Il Gazzettino 8 giugno 2008
IL DOCUMENTO
L'esecutivo provinciale del Pd unanime: «Una scelta di civiltà, intelligente e lungimirante, per una città solidale»
IL DOCUMENTO
L'esecutivo provinciale del Pd unanime: «Una scelta di civiltà, intelligente e lungimirante, per una città solidale»
«Per una città solidale, libera, accogliente e sicura». Questa la sintesi del documento approvato all'unanimità dall'esecutivo provinciale del Partito Democratico di Venezia a sostegno della costruzione del villaggio Sinti.
«La città di Venezia ha scelto, tramite gli organi rappresentativi delle volontà popolari, - si legge - di costruire il nuovo villaggio sinti di via Vallenari, destinato a ospitare le famiglie oggi insediate nel terreno distante poche centinaia di metri e assolutamente inadeguato. Si è trattato di una scelta di civiltà, intelligente e lungimirante, giacché fatta nei confronti di una comunità di cittadini italiani, da molti decenni residenti nella città, i cui capifamiglia sono lavoratori regolari, le cui figlie e figli frequentano ogni giorno le scuole del territorio, che ha scelto di mantenere gli stili e le pratiche di vita della sua millenaria cultura di appartenenza. Si è trattato di una scelta che consentirà a coloro che abiteranno nel nuovo campo di fruire dei servizi essenziali, come luce, acqua, gas pagandone il corrispettivo insieme a un canone di locazione, come ogni buon cittadino è chiamato a fare. Abbiamo assistito in questi giorni alla più radicale e incomprensibile strumentalizzazione a soli fini partitici, fatta da persone che nulla hanno a che fare con la nostra Città, e che si sono rifiutate, il 2 giugno, di rendere omaggio alla Repubblica e alle Istituzioni democratiche che la incarnano. Abbiamo guardato con stupore allo squallido balletto di questi giorni, con alcune forze politiche tese a contendersi la primogenitura della protesta allo scopo di guadagnare qualche riga o qualche minuto in più sugli organi di comunicazione. Soprattutto, siamo sgomenti di fronte alla generalizzata criminalizzazione nei confronti di una comunità. È esistito un tempo buio, nella storia europea, in cui interi popoli e culture sono stati oggetto di discriminazione solo perché diversi. Questa Nazione, questa Città hanno scelto di lasciarsi alle spalle quel tempo affidandosi alla Costituzione della Repubblica, che all'art. 3 stabilisce che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Sosteniamo con forza e convinzione le scelte e le prese di posizione che in questi giorni il Sindaco di Venezia, la Giunta, le forze sociali e associative hanno assunto, con intelligenza e responsabilità. Deploriamo l'atteggiamento di quanti, a partire dal Presidente del Consiglio Comunale, non hanno saputo essere all'altezza del loro ruolo istituzionale preferendo l'esercizio della mera appartenenza di parte».
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