25.4.13
Parlamentari PD veneziani: Mognato difende il comportamento in aula
21.4.13
PD, il congresso si avvicina, anche a Venezia
«Andiamo subito al congresso»
26.3.13
PD veneziano verso il congresso
Nel Pd restano le divisioni Tutti vogliono il congresso
18.3.13
Anche a Venezia il PD tenta il dialogo col M5s
Prove di dialogo tra Pd e Cinque Stelle
9.3.13
PD Venezia verso gli Stati Generali
Stati generali del Pd per decidere la rotta
28.2.13
Dopo la delusione elettorale, il PD (anche nel veneziano) è alla ricerca di soluzioni
Il Pd a caccia di soluzioni «Ora trattiamo con Grillo»
27.2.13
Delusione PD: M5s primo in trentadue comuni del veneziano
Grillo primo partito in 32 Comuni
17.2.13
Michele Mognato: "porterò la concretezza a Roma"
«Porto la concretezza a Roma»
29.1.13
Veneziano: i candidati PD al Parlamento lanciano la fase finale della campagna elettorale
La volata finale dei candidati del Pd per il Parlamento
20.1.13
PD Veneziano: al via la sfida dei quindici candidati
Pd, parte la sfida dei quindici
9.1.13
Elezioni 2013: il PD, anche nel veneziano, sceglie volti noti del territorio
Il Pd ha scelto «volti noti del territorio»
14.4.12
PD provincia Venezia: nei bilanci, massima trasparenza
11.4.12
Petizione PD per difendere l'ospedale di Dolo

La Nuova Venezia 11-4-2012 7.2.12
Questione morale e PD veneziano: il segretario riafferma la trasparenza, onestà e rigore del partito
La Nuova Venezia 07 febbraio 2012
«Il Pd non c’entra con l’inchiesta i nostri conti sono trasparenti»
di Alberto Vitucci
«Brentan? Lo conosco da anni. Ha avuto un’esperienza politica importante nel Pci e nei Ds. Anche se negli ultimi anni aveva incarichi professionali che si era conquistato da sè: ma in tutto questo il Pd non c’entra nulla». Michele Mognato, segretario provinciale del Partito Democratico, non ha ancora digerito la notizia. Lino Brentan, storico comunista della Riviera e da un decennio ai vertici della Società autostrade, arrestato per corruzione. Appalti «guidati» è l’accusa. Inchiesta che arriva come un fulmine a cielo quasi sereno sul Pd veneziano e sulla sua storia.
Un brutto colpo per i Democratici veneziani. «Non posso negarlo. Ma su questa vicenda, come per altre, noi abbiamo subito assunto posizioni nette e chiare».
Sarebbe a dire? «Intanto che vale la presunzione di innocenza».
Varrebbe anche se l’arrestato fosse di un altro partito? «Certo che sì, vale in assoluto. Poi rinnoviamo la fiducia nel lavoro dei giudici: la legge è uguale per tutti, è giusto accertare i fatti al più presto».
Tutto qua? «No. Chi è coinvolto in fatti di questo tipo si deve autosospendere, non deve mettere in imbarazzo il partito. Chi sbaglia paga, questo è il nostro principio».
Brentan, se ha sbagliato, ha sbagliato da solo? O non era parte di un sistema, di un gruppo di potere? «Non so di cosa si parli».
Brentan non è proprio l’ultima ruota del carro, un iscritto qualunque. «E’ ovvio che lo conosco, tutti noi lo conosciamo, ma negli ultimi anni ha avuto ruoli importanti al di fuori del partito che si era ritagliato da solo».
Non per meriti di partito? «Che sia stato nominato dagli enti locali alle Autostrade nel 1999 è un fatto. Ma molti incarichi se li è trovati da solo. Lo ha sempre detto anche lui. Quando è diventato presidente della Nogara Mare l’ho saputo il giorno dopo».
Si parla di una cena elettorale con Davide Zoggia. «In campagna elettorale episodi come questi ce ne sono. Il candidato passa a salutare, gli amici mettono una quota per finanziare la sua campagna elettorale. Chi fa finta di non saperlo si nasconde dietro a un dito».
La rete intorno a Brentan dunque non esiste «Ma per piacere... il partito non c’entra nulla. E adesso andremo a spiegarlo ai nostri iscritti. Ho già convocato una riunione».
Cosa gli racconterete? «Intanto che non abbiamo niente da nascondere. I nostri iscritti sono tutti sul sito. Siamo stati i primi ad avviare l’anagrafe patrimoniale degli eletti, da tempo abbiamo aperto una riflessione sui doppi incarichi».
Brentan come se la passa dal punto di vista patrimoniale? «Non so, lui è stato un dirigente, ma ultimamente non versava più nemmeno i contributi al partito. Ripeto, da un punto di vista umano mi dispiace molto, spero che riesca a dimostrare la sua innocenza. Ma il Pd non c’entra»
Mai ricevuto finanziamenti? «Solo con sottoscrizioni e iniziative trasparenti. La politica costa, i manifesti per le campagne elettorali si pagano. Ma tutto avviene in modo limpido, il nostro bilancio è certificato».
Questa storia pesa. Per molti che credono nella purezza del Pd ex Pci forse è caduto un mito. «Non siamo diversi dagli altri geneticamente, è ovvio. Ma rivendichiamo comportamenti diversi, e anche atti conseguenti diversi. Non chiediamo impunità, chi ha sbagliato pagherà. Ma in politica non siamo tutti uguali. La passione e l’onestà sono valori che esistono ancora»
23.9.11
Veneto-City il no del PD
Venezia, 23 settembre 2011
DICHIARAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO SU VENETO CITY
Era già successo nel passato che
È una firma che ha avuto caratteri di inedita urgenza e assoluto pressappochismo.
Questa è la nostra prima obiezione ed il blitz della convocazione improvvisa del Consiglio Comunale di Dolo, addirittura con procedura di urgenza, ne è la conferma.
Un’operazione immobiliare di tale portata e l’enorme dimensione del progetto proposto dovevano consentire e prevedere il massimo di coinvolgimento, discussione, trasparenza e partecipazione dei cittadini, delle forze economiche e sociali, così come abbiamo sempre sostenuto ai vari livelli politici e amministrativi.
Non abbiamo mai avuto pregiudiziali nell’esaminare i contenuti, anche perché l’area del piano in parte era già stata destinata negli anni ottanta ad attività economiche dagli strumenti urbanistici comunali.
Abbiamo sempre lavorato affinché ci fossero tutte le garanzie di sostenibilità per l’impatto che tutto ciò poteva produrre sul piano viabilistico, ambientale e socioeconomico.
Così come volevamo sapere che cosa si voleva fare, per cosa e come tutto ciò si intrecciava con il sistema di forte infrastrutturazione prevista e con gli altri insediamenti, compresi quelli di logistica legati all’interportualità padovana, alla portualità veneziana e al tema del rilancio di Porto Marghera.
Chi ha memoria ricorda che si parlava genericamente d’insediamento universitario, attività innovative e di ricerca, di servizi di scala regionale senza dichiarazioni concrete di impegno o interesse.
Ci pare di poter dire ora che tutto si è ridotto a un insediamento di grandi centri commerciali con conseguenze pesantissime sui centri urbani esistenti.
Come abbiamo fatto nel passato e ancor di più oggi, e condividendo la sostanza di molte osservazioni che sono state presentate, ribadiamo la necessità di:
- sospensione dell’iter autorizzativo nell’attesa che lo stesso progetto venga assoggettato alla Valutazione Ambientale Strategica così come richiesto dal Comune di Dolo nel 2009, allora guidato dal Centrosinistra;
- non computare gli interventi di compensazione o mitigazione idraulica nella superficie a verde pubblico;
- stralcio delle superfici destinate a medie e grandi strutture di vendita;
- consistente riduzione dell’indice di edificabilità;
- rivedere il conteggio del rapporto tra beneficio pubblico e privato;
- considerare l’impatto viabilistico sull’intero sistema della Riviera del Brenta e del Miranese;
- sviluppare uno studio idraulico su un’area vasta per le ripercussioni che l’intervento può avere sulla rete scolante complessiva.
Sono queste solo alcune delle ragioni che ci portano ad esprimere il nostro forte dissenso su tale progetto sia per la gran fretta con cui si è approvato l’accordo di programma e sia per molti dei suoi contenuti.
Il Partito Democratico sarà alla manifestazione di Confesercenti.
È importante che su un intervento di questo tipo emergano tutte le contraddizioni e anche le ambiguità di chi in campagna elettorale aveva detto NO a Veneto City.
Michele Mognato, Segretario Provinciale PD Venezia
Renato Martin, Capogruppo Provincia di Venezia
Laura Puppato, Capogruppo PD Regione Veneto
Lucio Tiozzo, Consigliere Regionale
Bruno Pigozzo, Consigliere Regionale
Pierpaolo Baretta, Deputato
Andrea Martella, Deputato
Delia Murer, Deputato
Rodolfo Viola, Deputato
Marco Stradiotto, Senatore
Franca Cecilia Donaggio, Senatrice