Pagine

24.6.09

Sconfitta di Davide Zoggia: Gabriele Scaramuzza pronto a dimettersi

la Nuova Venezia — 24 giugno 2009

Scaramuzza: «Sono pronto a dimettermi»

VENEZIA. «Il mio mandato è a disposizione». Non cerca scuse per la sconfitta, il segretario provinciale del Pd Gabriele Scaramuzza. E si dice pronto a dimettersi per aprire la discussione congressuale del Pd. Ma al tempo stesso suona la carica ai suoi.

«Abbiamo fatto un gran lavoro in queste settimane, non è bastato. Dobbiamo tornare sul territorio, ripartire dalle idee e dalle proposte. Insomma, non possiamo essere soltanto il partito che amministra, anche se questo lo facciamo sicuramente bene». La resa dei conti avverrà la settimana prossima, e il segretario ha già convocato la direzione provinciale allargata ai segretari di circolo del partito. Non c’è una vera e propria fronda all’attuale maggioranza. Anche se i malumori sono tanti. E vengono prima di tutto dagli sconfitti al turno di ballottaggio.

Ancora ieri, a mente fredda, Davide Zoggia ripensava a quei voti venuti a mancare in quelli che si consideravano territori «sicuri». A Scorzè, dove la battaglia per il sindaco è stata persa per pochi voti, alla Provincia ne sono mancati invece quasi duemila. A Martellago altra debacle imprevista, a Portogruaro la vittoria per il Comune non si è riflessa nei consensi a Zoggia, che anche qui ha perso circa 400 voti. La spiegazione? Un voto più politico che amministrativo rispetto ai comuni. Ma anche la scarsa capacità dei «quadri» e dei dirigenti locali del partito di ripotare alle urne quelli che avevano votato al primo turno. Falle numerose. Dovute secondo i vecchi militanti al fatto che «il nuovo partito non è radicato nel territorio». Ma anche alla scarsa convinzione con cui molti nel Pd avrebbero lavorato per sostenere Zoggia.

C’è anche chi mormora contro gli alleati, Rifondazione in testa. «Noi abbiamo fatto la nostra parte», replica il segretario provinciale Sebastiano Bonzio, «e se a Venezia abbiamo vinto è perché ci siamo anche noi. Dopo quattro anni passatti a lodare l’Udc abbiamo visto da che parte sono andati appena hanno potuto».

Ma intanto i quadri del Pd fanno i conti. «Stiamo studiando sezione per sezione», conferma Scaramuzza, «non per polemica ma per vedere dove intervenire». Così emerge che in alcune zone come Chioggia il crollo è stato maggiore del previsto. Un disastro nel Veneto Orientale, mentre a Venezia il centrosinistra regge. E in provincia il Pd resta il primo partito.

(a.v.)

Nessun commento: