Pagine

5.4.09

Paolo Giacon: Veneto Cultura, carrozzone inutile

la Nuova Venezia — 05 aprile 2009

La società Veneto Cultura per il Pd inutile doppione moltiplicatore di poltrone

«No a Veneto cultura: sarebbe l’ennesimo CdA da mantenere». Lo dice Paolo Giacon dell’esecutivo del Partito Democratico Veneto.

«Se chiedessimo ai veneti di indicarci il nome dell’attuale assessore regionale alla Cultura, molti si troverebbero in evidente imbarazzo, senza essere in grado di indicare un nome - afferma Paolo Giacon - Pochi sanno, infatti, che lo stesso Presidente della Regione ha deciso di tenere per sé una delle deleghe chiave relative alla governance del nostro territorio. L’ultima proposta dell’“assessore” Galan, lanciata a Belluno, è quella di creare una nuova società regionale, provvisoriamente denominata Veneto Cultura, in analogia con le tante società regionali come Veneto Strade, Veneto Agricoltura, Veneto Innovazione, Veneto Sviluppo e così via. Ormai siamo quasi arrivati ad avere una società pubblica per ogni competenza regionale, moltiplicando incarichi, consulenze, consigli di amministrazione. Veneto Cultura non sarebbe altro che l’ennesimo consiglio di amministrazione con annessa struttura amministrativa. Un progetto che ha già fatto venire l’acquolina in bocca alla maggioranza di centrodestra, in vista dell’ennesima spartizione di incarichi, gettoni e poltrone».

«Prima di ipotizzare Veneto Cultura cominciamo a impostare una vera politica della cultura in questa regione - esorta Andrea Colasio, responsabile Politiche culturale del PD veneto - è infatti un paradosso che il Veneto sia la prima regione italiana per turismo e una delle ultime per erogazione di risorse al settore. Negli ultimi 10 anni è mancata una vera regia strategica in un ambito così importante anche per la nostra economia, con allocazione di risorse ai livelli di sussistenza e nessuna volontà di confrontarsi con le nuove sfide, dall’audiovisivo ai nuovi linguaggi. Mi fa un po’ sorridere che oggi si delineino nuovi organismi in assenza di una qualsiasi progettualità».

«La cultura rappresenta uno degli asset più preziosi del modello di sviluppo sociale ed economico della nostra comunità - continua Giacon - Proprio per questo ruolo centrale avrebbe bisogno di un assessore a tempo pieno, non di una sovrastruttura esterna. Il Partito Democratico è contrario a questo modo di gestire la cultura, l’arte e le grandi mostre, riducendo progettazione e pianificazione agli equilibri instabili di un consiglio di amministrazione. La promozione della cultura richiederebbe invece una maggiore collaborazione tra assessorati comunali, provinciali e Regione, sulla base di una programmazione condivisa, della valorizzazione del talento veneto e dell’inserimento del Veneto nei grandi circuiti internazionali dell’arte e della cultura. La nostra regione può e deve respirare di più in campo artistico e culturale e per fare questo ha bisogno di sinergie, capitale umano preparato: non di un manuale Cencelli e di un assessore part-time».

«L’idea di Galan è ad alto rischio di burocratizzazione - spiega Giacon - Il progetto di Veneto Cultura è ancora confuso e non è stato condiviso con gli operatori del settore: il rischio è di creare un ente in grado di fare le stesse cose di una struttura regionale efficiente e preparata. Perché non valorizzare direttamente le professionalità interne alla tecnostruttura regionale? No dunque, a Veneto Cultura: piuttosto che un nuovo consiglio di amministrazione scadente, meglio un assessore di qualità».

Nessun commento: