la Nuova Venezia — 13 settembre 2008
Sicurezza in Romea, appello al ministro
MIRA. Un appello al Ministro ai Trasporti affinchè parta in tempi brevi la messa in sicurezza della Romea, la strada più pericolosa d’Italia. A dirla tutta i fondi per sistemare la famigerata statale 309 ci sarebbero già, ma bisogna attivare accordi dormienti. E per il tratto veneziano servono urgentemente 10 milioni di euro. E ancora: un tavolo permanente per la verifica dell’attuazione degli interventi di messa in sicurezza.
MIRA. Un appello al Ministro ai Trasporti affinchè parta in tempi brevi la messa in sicurezza della Romea, la strada più pericolosa d’Italia. A dirla tutta i fondi per sistemare la famigerata statale 309 ci sarebbero già, ma bisogna attivare accordi dormienti. E per il tratto veneziano servono urgentemente 10 milioni di euro. E ancora: un tavolo permanente per la verifica dell’attuazione degli interventi di messa in sicurezza.
Promotori di tutte queste proposte sono la senatrice del Pd Franca Donaggio, il consigliere regionale Lucio Tiozzo e il sindaco di Mira Michele Carpinetti che ieri hanno presentato il loro progetto. In parlamento. La senatrice Donaggio presenterà una interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture.
«La Romea - scrive - oltre ad essere una tra le strade nazionali caratterizzate dal maggiore afflusso di mezzi pesanti, è anche una delle arterie di traffico in cui si verifica il maggior numero di incidenti mortali. Nonostante le intese fra Emilia Romagna, Veneto e Toscana per la realizzazione della nuova “Romea Commerciale”, il progetto è lontano dall’essere realizzato. Per questo chiediamo come assolutamente necessario ed urgente al Ministro, un intervento che adegui il tratto attuale della Romea e la metta in sicurezza».
La Donaggio punta perciò sull’adeguamento dell’attuale Romea, visto che i fondi esistono già, e pure una serie di accordi firmati con gli enti locali. L’aumento dei tir. Il fuoco di fila vede ancheun’interrogazione del consigliere regionale Lucio Tiozzo all’assessore regionale ai Traporti Renato Chisso. «Con l’apertura del Passante di Mestre - dice - il flusso dei tir aumenterà a dismisura. La maggior percorribilità in direzione dalla tangenziale da sud e da est attirerà nuovi camion. Si pensi poi che la camionabile sull’idrovia intaserà il tratto tra Mira e Marghera. Servono 10 milioni di euro». Tavolo permanente. Tiozzo e Carpinetti lanciano anche l’idea di un tavolo di attuazione degli interventi. «I fondi per realizzare le opere di messa in sicurezza - dice Carpinetti - ci sono. Si tratta però di attivare accordi dormienti, come quelli sui sottopassi di via Bastie a Dogaletto e Giare. Solo in quest’ultimo incrocio ci sono stati 26 morti». Ma non solo. «E’ necessario - dice Tiozzo - creare un tavolo di attuazione permanente degli interventi sulla Romea, affinchè dopo l’ondata emotiva, la buona volontà di Regione e Governo non si affievolisca».
Denuncia. Intanto Forza Italia fa partire un esposto. «Ho inviato alle attività competenti - dice il segretario Eugenio Pasqual - un rapporto sui ritardi di attuazione della rotonda sulla Romea all’altezza della nuova Pansac, e la colpa qui non è certo della Regione».
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