CORRIERE DEL VENETO 5 maggio 2009
Verso le Provinciali Corre anche Salvagno, spunta la Democrazia Cristiana
Assalto a Ca’ Corner Sette candidati e 21 liste
Zoggia «batte» Zaccariotto otto a cinque
Massimiliano Cortivo
VENEZIA - Dietro la sfida tra Davide Zoggia e Francesca Zaccariotto ci sono 21 liste e altri cinque candidati che aspirano alla presidenza della Provincia. Più una lista e un candidato presidente sui generis, quello del movimento «Amo l’ltalia, non voto la Provincia» che parteciperà alla competizione solo ed esclusivamente per poter esprimere «disobbedienza civile» nei confronti dell'istituzione per la quale si andrà a votare i primi di giugno.
Per un elettore che vuole mantenere aperte tutte le porte possibili, non sarà facile mettere la classica croce sulla scheda. Alla faccia del bipolarismo, oltre a Zoggia e Zaccariotto potrebbero infatti (ovviamente in linea teorica) salire a Ca' Comer anche Ugo Bergamo, Vittorio Salvagno, Michele Boato, Andrea Camilli, e Stefano Doria. Nomi più o meno conosciuti che, a meno di sorprese, probabilmente sceglieranno poi chi appoggiare dei due big al secondo turno.
II record dei simboli accanto al proprio nome ce l'ha il candidato del centrosinistra Davide Zoggia. Sceso in campo per primo e ormai allenato al tour elettorale, per il prossimo mese verrà sostenuto dalle liste del Partito democratico, Italia dei Valori, Verdi, Rifondazione e Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà, Partito Socialista, la Civica del presidente e quella dei consumatori in via di definizione. Se Davide Zoggia e il centrosinistra toccano quota 8, Francesca Zaccariotto e il centrodestra si fermano a quota 5. Dal punto di vista numerico a guidare il sostegno ci saranno il Popolo della Libertà e la Lega Nord, non a caso per il momento gli unici due simboli sui manifesti elettorali. Ma nella prossima campagna di affissione accanto al sorriso della Zaccariotto dovrebbero entrare anche i simboli degli Amici Popolari-Movimento Popolare Veneto (Paolino D’Anna e Francesco Piccolo) e delle due civiche che stanno per essere ultimate in extremis. Ossia «Territorio e Società» (da mesi etichettata come la Civica del Carroccio) della quale farebbe parte tra i primi firmatari Enzo Cucciniello, e la Civica del presidente alla quale mancano solo cinque o sei tasselli tra Mestre e Venezia per completare la lista.
L'altro candidato alla presidenza che ha tallonato Zoggia (e anticipato Zaccariotto) nella campagna di comunicazione è l'ex sindaco di Venezia Ugo Bergamo. «Di loro ti puoi fidare» dicono i manifesti accanto al simbolo dell'Unione di Centro. E di lui sembrano già fidarsi due movimenti, oltre ovviamente all'Udc. Due movimenti che hanno deciso di presentare liste proprie: la Liga Veneta Repubblica di Giorgio Bazzi e il Partito Liberale Italiano di Michele Scibelli.
Autonomia anche per una parte del Partito Socialista che nel recente congresso provinciale non ha sposato la linea di maggioranza e sta valutando di correre da sola appoggiando il candidato Vittorio Salvagno: «Ci chiameremo Democratici Autonomisti Socialisti» dice Mario Bonaventura. E Salvagno aggiunge: «Se ci presenteremo non staremo né con la sinistra e né con la destra. Nemmeno al secondo turno». Con loro anche la lista del Progetto Nord Est.
Tra gli ambientalisti l'alternativa ai Verdi sarà la lista «Per il bene comune» guidata da Michele Boato, mentre anche La Destra sarà rappresentata nella corsa a Ca' Corner con il candidato Andrea Camilli (otto anni alla segreteria provinciale del Fronte della Gioventù).
Infine il centro. Gli scudi crociati non saranno solo quelli dell'Udc e del Movimento Popolare Veneto di Piccolo. A tentare l'elettorato democratico e cristiano c'è infatti anche la Democrazia Cristiana di Angelo Sandri: «Alla presidenza della Provincia di Venezia candidiamo il chioggiotto Stefano Doria - dice il segretario nazionale - e in lista potrebbero esserci esponenti delle Autonomie di Lombardo». Con cui corrono già appaiati alle Europee assieme ai Pensionati, all'Adc di Pionati e alla Destra di Storace (oggi, per la cronaca, all'hotel Ambasciatori di Mestre).
Verso le Provinciali Corre anche Salvagno, spunta la Democrazia Cristiana
Assalto a Ca’ Corner Sette candidati e 21 liste
Zoggia «batte» Zaccariotto otto a cinque
Massimiliano Cortivo
VENEZIA - Dietro la sfida tra Davide Zoggia e Francesca Zaccariotto ci sono 21 liste e altri cinque candidati che aspirano alla presidenza della Provincia. Più una lista e un candidato presidente sui generis, quello del movimento «Amo l’ltalia, non voto la Provincia» che parteciperà alla competizione solo ed esclusivamente per poter esprimere «disobbedienza civile» nei confronti dell'istituzione per la quale si andrà a votare i primi di giugno.
Per un elettore che vuole mantenere aperte tutte le porte possibili, non sarà facile mettere la classica croce sulla scheda. Alla faccia del bipolarismo, oltre a Zoggia e Zaccariotto potrebbero infatti (ovviamente in linea teorica) salire a Ca' Comer anche Ugo Bergamo, Vittorio Salvagno, Michele Boato, Andrea Camilli, e Stefano Doria. Nomi più o meno conosciuti che, a meno di sorprese, probabilmente sceglieranno poi chi appoggiare dei due big al secondo turno.
II record dei simboli accanto al proprio nome ce l'ha il candidato del centrosinistra Davide Zoggia. Sceso in campo per primo e ormai allenato al tour elettorale, per il prossimo mese verrà sostenuto dalle liste del Partito democratico, Italia dei Valori, Verdi, Rifondazione e Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà, Partito Socialista, la Civica del presidente e quella dei consumatori in via di definizione. Se Davide Zoggia e il centrosinistra toccano quota 8, Francesca Zaccariotto e il centrodestra si fermano a quota 5. Dal punto di vista numerico a guidare il sostegno ci saranno il Popolo della Libertà e la Lega Nord, non a caso per il momento gli unici due simboli sui manifesti elettorali. Ma nella prossima campagna di affissione accanto al sorriso della Zaccariotto dovrebbero entrare anche i simboli degli Amici Popolari-Movimento Popolare Veneto (Paolino D’Anna e Francesco Piccolo) e delle due civiche che stanno per essere ultimate in extremis. Ossia «Territorio e Società» (da mesi etichettata come la Civica del Carroccio) della quale farebbe parte tra i primi firmatari Enzo Cucciniello, e la Civica del presidente alla quale mancano solo cinque o sei tasselli tra Mestre e Venezia per completare la lista.
L'altro candidato alla presidenza che ha tallonato Zoggia (e anticipato Zaccariotto) nella campagna di comunicazione è l'ex sindaco di Venezia Ugo Bergamo. «Di loro ti puoi fidare» dicono i manifesti accanto al simbolo dell'Unione di Centro. E di lui sembrano già fidarsi due movimenti, oltre ovviamente all'Udc. Due movimenti che hanno deciso di presentare liste proprie: la Liga Veneta Repubblica di Giorgio Bazzi e il Partito Liberale Italiano di Michele Scibelli.
Autonomia anche per una parte del Partito Socialista che nel recente congresso provinciale non ha sposato la linea di maggioranza e sta valutando di correre da sola appoggiando il candidato Vittorio Salvagno: «Ci chiameremo Democratici Autonomisti Socialisti» dice Mario Bonaventura. E Salvagno aggiunge: «Se ci presenteremo non staremo né con la sinistra e né con la destra. Nemmeno al secondo turno». Con loro anche la lista del Progetto Nord Est.
Tra gli ambientalisti l'alternativa ai Verdi sarà la lista «Per il bene comune» guidata da Michele Boato, mentre anche La Destra sarà rappresentata nella corsa a Ca' Corner con il candidato Andrea Camilli (otto anni alla segreteria provinciale del Fronte della Gioventù).
Infine il centro. Gli scudi crociati non saranno solo quelli dell'Udc e del Movimento Popolare Veneto di Piccolo. A tentare l'elettorato democratico e cristiano c'è infatti anche la Democrazia Cristiana di Angelo Sandri: «Alla presidenza della Provincia di Venezia candidiamo il chioggiotto Stefano Doria - dice il segretario nazionale - e in lista potrebbero esserci esponenti delle Autonomie di Lombardo». Con cui corrono già appaiati alle Europee assieme ai Pensionati, all'Adc di Pionati e alla Destra di Storace (oggi, per la cronaca, all'hotel Ambasciatori di Mestre).
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