in anni difficili per il nostro partito, di costruire, nei fatti e non a parole, il modello di un Pd capace di vincere. Orsoni a Venezia, come prima Zanonato a Padova, Variati a Vicenza, MArchioro a Rovigo. Ma anche, Boschetto a Lonigo e Bertoncello a Portogruaro, candidati vincenti anche nel Veneto verde dominato da Luca Zaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se vogliamo cambiare passo, dobbiamo riflettere sul fatto che, oggi, l’identità del Pd è una contraddizione: tra ciò che ambisce ad essere e ciò che è in realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido l’ipotesi di partito uscita dalle primarie, ma la considero un traguardo da raggiungere, un edificio che è ancora in gran parte da costruire o ricostruire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo più un partito davvero popolare, se per questo si intende una forza che sa rivolgersi con trasversalità alle figure sociali.&lt;br /&gt;Non siamo in questa fase percepiti come i portabandiera del riformismo, vessillo che ormai la Lega presidia come proprio. D’altronde tra i giovani fatichiamo a essere punto di riferimento.&lt;br /&gt;Non siamo un partito capace di parlare davvero alle donne, segmento elettorale dove più forte è il consenso per il centrodestra.&lt;br /&gt;Non siamo in senso pieno il partito dei lavori, perché ci mancano legami sociali autentici con le forme contemporanee dei ceti produttivi: le nuove professioni, i giovani precari, le piccole e micro imprese., Noi siamo il partito dei lavori e dei ceti produttivi. Vogliamo tornare nei luoghi in cui si fatica e si produce, ascoltare chi intraprende e chi rischia in proprio.&lt;br /&gt;Ci proponiamo come alfieri dell’ambiente, della sussidiarietà e dei territori, ma gli interessi del territorio hanno cercato e trovato in altri, qui al Nord, la propria rappresentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche perché la nostra identità è un cantiere ancora aperto. Da riempire di contenuti, da costruire. Come? Con scelte capaci di costruire meccanismi di identificazione e riconoscimento. Con innovazioni nel nostro linguaggio e nelle parole che ci rappresentano davanti agli elettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra una strada astratta, ma non lo è. Rischia di esserlo molto di più, io credo, una sterile discussione sui feticci verbali e organizzativi. Come quelle che si ripropongono ad ogni sconfitta elettorale, puntuali come le piogge d’autunno: la diatriba tra partito leggero o pesante, le speculazioni sui coordinamenti del Nord, le contrapposizioni tra popolo degli iscritti e delle primarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendo dire che per avere davvero senso, la scelta del partito federale o la suggestione del Partito del Nord non può ridursi ad un escamotage organizzativo. L’identità viene prima. Perché non riguarda il nostro passato o il nostro presente. Ma il nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8196457161589697193?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8196457161589697193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8196457161589697193&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8196457161589697193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8196457161589697193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/04/il-post-voto-regionale-in-veneto.html' title='Il post voto regionale in Veneto'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-5366485172937035251</id><published>2010-04-14T11:01:00.003+02:00</published><updated>2010-06-14T11:06:22.064+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Cacciari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Flavio Zanonato'/><title type='text'>PD del Nord:Puppato rilancia l'idea di Cacciari, tra i distinguo di Zanonato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova Venezia 14 aprile 2010&lt;br /&gt;Puppato: Pd del Nord per non morire&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZIA. Laura Puppato: «La nascita del Pd del Nord è una questione di sopravvivenza per i democratici». Massimo Cacciari: «Serve una struttura autonoma al Nord con una chiara leadership di Sergio Chiamparino, altrimenti è questione di mesi e il Pd sarà finito. Morto». «Un partito settentrionale autonomo? No, nel Pd che vogliamo ci sono tutti i territori, anche il Nord»: parole di Pierluigi Bersani, pronunciate a latere del faccia a faccia con i segretari regionali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Così, dal dialogo a distanza tra la capogruppo al consiglio veneto, il filosofo progressista di Venezia e il segretario nazionale, emerge una conferma: la sfida per rifondare il Pd, secondo una fisionomia federalista e territoriale, non sarà indolore e il suo esito finale appare quanto mai incerto. Né il susseguirsi di sconfitte elettorali sembra accelerare i tempi del cambiamento. Anzi, chi solleva con decisione la questione - è il caso del “padre nobile” &lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt; che ha suggerito di affidare l’elezione del leader ai comitati regionali, esautorando di fatto il gruppo dirigente romano - raccoglie perlopiù dissensi e reazioni stizzite. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Certo, i fautori della svolta evitano la polemica diretta: «Il Pd federalista non è un fine ma uno strumento», premette &lt;strong&gt;Laura Puppato&lt;/strong&gt; «l’obiettivo è radicarci tra la gente, essere più vicini alle esigenze della comunità. E’ questo che vogliamo, non certo creare difficoltà a Bersani che ha appena iniziato un percorso e sta lavorando bene. Però dobbiamo cambiare e non c’è più tempo da perdere». Il sindaco uscente di Montebelluna non si limiterà ad attendere gli eventi: «Faremo squadra, con Cacciari e Chiamparino ci siamo già sentiti, crediamo fortemente in questo progetto e a Roma diventerà sempre più difficile dirci no». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per caso, incombe una spada di Damocle sul segretario veneto del partito, rea di averle preferito Giuseppe Bortolussi in sede di nomination elettorale? «No, che io sappia, anzi invito &lt;strong&gt;Rosanna Filippin&lt;/strong&gt; a lavorare con serenità e a lavorare molto, perché qui c’è tanto da fare... ». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;E &lt;strong&gt;Flavio Zanonato&lt;/strong&gt;? Il sindaco di Padova, tra i pochi superstiti dell’ondata verde nelle regioni padane, riconosce l’esigenza di cambiamento interno ma non condivide la proposta prodiana: «E’ vero che al vertice del Pd ci sono atteggiamenti autoreferenziali e credo anche che una certa visione “romana” debba lasciare spazio alla pluralità delle esperienze e delle culture del Paese. Ma affidare ai segretari regionali la scelta del leader nazionale, mi sembra un’idea astratta. Qualcuno deve reggere il timone e assumere la guida di un progetto condiviso: la politica non nasce per germinazione spontanea, richiede il coinvolgimento di chi vive e opera nel territorio». Cosa non la convince nel Pd del nord? «Un partito conta se è nazionale, non se si rinchiude nell’isolamento in periferia. Perfino la Lega è diventata davvero influente quando è entrata nel Parlamento, nelle istituzioni e nel Governo, superando la frammentazione dispersiva. Vede, l’idea di una federazione di tanti partitini mi sembra una scorciatoia, è come se non riuscendo a vincere lo scudetto in serie A ci inventassimo un titolo locale per poi proclamarci campioni». C’è il rischio che un’ala democratica, quella nordista, entri in rotta di collisione con il «centralista» Bersani: «Per carità, un anno fa l’abbiamo eletto alle primarie con due milioni e mezzo di voti, non possiamo ricominciare da zero solo perché lo dice Prodi. Io non condivido il polverone che sollevato su ogni questione, con appelli, petizioni, tam tam su Facebook. Il partito democratico non può diventare la versione moderata di Grillo: dividere l’opinione pubblica tra tifoserie contrapposte equivale a cristallizzare le posizioni attuali perché non si è mai visto un ultrà juventino diventare interista o viceversa. Noi abbiamo bisogno di modificare la dinamica del consenso non di radicalizzarne gli equilibri attuali». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- Filippo Tosatto&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-5366485172937035251?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/5366485172937035251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=5366485172937035251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5366485172937035251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/5366485172937035251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/04/pd-del-nord-da-cacciari-puppato-il-coro.html' title='PD del Nord:Puppato rilancia l&apos;idea di Cacciari, tra i distinguo di Zanonato'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-1258546732117068328</id><published>2010-03-31T10:57:00.001+02:00</published><updated>2010-06-14T11:00:49.682+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruno Pigozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucio Tiozzo'/><title type='text'>Elezioni regionali: vince Zaia, ecco i consiglieri regionali eletti nel veneziano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;la Nuova di Venezia — 31 marzo 2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I dieci veneziani eletti in Consiglio &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;VENEZIA. Nella notte di lunedì, gli ultimi voti in arrivo da Chioggia hanno nominato l’ex assessore Renato Chisso recordman di preferenze (21.898) e regalato al Pdl il suo terzo consigliere regionale, con un successo personale di Carlo Alberto Tesserin. A farne le spese è stata la Lega Nord, che a Venezia ha conquistato così solo due consiglieri regionali, per una manciata di voti. Gli elettori di Chioggia hanno riportato a Palazzo Ferro Fini anche &lt;strong&gt;Lucio Tiozzo&lt;/strong&gt;, tra le fila del Partito democratico, lasciando fuori dal Consiglio &lt;strong&gt;Gianpietro Marchese&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Riassumendo, l’ultima tornata elettorale ha garantito alla provincia di Venezia dieci consiglieri: 3 Pd, 3 per il Popolo delle Libertà, 2 Lega Nord, 1 Rifondazione-comunisti italiani, 1 IdV. Uno in più dei 9 assegnati di rigore alla provincia, grazie al complesso meccanismo dei «resti», che ha premiato l’Italia dei Valori. Con il 26,67% dei voti, il Pd si è confermato d’un soffio primo partito in provincia di Venezia, assicurandosi tre consiglieri: &lt;strong&gt;Andrea Causin&lt;/strong&gt; (7008 preferenze), &lt;strong&gt;Lucio Tiozzo&lt;/strong&gt; (consigliere uscente, al terzo mandato, 5869 preferenze) e &lt;strong&gt;Bruno Pigozzo&lt;/strong&gt; (5707 voti). Il Popolo della Libertà (26,29% di preferenze) ha riportato a palazzo Ferro Fini Chisso, Moreno Teso (9006 voti) e, appunto, Carlo Alberto Tesserin al suo quinto mandato (4509 voti). La Lega Nord (26,11% delle preferenze in provincia) raddoppia i suoi consiglieri veneziani in Regione: al capolista Daniele Stival (6177) si affianca Giovanni Furlanetto (ex sindaco di Martellago, 4583 voti). Il riparto dei resti all’interno della coalizione di centrosinistra ha premiato Rifondazione-comunisti italiani (ferma al 2,75%), con la rielezione di Pietrangelo Pettenò (1554 preferenze) e l’Italia dei Valori, che ha visto così eletto il suo segretario provinciale Gennaro Marotta (922 preferenze), che ora lascerà il Consiglio provinciale dove è capogruppo: non c’è incompatibilità, ma lo statuto del partito vieta il cumulo degli incarichi. Così si dimetterà dal Consiglio provinciale anche Nicola Funari, eletto in Consiglio comunale a Venezia. A Ca’ Corner entreranno quindi due giovanissimi dipietristi come Marco Benozzi (portavoce dei giovani dell’IdV e già nel listino di Giuseppe Bortolussi, nella corsa del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione) e Elisa Cosmo. Esce invece da palazzo Ferro Fini il verde Gianfranco Bettin, nonostante le sue 1663 preferenze personali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;strong&gt;Roberta De Rossi &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-1258546732117068328?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/1258546732117068328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=1258546732117068328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1258546732117068328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/1258546732117068328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-vince-zaia-ecco-i.html' title='Elezioni regionali: vince Zaia, ecco i consiglieri regionali eletti nel veneziano'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-384054910767799701</id><published>2010-03-01T15:32:00.001+01:00</published><updated>2010-03-10T15:49:37.527+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuseppe Bortolussi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regionali PD 2010'/><title type='text'>Elezioni regionali: OCIO! C'E' IN BALLO IL VENETO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_lavoro-717014.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_lavoro-716796.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_lavoro_retro-717271.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 282px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_lavoro_retro-717054.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_federalismo-754359.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 282px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_federalismo-754137.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_federalismo_retro-755085.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 282px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_federalismo_retro-754456.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_stranieri-740798.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_stranieri-740565.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_stranieri_retro-741048.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.pdmira.it/public/blog/uploaded_images/OCIO_stranieri_retro-740838.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-384054910767799701?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/384054910767799701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=384054910767799701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/384054910767799701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/384054910767799701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-ocio-ce-in-ballo-il.html' title='Elezioni regionali: OCIO! C&apos;E&apos; IN BALLO IL VENETO'/><author><name>PD Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14775334691377544651</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://4.bp.blogspot.com/_v2l104971bA/SUK8ZqGRs5I/AAAAAAAABGM/pjvRm95VZnM/S220/ESECUTIVO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-7592994067631674487</id><published>2010-02-17T10:34:00.000+01:00</published><updated>2010-02-23T10:36:13.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marta Meo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuseppe Bortolussi'/><title type='text'>Regionali 2010: Giuseppe Bortolussi punta sui giovani</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Nuova di Venezia — 17 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il centrosinistra punta sugli under 30&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;     &lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;         PADOVA.  Un listino di giovanissimi, tutti under 30,  rappresentanti del «nuovo mondo», dai cervelli       potenzialmente in  fuga ai precari. E’ questo uno dei - pochi - punti fermi messi ieri sera  al tavolo del centrosinistra,       guidato da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marta Meo &lt;/span&gt;(nella foto)  responsabile del programma per il Pd.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;Su richiesta esplicita di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuseppe  Bortolussi &lt;/span&gt;(che       proprio nel vortice elettorale aveva in programma  un incontro con i comitati dei giovani sostenitori) i partiti si sono  impegnati       a indicare alcuni rappresentanti del «fermento» della  nuova generazione, da cui verranno selezionati &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;undici nomi&lt;/span&gt;.       Si  tratterà quindi per lo più di «brillanti sconosciuti», senza tessere di  partito in tasca, esponenti       di volontariato, imprenditoria  innovativa, amministrazione locale, ma anche ricercatori e operai  (scelta quest’ultima       per cui si candida la sinistra). Un modo per  dare un segnale forte di apertura e sensibilità nei confronti dei  giovani       e di rottura nei confronti di una «politica palesemente  gerontocratica».  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;Intanto, sul fronte del       programma, la  coalizione si è presa ancora qualche giorno nel tentativo ultimo di  limare gli «spigoli»       che caratterizzano le sensibilità dei singoli  partiti. Riconosciuta la diversità delle sette liste che appoggeranno        Bortolussi, il tavolo ha deciso infine di provare a fare sintesi  sui temi in comune individuando in scuola, sanità,       lavoro,  trasporti ed ambiente i punti su cui costruire il programma che consenta  al candidato presidente di rappresentare       la coalizione in maniera  unitaria. Bocciato all’unanimità il nucleare, il tavolo ha stabilito  che argomenti importanti       come le infrastrutture verranno  affrontati con un percorso partecipativo dei cittadini.                            &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-7592994067631674487?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/7592994067631674487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=7592994067631674487&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7592994067631674487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/7592994067631674487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/02/regionali-2010-giuseppe-bortolussi.html' title='Regionali 2010: Giuseppe Bortolussi punta sui giovani'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-3469500839448727072</id><published>2010-02-12T10:39:00.000+01:00</published><updated>2010-02-23T10:42:11.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nereo Vanzan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obituaries'/><title type='text'>Il PD mirese ricorda Nereo Vanzan</title><content type='html'>&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la Nuova di Venezia — 12 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; «Ci mancherà la tua passione per questa terra»&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;MIRA.  Cordoglio unanime per la scomparsa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nereo Vanzan&lt;/span&gt;, 79  anni, storico presidente dell’associazione       «Artigiani - Piccola e  Media Impresa Città della Riviera del Brenta». La camera ardente sarà  aperta       domani dalle 8.30 alle 10.15 nella sede degli Artigiani a  Dolo mentre i funerali si terranno alle 10.30 nella chiesa di San        Nicolò a Mira. N&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;el frattempo sono stati centinaia i telegrammi e i  messaggi arrivati ieri a casa di Nereo Vanzan e       nella sede  dell’associazione Artigiani. Vanzan è stato per mezzo secolo una figura  di spicco della Riviera lavorando       per la sua valorizzazione e per  la salvaguardia. Al presidente degli Artigiani vanno attribuite  intuizioni e idee che con       il tempo sono state appoggiate e  supportate dalle amministrazioni e dagli enti. Per primo parlò infatti  della creazione       della «Città della Riviera del Brenta» che potesse  inglobare tutti i comuni per una maggior tutela e rilancio        dell’area e l’idea di creare un polo fieristico, culturale e sociale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt; «Sono molto addolorato per la scomparsa       di Nereo Vanzan - spiega  Antonio Gaspari, sindaco di Dolo - essendo figlio di un artigiano ho  molti ricordi di Nereo fin da       quando aveva l’ufficio degli  Artigiani in via Dauli. Conservo un senso di gratitudine perché per  oltre mezzo secolo,       come presidente degli Artigiani e come  Senatore, ha lavorato per la nostra terra».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;Rattristato è il sindaco di        Mira, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michele Carpinetti&lt;/span&gt;. «Sono profondamente colpito dalla  notizia della scomparsa del caro Nereo - dichiara - ed esprimo       a  nome dell’intera amministrazione comunale le più sincere condoglianze,  ricordandone le grandi doti umane, imprenditoriali       e politiche».  Parole di stima anche da parte del presidente provinciale di  Confartigianato. «Oltre che a livello       umano - dice Giuseppe Molin -  si tratta di una perdita incolmabile anche per il mondo  dell’artigianato veneziano».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;      &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/span&gt;, segretario  provinciale del Pd, ricorda Vanzan, senatore del Pci dal 1976, «come  instancabile promotore       della vita economica della Riviera». &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(g.pir.)                            &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-3469500839448727072?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/3469500839448727072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=3469500839448727072&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3469500839448727072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/3469500839448727072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/02/il-pd-mirese-ricorda-nereo-vanzan.html' title='Il PD mirese ricorda Nereo Vanzan'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8949540945290715785</id><published>2010-02-01T10:44:00.000+01:00</published><updated>2010-02-23T10:46:53.240+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucio Tiozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giampietro Marchese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regionali PD 2010'/><title type='text'>Giampietro Marchese e Lucio Tiozzo verso il terzo mandato alla regione Veneto</title><content type='html'>&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la Nuova di Venezia — 01 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marchese e Tiozzo verso la deroga&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;         VENEZIA.   A vele spiegate verso la deroga. Sembra questo il  destino tracciato per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giampietro Marchese&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lucio       Tiozzo&lt;/span&gt;, gli  unici due consiglieri regionali del Pd ad aver chiesto di poter tornare a  palazzo Ferro-Fini per il terzo mandato,       derogando appunto allo  statuto del partito che impone un limite di due mandati. La decisione  verrà presa sabato 13       nel corso del direttivo regionale.    Del  resto la questione veneziana è quella che ha fatto più       discutere:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;«A norma di statuto, l’organismo deputato ad approvare le liste e a  concedere le deroghe è il       direttivo regionale - conferma il  coordinatore del Pd veneziano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/span&gt; - noi abbiamo deciso  di lasciare ancora       tutta la settimana ai circoli per indicare le  candidature e suggerire i contenuti programmatici. Dopodiché, a metà        della prossima settimana convocheremo i rappresentanti delle aree e  lunedì 8, nel corso del direttivo provinciale raccoglieremo       il  lavoro dei circoli, arrivando così a comporre la lista che verrà  approvata il dodici, ovvero in tempo utile       per il direttivo». &lt;/blockquote&gt;Ad  aprire il pertugio per proporre la corsa tris, lo statuto stesso, che  consente ai parlamentari       tre mandati, legittimando, di fatto, le  richieste dei consiglieri regionali. Ancora, l’ordinamento stesso  contempla la       possibilità di un 10% di deroghe a livello regionale.    Il 13, quindi, il partito sarà chiamato a scegliere       tra  un’oggettiva immobilizzazione della posizione amministrativa nel  Veneziano ed il rischio di perdere esperienza e,       dato tutt’altro  che secondario, una valanga di voti (nel 2005 entrambi ne raccolsero  oltre 9000) laddove il centrodestra       schiera la corazzata Zaia.  Insomma, come spiegano i meglio informati, quando minaccia tempesta è  meglio non farsi trovare       scoperti. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(s.zan.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8949540945290715785?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8949540945290715785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8949540945290715785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8949540945290715785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8949540945290715785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/02/giampietro-marchese-e-lucio-tiozzo.html' title='Giampietro Marchese e Lucio Tiozzo verso il terzo mandato alla regione Veneto'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-8126053619209137590</id><published>2010-01-31T11:20:00.000+01:00</published><updated>2010-02-23T11:23:14.417+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosanna Filippin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Puppato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuseppe Bortolussi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regionali PD 2010'/><title type='text'>Regione Veneto: Rosanna Filippin lancia il ticket Bortolussi-Puppato</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Nuova di Venezia — 31  gennaio 2010&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Filippin benedice il ticket Bortolussi-Puppato&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;     &lt;p class="metadata"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;         &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                 VENEZIA.  «Giuseppe Bortolussi e Laura Puppato saranno un  ticket formidabile contro il partito della paura       e delle parole  rappresentato dalla Lega». Rosanna Filippin benedice la discesa in campo  del sindaco di Montebelluna.      &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver perso il «ballottaggio» di  sabato scorso per la candidatura a presidente della Regione, ieri  Puppato       ha ufficialmente sciolto la riserva, con un sms a Bersani:  «Grazie per la fiducia, accetto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sempre       sul fronte  delle candidature, si fa largo la prospettiva di schierare alcuni dei  sindaci, volto del Pd vincente, nel listino       del presidente, per  dare credibilità ad una campagna che - spiegano gli addetti ai lavori -  non vuole essere solo di       testimonianza.   Con il recupero del  sindaco di Montebelluna in zona Cesarini, si chiude così una pagina non        troppo brillante per i Democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Si tratta di una proposta -  spiega la Filippin - che io stessa ho rivolto a Laura       Puppato  all’inizio della settimana. Da un lato, il Pd ha indicato, con  Bortolussi, un candidato credibile, capace di       parlare ai veneti  delle scelte che servono per il futuro della nostra terra con le armi  della concretezza. Dall’altro,       Laura Puppato aggiunge alla  proposta politica del Pd il valore della sua esperienza:  un’amministratrice competente e       una rappresentante di quel partito  capace di vincere anche nel Nord a guida leghista».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta ora da  chiarire       il valore che la coalizione vorrà attribuire al «ticket».  Sebbene una stessa candidatura sia presentabile       in un massimo di  tre liste, appare assai improbabile che il nome di Laura Puppato possa  essere replicato fuori Treviso, dove       il sindaco ha il suo bacino  elettorale più significativo. Una scelta del genere, infatti,  contribuirebbe a spezzare       gli equilibri recentemente raggiunti,  laddove Puppato dovesse scegliere di «sfilare» la poltrona al collega di        un’altra provincia per garantire un posto in più ad un candidato  della Marca. «Ho dato la mia disponibilità       alla candidatura per le  regionali, intanto nella provincia di Treviso» sostiene dal canto suo  il sindaco di Montebelluna       «Ho avuto molte sollecitazioni a  presentarmi come capolista in Consiglio regionale come traino di un Pd  che nel Veneto       possa procedere ad un cambiamento di rotta e che  veda posto per gli aspetti del lavoro e per quelli di carattere  energetico       che sono da sempre i miei cavalli di battaglia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i  sostenitori del tandem, oltre a Bersani, anche il responsabile        degli enti locali del Pd: «E’ giusto riconoscere a Puppato un ruolo, per  come ha lavorato in questi anni - sostiene       D&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avide Zoggia&lt;/span&gt; - quanto  alla possibilità di spendere il suo nome in più province, deciderà il  partito.       Per quanto mi riguarda, credo che ogni territorio abbia  le proprie dinamiche ed i suoi rappresentanti, e io sono perché        ciascuno svolga il suo ruolo».  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invita Puppato ad una scelta di  responsabilità, invece, Gino Zardini,       dell’esecutivo del Pd che  aggiunge «Il segretario nazionale lasci al partito provinciale piena  autonomia nel rispetto       dello statuto e del codice etico che  vietano candidature multiple».   Intanto, l’area Marino della provincia        di Venezia punta sulle donne: «Sosterremo la candidatura di Marta  Meo nel collegio di Venezia e di Laura Puppato a Treviso»        annunciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;          &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;em class="author"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Simonetta Zanetti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8012886604295827613-8126053619209137590?l=partitodemocraticomira.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/feeds/8126053619209137590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8012886604295827613&amp;postID=8126053619209137590&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8126053619209137590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8012886604295827613/posts/default/8126053619209137590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partitodemocraticomira.blogspot.com/2010/01/regione-veneto-rosanna-filippin-lancia.html' title='Regione Veneto: Rosanna Filippin lancia il ticket Bortolussi-Puppato'/><author><name>PD Piazza Mercato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03636395684604927039</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://3.bp.blogspot.com/_V3byIJM4D2M/SUK7PNiap3I/AAAAAAAAAC0/qTs5orcKjQw/S220/PZZAMERCATO.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8012886604295827613.post-901526230353778161</id><published>2010-01-27T11:31:00.001+01:00</published><updated>2010-02-23T11:36:35.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Venezia Comunali 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giorgio Orsoni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Davide Zoggia'/><title type='text'>Davide Zoggia: Orsoni a sindaco di Venezia, primarie esemplari</title><content type='html'>&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Nuova di Venezia — 27 gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;Primarie, Venezia esempio nazionale&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;         &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;Venezia laboratorio politico nazionale. Nel quadro di  difficoltà che il Pd incontra in Puglia, nel Lazio,       a Bologna e  nello stesso Veneto, da Venezia arriva un segnale positivo. E’ l’unico  capoluogo dove il candidato sindaco       del centrosinistra (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giorgio  Orsoni)&lt;/span&gt; è stato scelto con le primarie. E uno dei primi luoghi dove a  giorni potrebbe essere       ufficializzato l’accordo con l’Udc di  Casini.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;Del caso Venezia si è parlato ieri alla direzione nazionale        del Pd presieduta da Pierluigi Bersani. Relatore, l’ex presidente  della Provincia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davide Zoggia,&lt;/span&gt; ora responsabile nazionale       enti  locali del Pd.   &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zoggia, le primarie veneziane sono diventate un caso  nazionale?   &lt;/span&gt; «Sicuramente       una grande prova di democrazia. Sono  state primarie di coalizione, si è votato in un clima di serenità. Se  invece       si fanno per regolare conti interni lasciano ferite  insanabili».    &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="metadata"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’affluenza non è stata molto       alta, quattromila in  meno dell’altra volta.&lt;/span&gt;    «La giornata era fredda, non c’era traino  nazionale       né tv. Io credo che la mobilitazione sia stata un segno  di grande vitalità. Noi i candidati li scegliamo così,       altri se li  fanno imporre dal partito».   &lt;br /&gt;&lt;/p&
