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30.12.08

Antonino Stinà: alle provinciali spazio ai giovani nel PD

la Nuova Venezia — 29 dicembre 2008
Pd, è arrivato il momento di ripartire Si può fare dal basso, e da Venezia

Gentile Davide Zoggia, da qualche settimana sei ufficialmente il candidato alla presidenza della nostra Provincia per il centro sinistra. E’una bella sfida, che comporta l’assunzione di moltissime responsabilità.
Il momento non è tra i più felici. L’economia globale attraversa una profonda crisi che ormai tocca da vicino anche i cittadini e le imprese veneziane. Il nostro partito, il Pd, versa in molteplici difficoltà che sarebbe ingiusto e sbagliato negare, ingiusto e sbagliato attribuire a soggetti esterni. I nodi che stanno venendo al pettine dobbiamo scioglierli al meglio e velocemente se vogliamo, e lo vogliamo, difendere questo nuovo soggetto.
Il Pd deve darsi al più presto un’identità che ne giustifichi l’esistenza. Credo che l’identità di un soggetto politico, di un’organizzazione politica che vorremmo essere «di massa», non si costruisca, soltanto, con il pragmatismo, che rischia di sconfinare nel cinismo, della buona amministrazione. Ritengo serva uno sforzo per recuperare l’utopia necessaria all’elaborazione di un’idea di società, capace di mettere in moto le energie positive dei cittadini del nostro Paese e della nostra provincia.
Un progetto di società poi si sostanzia nelle persone che si mobiliteranno per realizzarla. Un partito che vuole essere autenticamente federale non aspetta che venga data la linea nel corso delle direzioni, o peggio dei caminetti, di Roma. Un partito federale si mobilita dal basso; coinvolge nei diversi territori i propri militanti: per elaborare le idee e per realizzarle.
Per questo motivo Davide, hai una grande chance. Approfitta, insieme ai militanti del Pd e degli altri partiti della coalizione di centro sinistra, di questa campagna elettorale per offrire le idee che da Venezia possono venire per accompagnare il nostro Paese fuori dalle sacche della crisi. Dai il contributo al rinnovo della classe dirigente del Pd di cui tutti ormai parlano ma che pochi praticano. L’accesso alle stanze dei bottoni della politica, almeno la prima volta avviene per cooptazione. Lo sapevano bene i grandi partiti popolari del secolo scorso che erano capaci di muovere le preferenze per consentire l’elezione delle persone più meritevoli.
Il meccanismo elettorale per l’amministrazione provinciale può esserti di grande aiuto. Gli elettori dovranno esprimere la preferenza solo per la forza politica che intendono sostenere. C’è la grande possibilità di assumere decisioni drastiche a priori, che vadano anche oltre gli statuti del nostro partito.
Candidiamo in ogni collegio persone giovani davvero, rigorosamente sotto i 40 anni (mi auto escludo avendoli ormai compiuti), scegliendoli tra coloro che nei territori si sono fino ad ora spesi per il bene comune, a servizio degli altri, e della comunità, a 360 gradi, non solo per alcuni segmenti di proprio interesse. Contattiamoli nelle associazioni di volontariato, nelle associazioni sportive, nelle parrocchie, nelle associazioni giovanili. Alcuni di questi già sono vicini a noi.
Nella formazione della tua giunta, oltre ad adempiere ai dettami statutari che pongono il limite dei due mandati agli assessori (valgono anche quelli svolti sotto altre bandiere, che nessuno faccia il furbo, che poi le furbate di pochi le paghiamo tutti) rispetta questo criterio: solo assessori under 40. Abbi il coraggio di osare. Gli elettori lo premieranno. Avrai con te una squadra di amministratori giovani, motivati, presenti nel territorio, che ti aiuteranno a governare al meglio la nostra provincia e che avranno la chance di diventare la nuova classe dirigente del nostro partito.
Antonino Stinà
* componente Assemblea provinciale del Pd

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